17 Aprile, 2024
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Macerata. Raid xenofobo: sparatoria in centro, sei feriti

Si chiama Luca Traini, 28 anni, incensurato e originario delle Marche, ed ha ammesso di essere l’autore del gesto. Nel 2017 era stato candidato alle elezioni comunali di Corridonia con la Lega Nord.

Verso le 11 aveva iniziato a seminare il panico in città a bordo di un’Alfa 147, sparando per le strade della città, vicino alla stazione, in via dei Velini, via Spalato, la stessa strada in cui abitava il presunto colpevole del delitto della ragazza fatta a pezzi, Pamela Mastropietro. Il giovane ha sparato anche a Piediripa di Macerata, a Casette Verdini, in via Pancalducci, e in Borgo San Giuliano.

Poi si è tolto il giubbotto, ha indossato una bandiera tricolore sulle spalle, salendo sui gradini del Monumento. Si è poi girato verso la piazza, ha fatto il saluto fascista.

Sono almeno sei i feriti segnalati, tutti stranieri, di cui uno in corso Cairoli, uno nei pressi della stazione. Finora 5 persone sono arrivate in pronto soccorso, dove sono state curate.

“Restate tutti in casa fino a nuova comunicazione. C’è un uomo armato in auto che sta sparando in città. Abbiamo fermato il trasporto pubblico. Abbiamo chiesto alle scuole di tenere i bambini all’interno fino a nuova comunicazione. Si consiglia di non muoversi per andare a prenderli fino a nuova comunicazione” è stato l’appello lanciato alla cittadinanza dal sindaco Romano Carancini dai profili social del Comune.

All’arrivo dei carabinieri non ha opposto resistenza.

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