La Grande Guerra รจ stata un dramma per tutti. Si sono modificate le geografie del mondoโ. Poche parole di introduzione, ma significative quelle dette, dal generale Giorgio Zucchetti dellโAssociazione Eserciti e Popoli in apertura del seminario โBracciano e il suo lago nella Prima Guerra Mondialeโ che si รจ tenuto lโ11 aprile a Bracciano nellโaula magna San Giovanni Bosco di Bracciano gremita di studenti.
Un incontro per approfondire le tematiche del primo conflitto mondiale guardando al territorio di Bracciano in quellโepoca, organizzato dallโAssociazione Eserciti e Popoli. Il consigliere comunale di Bracciano Salvatore Ferretti ha preso la parola per i saluti istituzionali, sottolineando il piacere del Comune di Bracciano di collaborare e condividere lโintenso programma organizzato a Bracciano.
Lโiniziativa rientra nel progetto โPace o Guerra: Il 1914 I Dilemmi del Novecentoโ, finanziato dalla Regione Lazio ai sensi della legge n. 6 del 7 agosto 2013, che coinvolge oltre al Comune di Bracciano (Comune capofila) anche i Comuni di Anguillara, Campagnano Romano, Cerveteri, Formello, Mazzano Romano, Oriolo Romano, Tolfa assieme alla Soprintendenza Archivistica del Lazio, lโIstituto Luce e lโIstituto Storico per il Risorgimento.
Molto attenta la platea degli studenti che hanno seguito con interesse gli interventi dei relatori. Presenti tre classi di terza media e gli studenti del III anno dellโIstituto Aeronautico Salvo DโAcquisto. E proprio tre ragazzi dellโAeronautico hanno presentato in apertura i risultati delle loro ricerche fatte in materia parlando dei primi pionieri del volo che operarono a Vigna di Valle e raccontando dei caduti braccianesi nel conflitto mondiale.
La proiezione della splendida pellicola โIl Milite Ignotoโ dellโIstituto Luce, introdotta dal critico cinematografico Marcello Ramognino, ha calato tutti nellโatmosfera dellโepoca. Il film, raccontando il viaggio da Aquileia a Roma del feretro del milite ignoto scelto da Maria Bergamas a nome di tutte le mamme con figli dispersi nella guerra, ha sottolineato come proprio quellโevento segnรฒ la formazione di una comune identitร del popolo italiano. Dopo lโincontro nelle trincee dei soldati provenienti da tutta la penisola, questo evento, con migliaia di persone commosse ad omaggiare il feretro lungo tutto il viaggio, ebbe uno straordinario effetto nella costruzione di uno spirito italiano, in una nazione al tempo ancora considerata giovane.
Di estremo interesse รจ stata la relazione di Paolo Balbino sulla vita quotidiana a Bracciano, un paese allโepoca prettamente agricolo e povero. Il generale Nicola Tauro ha ricostruito, a partire dalle origini per arrivare ad oggi, lo stretto rapporto tra lโArtiglieria e Bracciano. Un rapporto che data dal 1ยฐ luglio 1886 quando al Comune giunse la prima richiesta di un campo per le esercitazioni. Tauro ha sottolineato come la classe politica del tempo, prevalentemente fatta di commercianti, avesse intuito il grande apporto allโeconomia locale che sarebbe arrivata dalla presenza della Scuola di Artiglieria, tanto da arrivare ad autotassarsi. Molti tecnici che operarono al fronte inoltre seguirono alcuni mesi di formazione a Bracciano.
Ha fatto conoscere una pagina poco nota lโintervento di Giancarlo Stabile sullโallevamento dei cavalli per uso militare. I pezzi dโartiglieria allโepoca venivano trasportati dai cavalli. E a Bracciano vennero selezionate, anche con la grande lungimiranza di alcuni allevatori locali che compresero il grande affare che si presentava loro, delle specie incrociando alcune razze. Una operazione che in qualche modo ebbe ripercussioni sulla razza autoctona del cavallo maremmano che alcune associazioni oggi, con grande impegno e dedizione, stanno cercando di recuperare.
Dirigibili, ma anche drachen, palloni frenati per impieghi di ricognizione, sono stati al centro dellโintervento di chiusura del colonnello pilota Massimo Mondini. Vigna di Valle e lโepopea de dirigibili iniziata con Crocco e Rinaldoni fecero sรฌ che Bracciano nel primo decennio del Novecento fosse al centro dellโattenzione internazionale. Il filo diretto tra Bracciano e la Grande Guerra arrivรฒ proprio dalle sperimentazioni aeronautiche compiute a Bracciano. Nel conflitto vennero impiegati 30 dirigibili e 200 palloni drachen. Ed oggi Bracciano e la base di Vigna di Valle possono essere considerati la Nasa italiana con il controllo di 4 satelliti e delle operazioni militari ad essi connesse.
Il programma delle iniziative organizzate a Bracciano nellโambito del progetto โPace o o Guerra: il 1914 I Dilemmi del Novecentoโ proseguono con il concerto โVoci, suoni e canti della Grande Guerraโ in programma il 25 aprile alle 17 al teatro della chiesa del beato Charles de Focauld di Bracciano.


