Cerveteri, M5s: il Pd partorisce un’idea vecchia

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Movimento 5 Stelle di Cerveteri.

Finalmente anche il Pd di Cerveteri è riuscito a partorire una sua idea su Cupinoro, e ad esprimere una posizione sul problema della discarica alle porte di Cerveteri.
Una posizione che si affianca e sembra ricalcare le ragionevoli proposte portate avanti dal Movimento 5 stelle di Cerveteri e dal Coordinamento Nordovest da oltre un anno.
Il Movimento 5 Stelle è stato chiaro da subito: chiusura programmata della discarica, innovazione nella raccolta e smaltimento dei rifiuti adottando le nuove tecnologie a disposizione sul modello Vedelago.
Il modello Vedelago, già protocollato dal M5s al comune di Cerveteri, si basa sulle 4 erre: Riduco, Riuso Riciclo e Recupero. Separare in casa plastica, carta, vetro e quant’altro fino a differenziare i rifiuti che attualmente buttiamo in modo indiscriminato nel cassonetto. In poche parole il modello proposto dal M5s tratta i rifiuti come una risorsa, trasformandoli per venderli e guadagnarci. Fino ad abbassare enormemente la tassa sui rifiuti.
Il Pd di Cerveteri non è arrivato ancora a questa visione progredita, forse perché tormentato dalle posizioni completamente opposte del governo nazionale di Renzi (Pd) e da quello regionale di Zingaretti (Pd).
Ci domandiamo quindi, come riuscirà il piccolo Pd locale di Cerveteri che, abituato per sua natura politica a sottomettersi alle volontà superiori regionali e nazionali, a rimanere credibile con le ultime dichiarazioni sul delicato problema di Cupinoro?
Gli unici atti concreti che potrebbero fare per non soffocare sotto lo strapotere gerarchico del proprio partito, è scendere in piazza con le loro bandiere, finalmente e senza indugio, per manifestare insieme ai comitati contro la megadiscarica, come da sempre fa il Movimento 5 stelle di Cerveteri. Sarebbe bello vederli al nostro fianco. Come sarebbe bello credere a questo cambio di rotta e fugare il dubbio che l’ultimo comunicato del Pd di Cerveteri non sia il solito proclama dell’imbonitore di turno, scritto solo per calmare i loro maldipancia interni, ma che sia la dichiarazione della volontà di un cambiamento vero, la chiara intenzione di opporsi apertamente a Cupinoro, e la volontà di tornare a difendere l’inalienabile diritto alla salute pubblica.
Ma forse chiediamo troppo perché siamo consapevoli che, anziché lasciarsi andare a questi sogni utopistici, dobbiamo prima sentire che ne pensa il signor Zingaretti (Pd) e cosa ne pensa il consiglio dei ministri del signor Renzi (Pd); due gentiluomini che pensano a tutto fuorché raccogliere l’arcinoto grido di battaglia di tutti i comitati e dei cittadini liberi: NO CUPINORO.

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