5 Marzo, 2024
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Cupinoro, NO alla “monnezza” nella Terra degli Etruschi

Il movimento “Fermiamo Cupinoro” dice NO alla “Monnezza” nella Terra degli Etruschi, continuano la campagna e le proteste contro le discariche a cielo aperto.

“Il futuro dei nostri  territori  e la nostra salute sono in pericolo. Non si può ignorare adesso questo problema solo perché l’attuale governo è cieco e non vede la minaccia gravissima che si nasconde dietro il polo industriale di Cupinoro.  Se da una parte  questo Ministero si oppone allo scempio del nostro territorio invocando il rispetto dei vincoli esistenti, dall’altra si continua a fare finta di niente e si promuovano iniziative, seppur lodevoli e doverose, che rischiano di vanificarsi  se questo  territorio dovesse diventare l’immondezzaio del Lazio. Come possono coesistere un sito UNESCO ed un polo della “monnezza”? ” insorgono gli attivisti.

Chiedono ancora una volta, in attesa della discussione dei ricorsi depositati al TAR del Lazio, che il Ministro Franceschini sostenga la posizione assunta in sede di Conferenza dei Servizi dalla Direzione della Sovrintendenza impugnando il rinnovo dell’AIA pubblicato dalla Regione Lazio.

Dal Presidente Zingaretti si aspettano una forte assunzione di responsabilità e lo invitano a ritirare il rinnovo dell’AIA di Cupinoro, così come fatto per la VIA,  a riconoscere i vincoli esistenti e ad adoperarsi per predisporre con gli organi tecnici competenti un programma  di monitoraggio  su tutte le matrici ambientali  afferenti  all’area della discarica di Cupinoro.

“E’ impensabile sanare una situazione così compromessa realizzando un’industria dei rifiuti ancora più impattante e devastante, – continua il Movimento“senza questo impegno l’immagine del vaso di Eufronio rischia di essere seppellita da una nuova montagna di immondizia. ”

 

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