26 Novembre, 2022
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Accendiamo la vita: a Manziana fiaccolata contro il femminicidio

Accendiamo la vita. È il messaggio che Manziana vuole lanciare mercoledì 10 agosto alle ore 21 con una fiaccolata simbolo della lotta contro il femminicidio. È un segno d’amore rispetto a tutte le vite spente per mano della violenza.

Il percorso partirà da piazza Tommaso Tittoni, fino al bosco Macchia Grande, zona Colonie, dove ci si raccoglierà insieme per condividere emozioni e concludere la manifestazione in allegria inneggiando alla vita.

L’iniziativa è nata da un gruppo di donne manzianesi, che insieme hanno deciso di dar vita a un evento per sensibilizzare quante più persone possibili su un tema così critico e attuale, e trasmettere un messaggio di solidarietà e di vicinanza a chi ne è vittima. Gli organizzatori raccomandano di presentarsi in piazza, punto di ritrovo, alle 20.45, dove saranno messe a disposizione 100 candele, ma chi lo desidera potrà portare una propria fonte luminosa consentita.

Chi vuole potrà partecipare indossando qualcosa di rosso, colore simbolo della lotta alla violenza sulle donne e per dare un ulteriore segno di solidarietà, colorare di rosso anche le proprie finestre.

Sempre più frequentemente i mass media raccontano episodi di cronaca nera che vedono le donne vittime di discriminazioni, violenze fisiche e morali. I dati statistici sono agghiaccianti: secondo l’Istat, il 35% delle donne nel mondo ha subito violenza, in Italia la cifra supera i 6 milioni, di cui il 31,5% di età compresa tra i 16 e i 60 anni. Le donne uccise nel 2015 sono state 128, per una media di 10 donne al mese vittime di femminicidio.

«Il comune di Manziana aderisce con piena convinzione a questa iniziativa, nata spontaneamente da un gruppo di cittadine manzianesi – dice il vice sindaco Massimo Piras – questi eventi meritano appoggio da parte delle istituzioni. Confidiamo che la partecipazione sia numerosa e veda in prima fila anche molti uomini. C’è bisogno di lanciare segnali chiari e forti, perché leggere notizie in cui si parla di donne bruciate, prese a martellate dai propri compagni, uccide le donne ma al tempo stesso annienta anche la dignità degli uomini».

Alessia Rabbai

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