14 Aprile, 2024
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A Bassano Romano due monaci Benedettini Silvestrini diventano sacerdoti

Giorno di particolare grazia e letizia, davvero memorabile, quello vissuto sabato 7 gennaio 2017 nel Santuario del Volto Santo a Bassano di Sutri per l’Ordinazione sacerdotale di due Monaci dell’Ordine dei Benedettini Silvestrini: Don Alessandro Romano e Don Maurizio Bisignani.

Don Alessandro Romano, nato a Cernusco sul Naviglio (MI) il 23.10.1977, dopo varie esperienze lavorative è entrato nella Congregazione Benedettina Silvestrina presso il nostro Monastero di S.Vincenzo M. di Bassano Romano, emettendo i voti il 4.10.2011. Ha conseguito il Baccalaureato “Magna cum Laude” presso il Collegio filosofico-teologico S.Pietro di Viterbo.

Don Maurizio Bisignani, nato a Ortona (Chieti) il 19 dicembre 1963, è entrato nel Monastero di S.Vincenzo M. di Bassano Romano il 17 settembre 2011, dopo aver conseguito il Baccalaureato presso l’Ateneo di S.Anselmo in Roma. Emessi i voti il 24 novembre 2012, ha conseguito la Licenza in Antropologia teologica presso il Collegio filosofico-teologico S.Pietro di Viterbo.

“Con la Sacra Ordinazione sacerdotale dei nostri Carissimi Don Alessandro e Don Maurizio si arricchisce sia la Comunità monastica di San Vincenzo che il Presbiterio della Diocesi di Civita Castellana. Ne siamo doppiamente felici. Il particolare carisma monastico, fondato sul voto di stabilità, ben si avvicina al concetto e alla realtà dell’incardinazione per dispiegare la sua benefica attività di dedizione totale al culto divino e alla salvezza delle anime”: così ha esordito il Padre Priore, Don Cleto Tuderti, nel suo indirizzo di saluto e di ringraziamento rivolto a S.E. Mons. Romano Rossi, Vescovo della Diocesi di Civita Castellana, ai numerosi Sacerdoti convenuti, ai Famigliari dei Monaci Ordinandi, senza dimenticare la presenza della novantasettenne nonna di Don Alessandro, e alla moltitudine di fedeli, che gremiva all’inverosimile la maestosa navata del Tempio.

In un clima di straordinario raccoglimento, nonostante i rigori di un tempo pungente fuori, si sono snodate le varie fasi del sacro rito dell’Ordinazione presbiterale, presieduto dal Vescovo diocesano, assistito all’altare dal Priore Don Cleto e da Don Felice Poli . Dal solenne ingresso della processione dei concelebranti, accompagnato dalle armonie del Coro del Duomo di Capranica, diretto dal Maestro Lucio Roberti, fino all’ultimo momento della cerimonia, la partecipazione generale è stata di intensa e composta devozione, nella suggestiva cornice di una chiesa sfarzosamente illuminata e addobbata, sul cui altare maggiore, ancora più che in altri giorni, splendeva l’artistica Icona del Santo Volto.

Dopo la proclamazione del Vangelo e la presentazione dei Candidati al Sacramento dell’Ordine sacro da parte del Priore del Monastero, il Vescovo diocesano, Mons. Romano Rossi, con la profondità e la finezza culturale che gli sono consuete, ha richiamato l’attenzione di tutti sul mistero del Sacerdozio di Cristo. Ha messo in evidenza il significato e il valore della vocazione alla vita consacrata come chiamata personale.

Con efficace incisione ha insistito nel rimarcare: “Non è vocazione quella che consisterebbe di decidere di andare dal Signore, ma nello scoprire che il Signore, il Signore sottolineo, viene, mi cerca, mi visita, per portare a compimento tutta la giustizia, per renderci partecipi di Lui. La giustizia di Dio è la verità di Dio, la santità di Dio, la divinità di Dio; di un Dio che si svuota di sè per farsi dono”. Rivolgendosi poi direttamente agli Ordinandi, il Vescovo li ha invitati a ricercare costantemente la relazione con Dio, mantenendo sempre  aperta la chiarezza e la trasparenza di questo canale: “Questa è la vostra vita monastica, la dimensione monastica del vostro sacerdozio”.

Al canto delle litanie dei Santi ha fatto seguito il momento culminante della celebrazione. Don Alessandro e Don Maurizio si sono inginocchiati davanti al Vescovo, che, restando in piedi in profondo silenzio, ha imposto le sue mani sul loro capo. Il gesto del Pastore diocesano è stato poi ripetuto da tutti i Presbiteri presenti, che si sono disposti intorno al Celebrante per assistere alla proclamazione della solenne preghiera consacratoria: “Dona, Padre Onnipotente, a questi tuoi figli la dignità del Presbiterato. Rinnova in loro l’effusione del tuo Spirito di santità: adempiano fedelmente, o Signore, il ministero del secondo grado sacerdotale da Te ricevuto e con il loro esempio guidino tutti ad un’integra condotta di vita”.

Una forte commozione ha pervaso l’animo di tutti i presenti che hanno poi continuato a seguire i successivi riti della vestizione degli abiti sacerdotali, dell’unzione crismale, della consegna del pane e del vino, dell’abbraccio di pace con il Vescovo e i Presbiteri. Accolti da uno scrosciante applauso, i Novelli Sacerdoti, visibilmente emozionati, si sono disposti ai lati del Vescovo Celebrante e si sono uniti ai tanti altri Presbiteri presenti nel prosieguo della concelebrazione eucaristica, a cui l’intera Assemblea ha preso parte con un esemplare raccoglimento e una devozione straordinaria. Al termine del sacro rito, il Vescovo ha ripreso la parola. Mons. Romano Rossi, dopo essersi congratulato con il Coro che ha animato la celebrazione eucaristica con “nobilis simplicitas”, permettendo che diventasse lode la Parola di Dio nei pensieri di tutti i presenti, ha tenuto a ribadire la sua vicinanza paterna a Don Alessandro e Don Maurizio: “Vi siete imbarcati in una splendida avventura. Non mancheranno difficoltà come nella vita di tutti, ma ci saranno tante più gioie, tante più tensioni, tanti più segnali. Vedrete cose maggiori di quelle che avete visto oggi. Che il Signore vi accompagni. E il Vescovo che vi ha ordinato non potrà mancare di seguirvi con tanto affetto”.

Prima del congedo finale è stata la volta dei Neo Ordinati. Don Alessandro e Don Maurizio hanno manifestato i loro pensieri e le loro emozioni con espressioni scaturite intimamente dai loro cuori. Hanno ripercorso le tappe fondamentali del loro cammino di crescita umana e spirituale. Non sono mancati momenti di palpabile commozione quando con senso di profonda gratitudine sono state ricordate persone care che li hanno accompagnati costantemente fino al raggiungimento della meta del Sacerdozio.

Al termine della solenne Concelebrazione l’Assemblea è esplosa in un traboccante entusiasmo di gioia e di festa. Don Alessandro e Don Maurizio sono stati presi letteralmente d’assalto con applausi, abbracci, gesti di affetto da tanti famigliari, da tanti confratelli dell’Ordine dei Benedettini Silvestrini, da tanti sacerdoti, venuti da ogni parte, da tanti amici giunti appositamente sul Colle di San Vincenzo per condividere questo momento comunitario di straordinaria grazia e di ineffabile letizia per tutti.

Angelo Bianchini

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