Sparatoria di Macerata: “Prendere le distanze in maniera chiara e definita”. L’editoriale

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In un’Italia alle prese con una frenetica corsa al voto, è necessario prendere le distanze in maniera chiara e definita dalla sparatoria di Macerata. Non è giustificabile che un cittadino italiano salga su una macchina e prenda come bersaglio delle persone. Come associazione prendiamo le distanze da ogni manifestazione di odio e di violenza, anche se giustificata dal pretesto di “un’immigrazione incontrollata da un’invasione che sarebbe destinata allo scontro sociale” di tutte le forze politiche, sindacali e associazionismo che sostengono questa linea di pensiero. Un paese che giustifica la violenza, che alza muri, che fa il saluto Fascista, come il 28enne di Macerata che dopo il folle gesto compiuto si è coperto le spalle con la bandiera italiana, non può andare lontano. Proprio a questo gesto, che parla e dice tutto, si dovrebbe pensare al momento del voto. Noi crediamo che l’Italia sia diversa: lungimirante, solidale, che abbia come scopo quello di integrare le persone e condannare con fermezza gesti di qualunque forma di razzismo. Noi crediamo che l’Italia, all’alba del 5 marzo, meriti altro.

L’associazione L’agone Nuovo e la redazione

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