La scuola accetta la proposta di una studentessa e organizza una giornata sulla neve

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La mattina è difficile svegliarsi, ma non quando si prevede una giornata speciale come quella per una gita sulla neve! Così alle 7:15 ci ritroviamo tutti davanti alla scuola, emozionatissimi, per la gita sulla neve delle classi della scuola media dell’Istituto comprensivo “Corrado Melone”.

Quest’anno, infatti, la nostra scuola ha accettato la proposta di una nostra compagna e ha deciso di regalarci una giornata dedicata alla montagna: il monte Terminillo, in provincia di Rieti. L’obiettivo della gita era, per noi studenti, di trascorrere un’intera giornata con i nostri professori per vivere una esperienza diversa da quelle che svolgiamo in classe, anche all’insegna del divertimento.

Tutto è tranquillo, nell’aria si sente il dolce profumo del mattino, mentre nel pullman prevale l’eccitazione degli studenti. La giornata è nuvolosa e sembra voglia rovinare la nostra gita, nonostante ciò siamo emozionati perché per la prima volta avremmo trascorso una giornata diversa dal solito.

La partenza è stata puntuale: tutti ci siamo sistemati sui pullman messi a disposizione per la gita e abbiamo lasciato Ladispoli alle 7,30. Il viaggio si è svolto con un clima di attesa ed entusiasmo: la voglia di neve aveva catturato tutti.

Piove durante tutto il viaggio, iniziamo a preoccuparci e a domandarci se all’arrivo avremmo veramente trovato la neve o solo pioggia e tanta tristezza.

Anche quando il pullman inizia a salire sul Terminillo sta piovendo, trascorsi alcuni minuti entriamo in una fitta nebbia e dopo un tornante si apre davanti ai nostri occhi un paesaggio completamente diverso: ai lati della strada ci sono alti cumuli di neve, gli alberi sono carichi e tutto è bianco. Non piove più, nevica abbondantemente e continuerà per tutto il giorno.

Scendiamo dal pullman emozionati per l’intensa nevicata, è piacevole, non c’è vento, grandi e candidi fiocchi cadono lentamente e incessantemente, nel paesaggio tutto bianco regna il più assoluto silenzio che trasmette un senso di tranquillità. Camminiamo sprofondando nella neve fresca, sembra zucchero filato. Non sappiamo resistere e prima ancora di affittare gli slittini iniziamo a tuffarci e a rotolarci. È divertentissimo sprofondare in quella soffice nuvola.

Nessuno ha saputo resistere: eravamo tutti euforici e abbiamo cominciato a giocare tirandoci palle di neve che schizzavano da ogni parte; nessuno è stato risparmiato, neanche i nostri professori che hanno risposto, con nostra grande sorpresa e felicità, ai nostri “attacchi”.

Ci fermiamo al riparo, sotto una tettoia, per una merenda.

Dopo finalmente affittiamo gli slittini, che molti di noi non avevano mai usato prima, e ci dirigiamo verso le discese.

All’inizio la neve è troppo fresca e non si scivola bene, ma a forza di calpestarla diventa compatta, una pista perfettamente battuta, ripida e piena di cunette.

Un’altra grande esperienza: provare la pista degli slittini. I prof, meravigliosi, hanno affittato tanti slittini per permettere ad ognuno di noi di divertirsi. È stato incredibile: scendevamo come proiettili su una pista molto ripida! Tutti infagottati con tute, maglioni, cappelli e doposci, alla fine della discesa rotolavamo, qualcuno con la faccia per terra, altri con i piedi all’aria dopo una rocambolesca capriola. Abbiamo anche organizzato delle gare di velocità a coppie che, naturalmente, hanno aumentato la nostra grinta.

Ci posizioniamo e via, sfrecciamo giù come razzi. Cerchiamo sempre nuovi stili di discesa: seduti, sdraiati, in ginocchio, con la testa davanti, in due. Infine anche un nostro professore si lancia insieme a noi. I dossi ci fanno volare. Facciamo gare di velocità, oppure a chi arriva più lontano, fino alla fine della pista. Mentre scendiamo affiancati ci tiriamo le palle di neve.

Dopo circa due ore siamo bagnati, con i cappelli e i guanti zuppi, ma continuiamo a giocare e a cercare nuove discese dalle quali lanciarci, sempre più ripide. Continuiamo a scendere veloci insieme ai nostri amici. All’inizio avevamo un po’ di paura, ma ormai non più, siamo sempre più entusiasti e spericolati. Nessuno si fa male, è un gran divertimento, è la felicità dello slittino: scivolare, cadere, rotolare e rialzarsi. Ogni tanto qualcuno esausto va a prendersi una cioccolata calda, una tazza di tè, ma poi torna a giocare.

Durante la pausa pranzo i nostri panini ci hanno aiutato a recuperare le energie e a tornare in pista con lo stesso entusiasmo della mattina.

Il tempo vola, è ora di rientrare.

Prima di andare via, facciamo una foto di gruppo. Tutti i nostri sorrisi simboleggiano la bella giornata trascorsa ma nei nostri occhi c’è anche la stanchezza che alla fine ci ha assalito per non esserci fermati un istante.

Ci dirigiamo tutti al bar. Ci cambiamo i vestiti ormai fradici, mangiamo qualcosa e ci scaldiamo. Per riscaldarci gustiamo una cioccolata calda con il suo profumo indescrivibile, come il gusto del resto. La cioccolata bollente con tanta panna è ottima.

Tutto il giorno non ha mai smesso di nevicare, e per il ritorno il nostro autista deve montare le catene.

Il pomeriggio è arrivato presto e anche l’ora di ripartire; siamo saliti sui pullman per ritornare a Ladispoli distrutti, ma soddisfatti e sorridenti, stanchissimi ma felici e continuiamo a scherzare fino a Ladispoli, mentre i nostri professori sperano invano che dormiamo almeno un po’.

Ringraziamo moltissimo i nostri docenti e il preside Riccardo Agresti che ascoltano ed attuano anche le proposte di noi ragazzi e speriamo che i futuro anche altri ragazzi possano partecipare a questa esperienza sulla neve e ricavarne le nostre stesse bellissime emozioni.

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