ยซI dati emersi dallo studio di Mutuionline non fanno che confermare quanto il settore immobiliare stia faticando a rilanciarsi dopo essere stato fiaccato da una crisi lunga e profonda. Di recente, alcuni documenti dellโIstat e dellโAgenzia delle Entrate avevano indotto chi li aveva letti superficialmente a dare per scontato che ci si trovasse di fronte a una consistente ripresa del settore. Purtroppo non รจ cosรฌ: siamo ancora in una fase di segnali di risveglio assai timidi e quanto emerso oggi ne รจ lโennesima dimostrazioneยป.
Lo dichiara lโing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso lโuniversitร Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA.
ยซNei primi dieci mesi del 2015 โ sottolinea Simoncini โ due mutui su tre di quelli erogati hanno riguardato operazioni di surroga: vale a dire che, complici i favorevolissimi tassi dโinteresse dellโattuale congiuntura, chi aveva acceso un mutuo in passato ha cambiato istituto di credito alla ricerca di condizioni finanziarie piรน favorevoli. Quindi non si รจ trattato di nuove stipule che si sono aggiunte a quelle vecchie, aumentando notevolmente il numero delle operazioni, ma sostanzialmente di un meccanismo a somma zero addirittura per i due terzi dei mutui erogati. Non solo. Continuano a calare sia la durata media dei mutui (uno su due non supera i venti anni) sia gli importi medi degli stessi (inferiori ai 120.000 euro), segno inequivocabile che si tratta nella stragrande maggioranza dei casi di operazioni che hanno come oggetto immobili di taglio medio-piccolo e di valore assai contenuto. Il che condiziona anche il volume dโaffari dellโindotto: ristrutturazioni, arredamento, ecc. Insomma, per parlare di un effettivo rilancio del settore immobiliare nel nostro Paese bisogna attendere che i valori positivi degli indicatori si dimostrino realmente solidi e che si confermino lungo un periodo di almeno quattro-cinque trimestriยป.


