LAGONE

Incontro fra gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli e l’attore Kaspar Capparoni

Incontro fra gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli e l’attore Kaspar Capparoni
maggio 19
12:20 2017

Il teatro come spazio dalle straordinarie potenzialità educative: questo il tema del convegno che si è svolto martedì 16 maggio presso l’Aula Consiliare “Fausto Ceraolo” del Comune di Ladispoli. Relatore d’eccezione Kaspar Capparoni, l’attore romano noto al grande pubblico per aver prestato il volto al commissario Lorenzo Fabbri, nella popolarissima serie televisiva “Rex”. L’incontro è stato organizzato dalla Prof.ssa Carmela Panzella, Docente di Inglese dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli, con la collaborazione dell’attore Tony Scarf e del Prof. Riccardo Agresti, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Corrado Melone”. Dopo il saluto del Sindaco di Ladispoli Crescenzio Paliotta e di Stefano Fierli, Consigliere comunale con delega alle Politiche Giovanili, la prof.ssa Panzella ha dato il via ai lavori, salutando gli oltre 400 studenti che hanno partecipato al convegno.

“Il teatro rappresenta un’insostituibile modalità di apprendimento e di conoscenza. – ha sottolineato la Prof.ssa Vincenza La Rosa, Dirigente Scolastica dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” nell’introdurre i lavori – Si tratta di un’attività formativa fondamentale, che sollecita al tempo stesso la mente e il cuore, poiché tende ad educare gli alunni alla comunicazione, alla socializzazione, al senso critico, al gusto estetico e anche alla gestione delle proprie emozioni. In una società in cui la logica di un consumo senza controllo sembra dominare anche la dimensione dell’interiorità, il teatro rappresenta un luogo di raccoglimento, di confronto con se stessi e di elaborazione dei propri stati d’animo. Sul palcoscenico la parola si fa corpo. Parlare di educazione e parlare di teatro significa, dunque, chiamare in gioco due dimensioni profondamente legate. Questa straordinaria giornata di formazione rimarrà nella storia del nostro Istituto. Rivolgo quindi il mio grazie alla Prof.ssa Panzella, per aver coordinato e organizzato l’incontro”.

“Come insegnanti ed educatori – ha dichiarato la Prof.ssa Carmela Panzella – siamo persuasi del fatto che l’esperienza artistica in generale e la pratica teatrale in particolare rappresentino attività formative e strumenti didattici di straordinaria efficacia, perché mettono al centro del processo di apprendimento lo studente e le sue capacità creative. A nostro parere, infatti, la promozione dell’attività teatrale dovrebbe avvenire non soltanto avvicinando gli allievi al palcoscenico come semplici “fruitori”, ma anche come protagonisti del “fare teatro”. Voglio ringraziare Kaspar Capparoni per l’occasione che oggi ci offre. Siamo certi che questo incontro lascerà una traccia importante nell’esperienza di studio e di vita dei nostri studenti. Saluto anche Laura Milani, Docente di Dizione dell’Accademia ‘Agorà’ e alcune allieve del nostro Istituto che ne frequentano i corsi: Martina Simonini, Federica Agnano, Marina Lazzarotto e Sara Dremlik. E’ doveroso, inoltre, un ringraziamento a tutti i docenti accompagnatori, senza i quali non sarebbe stata possibile la gestione degli allievi, nonché alla Vicepresidenza dell’Istituto Alberghiero, che ha fortemente sostenuto l’iniziativa”.

La filmografia di Kaspar Capparoni è lunghissima: da Phenomena di Dario Argento (nel1984, ad appena venti anni) a Sole nero (con Valeria Golino, nel 2007), passando per numerosissime fiction televisive (da Incantesimo a Elisa di Rivombrosa, da Capri a Solo per amore, senza dimenticare Donna detective e Le tre rose di Eva). Ma gli esordi di Kaspar Capparoni sono legati al palcoscenico: è al saggio finale del II anno della Scuola di Recitazione del Teatro Argentina che viene notato da Giuseppe Patroni Griffi, con il quale lavorerà per venti anni passando di piéce in piéce (Moliere, Shakespeare, Goldoni, Marlowe, Cechov, Pirandello, Svevo, Ibsen, Tennessee Williams, George Cukor), accanto ad attori come Valeria Moriconi, Umberto Orsini, Vittorio Caprioli e Franca Valeri.

Docente dell’Accademia degli Artisti (una delle più qualificate Istituzioni per l’alta formazione professionale, specializzata nello studio della recitazione), Kaspar Capparoni, dal 2016, ha assunto la direzione artistica della Scuola di Teatro ‘Agorà Accademia dello Spettacolo’, presso la sede dell’Associazione ‘Profession Dance’ di Ladispoli. Laboratori di animazione teatrale per bambini, di drammatizzazione per adolescenti ed adulti, teatroterapia, dizione, fonetica, movimento scenico, improvvisazione, stunt, canto, scherma: la Scuola Agorà propone diversi corsi e attività. L’obiettivo è quello di raggiungere la consapevolezza delle proprie capacità espressive, sfruttando tutte le potenzialità dell’esperienza artistica. Kaspar Capparoni ha ricordato agli allievi i vantaggi del teatro come strumento didattico che facilita l’apprendimento, stimolando le energie creative ed educando il gusto estetico. “Teatro, cinema, televisione: un lungo viaggio nella passione. Questa è stata ed è la mia vita – ha esordito Kaspar Capparoni, nel dare il benvenuto agli studenti dell’Istituto Alberghiero – Ma oggi sono qui per imparare da voi. Quando avevo diciotto anni, lo ammetto, non sapevo che cosa fosse il teatro. Eppure mentre assistevo al primo spettacolo, ho capito subito che c’era qualcosa di magico: si era creata una specie di alchimia fra me e gli attori. Da quel momento ho voluto scoprire che cosa fosse quella speciale sintonia. Il teatro può darvi la forza, il coraggio, la determinazione, la fede in voi stessi. E’ una vera e propria palestra di vita. Non sempre la sfera emotivo-affettiva è adeguatamente sollecitata nelle scuole – ha aggiunto Capparoni – “Fare teatro” significa non solo prendere coscienza del proprio mondo interiore, ma anche acquisire la capacità di gestire le emozioni e impostare correttamente il rapporto con il proprio corpo. Ma il teatro è anche un gioco straordinario, che vi consentirà di non perdere mai la vostra parte infantile.

Vi aiuterà a costruire i vostri sogni, ma soprattutto a conoscere voi stessi e l’unicità che caratterizza ogni individuo. La recitazione è come la musica. Dentro c’è tutto: energia, ritmo, armonia, emozioni. Potremmo soffermarci a lungo sui diversi metodi che si insegnano nelle Scuole di recitazione: dallo Stanislavskij al brechtiano, passando per il diderottiano. Ma io ho sempre creduto che, in realtà, ognuno deve trovare in se stesso il proprio metodo”.

Laura Milani, Docente di Dizione dell’Accademia Agorà, ha quindi spiegato agli allievi l’importanza e la funzione del ‘parlare correttamente’: “Occorre prendere coscienza della parola e rispettarne la forma, imparandone l’esatta pronuncia. Il dialetto rappresenta una straordinaria ricchezza e nessuno vi chiederà mai di rinunciarvi. L’importante è saperlo usare nei giusti contesti. Nel mondo delle professioni, la dizione è una risorsa indispensabile”. Entusiasti, al termine dell’incontro, gli studenti che hanno partecipato al convegno.

A chiuderlo, nel migliore dei modi, l’esibizione canora di Sara Dremlik, allieva dell’Accademia Agorà e studentessa dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio”.

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