Il Comitato Montebello ha denunciato il comune di Bracciano

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Lunedì 8 maggio gli Studi Legali Riuniti di Roma hanno depositato all’Ufficio ingiunzioni fuori sede del Tribunale di Roma, un esposto-denuncia (prot. 1609/17), indirizzato alla Procura di Civitavecchia e inviato per conoscenza alla Corte dei Conti. Tale documento, a firma dal presidente del Comitato di quartiere Villaggio Montebello, dr. Amedeo Lanucara, chiede di accertare se abbiano rilevanza penale alcune condotte omissive del Comune di Bracciano, che hanno provocato gravi danni sia agli Abitanti del quartiere, sia allo stesso Comune, che non attua nemmeno le proprie ordinanze, benché corroborate da provvedimenti favorevoli del Giudice Amministrativo.

Son due le condotte omissive contestate presso la Procura di Civitavecchia e la Corte dei Conti (tra qualche giorno ne maturerà una terza, se nel frattempo nulla accade).

1) – Con ordinanza 113 del 18-5-2015 il Comune intimava la demolizione di opere realizzate in assenza di titolo edilizio (il cosiddetto ristorante), entro il termine perentorio di 90 giorni dalla notifica. Tale ordinanza era giustificata da due motivi: a) – il Tar-Lazio, con sentenza del 26-3-2014, aveva assegnato al Comune la proprietà delle particelle su cui sorge il manufatto; b) – il medesimo manufatto è costruito in forte surplus rispetto alla pur discutibile concessione. Poiché, dopo quasi due anni, la demolizione non avveniva, il Comitato il 21-2-2017 inviava una diffida extragiudiziale ad adempiere, elaborata dall’avv. Enrico Zampetti di Roma. Tale documento restava tuttavia inevaso dagli Uffici comunali, senza alcuna risposta, come se non esistesse. E ciò malgrado un intervento a suo sostegno del Difensore civico regionale, che invoca un Commissario ad acta.

2) – Il 12-3-2017 ecco una seconda diffida extragiudiziale ad adempiere, sempre del Comitato, elaborata sempre dall’avv. Enrico Zampetti di Roma. Essa stavolta riguarda l’attuazione dell’ordinanza comunale n. 46 del lontanissimo 18-12-2009, che intimava la demolizione di numerose opere abusive, entro il solito termine perentorio di 90 giorni. Le Società destinatarie dell’ordinanza proponevano ricorso al Tar-Lazio, chiedendo l’annullamento dietro sospensiva cautelare. Tali richieste venivano peraltro rigettate dal Tar con ordinanze 1774, 1784 e 1785 del 23-4-2010. Il Comune, pertanto, con delibera giuntale 520 del 12-10-2010 autorizzava la spesa di 5.000 euro per le operazioni di frazionamento, riservandosi di individuare successivamente un Notaio ed un Tecnico per eseguire detti lavori. Poiché tale delibera restava lettera morta, il Comitato il 12-2-2011 sollecitava il Comune ad attuarla con una diffida extragiudiziale. Identica sollecitazione proveniva anche dalla Regione Lazio, con nota 187004 del 21-7-2011 (Area vigilanza e lotta all’abusivismo). E così, con delibera giuntale 582 del 15-12-2011, il Comune affidava ad un Professionista esterno la redazione del frazionamento catastale, impegnando a tal fine 3.000 euro, regolarmente pagati. Ma successivamente nulla accadeva, malgrado la citata sentenza Tar-Lazio del 26-3-2014, che attribuisce al Comune la proprietà delle particelle su cui insistono le suddette opere abusive. Dopo reiterate e inutili sollecitazioni verbali e scritte, al Comitato non restava altra scelta che inviare un’altra diffida extragiudiziale, quella già citata del 12-3-2017, rimasta anch’essa senza risposta, come se non esistesse, malgrado un intervento a suo sostegno, anche qui, del Difensore civico regionale, che invoca un Commissario ad acta.

Come si vede, i fatti parlan da soli, ogni commento guasterebbe. Tranne che per un punto. Al Comitato aderiscono Socie e Soci di diverso orientamento politico, che a suo tempo denunciarono alla Procura, per ben due volte, anche la passata Amministrazione. Allora come adesso. l’obiettivo non è mettere un difficoltà una qualsiasi Amministrazione, ricamandoci sopra inammissibili speculazioni politiche, ma ottenere che gli Uffici adempiano correttamente e fin in fondo ai propri doveri istituzionali. La nostra correttezza, peraltro, fu apprezzata da tutte le forze politiche, di maggioranza e minoranza, l’8 settembre 2014, quando il Consiglio approvò all’unanimità un odg di sostegno alla legittimità delle nostre rivendicazioni. Attribuiamo a nostro merito, in quell’occasione, aver fatto dialogare positivamente (forse un unicum negli annali!) l’attuale sindaco Tondinelli col suo predecessore Sala, per una più efficace stesura di tale documento.

Bracciano, 10-5-2017 Il Presidente del Comitato Villaggio Montebello (Dr. Amedeo Lanucara)

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