Si รจ svolto lunedรฌ 3 aprile, nellโAula Magna dellโIstituto Alberghiero di Ladispoli, lโincontro con la Polizia Ferroviaria, nellโambito del Progetto Nazionale โTrain โฆ to be coolโ, ideato in collaborazione con il Ministero dellโIstruzione (Direzione generale per lo studente, lโintegrazione e la partecipazione). Tema del convegno: โCorretto uso del mezzo ferroviario e fenomeni di devianzaโ.
โNella nostra scuola miriamo da sempre a promuovere la cultura della sicurezza e della legalitร . โ ha affermato la Prof.ssa Valeria Mollo, Vicepreside dellโIstituto Alberghiero di Ladispoli, nellโintrodurre i lavori โ Riteniamo essenziale sensibilizzare gli studenti sul tema della funzione e dellโimportanza delle regole in tutti gli ambiti della vita sociale, non solo come premessa culturale indispensabile per il pieno esercizio dei loro diritti di cittadinanza, ma anche come sostegno operativo quotidiano, che deve accompagnare ogni attivitร . I gesti che compiamo, anche i piรน innocui, hanno ricadute inevitabili sugli altri. In questo caso, inoltre, si tratta di unโiniziativa finalizzata alla tutela e alla salvaguardia della salute e della vita. Diamo il benvenuto ai relatori, ringraziandoli per la collaborazione che ci offrono nellโadempiere il nostro difficile ma straordinario compito di educatoriโ.
16.700 km di linea, oltre 1.600.000 viaggiatori, circa 10.000 convogli (compresi i treni merci), oltre 2.700 stazioni: questi i numeri con cui devono fare i conti i circa 4.400 operatori che compongono la Polizia Ferroviaria e che svolgono ogni giorno la loro attivitร di sorveglianza, controllo, prevenzione e repressione dei reati, assicurando la tutela dellโordine e della sicurezza pubblica. Ma gli agenti della Polfer sono anche chiamati ad offrire assistenza ai minori, ai senzatetto e a tutti coloro che frequentano le stazioni e gli spazi ferroviari in condizioni di marginalitร o difficoltร .
E lunedรฌ 3 aprile, il Sostituto Commissario Giovanni Boccalato, Comandante della Sottosezione Polizia Ferroviaria di Civitavecchia, Piera Livieri, Ispettore Capo della stessa Sottosezione, Claudio Immi e Tina De Benedetto, Ispettori Capo del Compartimento di Polizia Ferroviaria per il Lazio, hanno risposto a tutte le domande degli studenti dellโAlberghiero, Istituto che vede crescere di anno in anno il numero dei fuori-sede, abituali fruitori del mezzo ferroviario.
โIl Progetto โ hanno spiegato il Comandante Giovanni Boccalato e lโIspettore Capo Claudio Immi โ nasce tre anni fa dal Servizio Polizia Ferroviaria del Ministero dellโInterno in sinergia con il MIUR ed รจ rivolto in modo particolare alla fascia di etร compresa fra i 13 e i 16 anni. Lโiniziativa rientra nel Piano Nazionale di Educazione alla Legalitร , alla Sicurezza, allโAmbiente e alla Salute. Abbiamo giร incontrato gli studenti di Formia, Viterbo, Orte, Roma e Civitavecchia e la nostra attivitร proseguirร ancora in altre scuole del Lazio. Vogliamo far percepire agli allievi e a tutti gli utenti la vicinanza della Polizia Ferroviaria, ma anche indicare quali sono le regole da osservare e i comportamenti corretti da adottare, per evitare danni allโincolumitร personale o collettivaโ.
Le Ispettrici Capo Capo Piera Livieri e Tina De Benedetto hanno ricordato i compiti della Polizia Ferroviaria a bordo treno e lungo i binari: dal controllo bagagli a quello merci, dallโassistenza ai senzatetto alla scorta ai treni tifosi. Ma durante lโincontro, si รจ parlato anche delle piรน diffuse e sofisticate tecniche di furto messe in campo da malviventi sempre piรน abili nellโapprofittare della distrazione dei viaggiatori o del disorientamento dei turisti.
Il Comandante Boccalato e lโIspettore Capo Immi hanno poi ricordato i dati relativi agli incidenti e alla mortalitร sui binari: โLa Polizia Ferroviaria nasce nel 1920 ed รจ una delle quattro specialitร della Polizia di Stato. Il treno รจ un mezzo di trasporto sicuro. Tuttavia, รจ necessario essere consapevoli dei rischi legati alla trasgressione delle regole. Studiando i dati relativi alla mortalitร da investimento accidentale, si evince che spesso gli incidenti ferroviari sono determinati da comportamenti scorretti o incauti posti in essere da vittime, anche giovani, per inconsapevolezza dei pericoli. 60 sono stati i morti nel 2015 e il 10% al di sotto dei 20 anni. Nel 58% dei casi le vittime camminavano lungo la linea ferroviaria; nel 17% dei casi avevano attraversato i binari; nel 10% il passaggio a livello (ma non quando consentito dai segnali e dagli avvisi sonori); in un altro 10% di casi, gli incidenti sono avvenuti perchรฉ le vittime erano sedute sui marciapiedi delle stazioni con le gambe sopra i binariโ. โPurtroppo โ ha osservato il comandante Boccalato โ la Stazione Ferroviaria di Ladispoli si colloca fra quelle in cui i casi di infrazioni alle regole e di comportamenti scorretti sono tra i piรน diffusi, quindi il tasso di incidentalitร รจ alto, soprattutto (ma non solo) nella tratta fra Ladispoli e Marina di Cerveteriโ.
โNon vogliamo far leva sul terrorismo psicologico โ ha affermato lโIspettore Capo Immi โ ma solo aumentare negli studenti (soprattutto nelle scuole, come lโIstituto Alberghiero di Ladispoli, in cui si registra un elevato numero di pendolari) la consapevolezza dei rischi presenti in quello che chiamiamo in gergo โlo scenario ferroviarioโ. Eโ indispensabile diffondere la cultura della legalitร e della sicurezza, invitando tutti gli utenti ad adottare comportamenti responsabili per la salvaguardia della propria ed altrui incolumitร โ.
Il 27 aprile e il 4 maggio si replica: la Polizia Ferroviaria incontrerร , infatti, gli allievi della Sede Centrale dellโIstituto โGiuseppe Di Vittorioโ (Indirizzi AFM – Amministrazione, Finanza e Marketing e CAT – Costruzioni, ambiente e Territorio) in via Yvon De Begnac.


