Trevignano, il vicesindaco Luca Galloni: “Avviate molte iniziative su trasporti locali, decoro e cultura”

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Vicesindaco, sappiamo che i consiglieri di minoranza e la lista civica ‘Costruiamo il Domani’, in accordo con alcuni sostenitori e cofirmatari, hanno presentato ricorso al Tar con la richiesta di annullare le scorse elezioni. Qual è la sua posizione in merito?

«Abbiamo studiato in maniera approfondita le carte relative al ricorso insieme all’avvocato Pellegrino, che ci difende e depositato il controricorso in cui viene illustrato con precisione l’operato corretto degli uffici comunali, i quali vengono contestati appunto dal capogruppo di minoranza Barbara Dominici, dal candidato Tabellini e da due cittadini elettori e sostenitori della lista Costruiamo il Domani. È comprensibile la motivazione politica, come del resto il diritto di verifica sulle procedure elettorali se gli stessi, usciti sconfitti dalle recenti elezioni amministrative, ne obiettano la correttezza. È bene chiarire che nel ricorso non si contestano brogli elettorali. Comunque il 26 ottobre il TAR ha fissato l’udienza e successivamente saremo i primi a darne conto pubblicamente evidenziandone il risultato. Sono certo dell’infondatezza del ricorso e con questa convinzione oltre a confortare i nostri elettori stiamo assicurando a tutta la nostra comunità il costante impegno nel governo locale iniziato 3 mesi fa».

Passando invece al presente e al compito amministrativo che state svolgendo: può fare un bilancio delle attività dei primi 100 giorni di Amministrazione Maciucchi?

«Siamo partiti con il piede giusto. Certo, nessuno può aspettarsi che in 3 mesi, con un bilancio ereditato dalla precedente Amministrazione e all’inizio di una nuova consiliatura, si possano mettere in piedi azioni straordinarie. Nonostante ciò, abbiamo gestito in maniera egregia la programmazione dell’estate trevignanese; abbiamo eseguito interventi di decoro urbano e di manutenzione ordinaria delle scuole e a luglio, insieme ai sindaci di Anguillara e Bracciano, avviato con la Regione le iniziative affinché il trasporto pubblico locale sia concepito in un’ottica di gestione associata. Questo consentirà un’implementazione del chilometraggio a disposizione dei tre Comuni rafforzando le corse. Tra i primi atti del mio assessorato c’è stata l’adesione al distretto turistico interregionale dell’Etruria Meridionale istituito dal ministro Franceschini, questa sarà una grande opportunità per il nostro comprensorio. Nel mese scorso grazie ad una convenzione siglata con la Città Metropolitana di Roma abbiamo cominciato a lavorare per il nuovo sito istituzionale e per una serie di servizi tecnologici innovativi a costo zero. Stiamo inoltre riorganizzando gli uffici, con la ridistribuzione del personale e la revisione del fabbisogno. È in atto tra l’altro una rielaborazione e ridefinizione di politiche tributarie e tariffarie volte a garantire l’equità fiscale con particolare attenzione alle fasce più deboli e alla lotta all’evasione».

Guardando più all’aspetto politico, vediamo un segretario Pd che è vicecapogruppo in minoranza: quali sono i suoi rapporti con il Partito Democratico e cosa vede nel suo futuro politico?

«Sono iscritto al PD dalla sua fondazione, altri sono arrivati dopo, sono stato eletto con le primarie per due volte componente della segreteria regionale del Partito e attualmente sono in carica, dunque i miei rapporti sono gli stessi di sempre. Per quanto riguarda le vicende locali, abbiamo partecipato alla scorsa tornata elettorale con due liste civiche e poiché la segreteria provinciale ha riconosciuto che il Pd era rappresentato in ambedue il simbolo non è stato concesso a nessuno. Sono portatore di quei valori che difendo allo stesso modo di come farà il vice capogruppo di minoranza, che nel 2011 proposi io alla segreteria locale. Certo occorrerà chiarire e riformare l’assetto organizzativo della segreteria sul nostro territorio, attualmente diviso dagli strascichi emotivi di vinti e vincitori. Sarà necessario rilanciare l’azione politica di direzione assopita in questi 5 anni, tanto per fare un esempio, l’ultima festa democratica porta la data del 2011, allora con i militanti storici facemmo un grande sforzo per realizzarla e fu una bella iniziativa, oggi non abbiamo più nemmeno la storica sezione che era in piedi da 50 anni e in 5 anni è stata convocata una sola assemblea degli iscritti».

Chiara Marricchi

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