Riceviamo e pubblichiamo la risposta all’architetto Giuseppe Curatolo delย Dr. Amedeo Lanucara, presidente del Comitato Villaggio Montebello.
Caro Beppe Curatolo,
conosci i sentimenti di stima che ho nei tuoi confronti e quindi mi permetterai, in un clima di veritร amicale, alcune modeste puntualizzazioni formali e sostanziali al tuo scritto.
Sul piano formale il riuscitissimo Convegno Montebello del maggio scorso fu organizzato in sinergie: a) dal Comune, che offrรฌ lโuso gratuito della sala consiliare, mentre il sindaco Sala pronunciava lโindirizzo di saluto e il consigliere comunale Mondini una delle tre relazioni introduttive; b) dal periodico lโAgone, il cui presidente Furgiuele tenne un ottimo discorso e il cui direttore responsabile Cesari moderรฒ la manifestazione, c) dal nostro Comitato, che contribuรฌ con due delle tre relazioni introduttive, illustrate dal Presidente e dal Vice-presidente. Insieme ad altre Personalitร locali che per brevitร non cito, il Vice-presidente dellโAssemblea regionale Valeriani e lโon. Minnucci ci portarono la solidarietร della Regione e del Parlamento,
Se non ricordo male, tu fosti doverosamente invitato come Personalitร locale ed io ti sollecitai un contributo nel cappello di testa, ma tu declinasti, ritenendo โinopportunoโ il Convegno stesso. Fosti presente, ma non prendesti la parola, esercitando cosรฌ un tuo libero convincimento, sia pure in contrasto con tutte le altre Personalitร presenti. Non capisco perciรฒ che cosa tu possa imputarci, a distanza oltretutto di quasi quattro mesi.
Sul piano sostanziale, caro Beppe, la situazione รจ dโuna semplicitร disarmante. A norma della Convenzione del 1985, il Lottizzatore aveva alcuni obblighi, che due relazioni tecniche (Fusco e Cavalieri), mai contestate in sede giudiziaria, ritengono in parte non adempiute e/o non a norma. La relazione Cavalieri quantifica addirittura in 954.000 euro lโimporto del non-adempiuto, analiticamente cosรฌ suddiviso: 325.000 per il completamento del corpo stradale (sole strade laterali); 99.000 per il completamento della pubblica illuminazione delle strade interne e di quelle laterali; 150.000 per il completamento del verde pubblico, il parco e i percorsi pedonali; 80.000 per il completamento dei marciapiedi e per le barriere architettoniche; 60.000 per la sistemazione dei pozzetti e delle strade esistenti; 240.000 per la realizzazione dello svincolo carrabile.
Lโinsieme di queste opere, se realizzate, vivificherebbe il progetto Portoghesi su cui si basa la Convenzione, mentre oggi viviamo (lo dice il rapporto Asl!) in un clima di estremo disagio, tra jungle inestricabili di erbacce infiammabili che ricoprono ettari ed ettari, sedi di topi, serpi e quantโaltro. Le strade non asfaltate producono polveri sottili, con lโincombenza di gravi malattie, mentre gravi pericoli derivano dai lampioni non a norma e cadenti, dai tombini sprofondati, dai ferri arrugginiti che fuoriescono dai muri abusivi. Eppure il completamento di tali opere รจ giร stato pagato due volte: una prima dallโintera Collettivitร di Bracciano (te compreso) con la rinuncia a percepire gli introiti comunali per le urbanizzazioni; una seconda dalla Collettivitร di Montebello al saldo del rogito, il cui prezzo comprendeva tutte le opere di cui alla Convenzione.
Tener fede alla Convenzione, dunque, non รจ soltanto interesse degli Abitanti di Montebello, ma dellโintera Collettivitร braccianese, che non puรฒ essere privata, ad esempio, di un parco pubblico attrezzato di 7 ettari, dedicato (recita il punto e dellโart. 5) โai giochi e allo sportโ; nรฉ puรฒ essere privata della strada di svincolo sulla Braccianese, con annessa rotonda, per disciplinare il traffico verso Manziana e Bracciano-Nuova. La Collettivitร braccianese, insomma, non puรฒ essere privata di tutto ciรฒ, avendolo giร pagato con la dispensa fiscale. Nรฉ puรฒ essere privata di eventuali immobili che, per qualsivoglia motivo, fossero sorti nelle particelle a destinazione pubblica. Chi volesse farlo potrebbe avere serie noie non soltanto con la Procura e con la Corte dei Conti, ma anche con gli Abitanti di Montebello, che si vedrebbero costretti a chiedere al Comune congrui risarcimenti, che uno studio legale romano ha valutato prudenzialmente in almeno 20 milioni di euro. Et de hoc satis.
Sperando dโessere stato chiaro, tโabbraccio fraternamente.
Dr. Amedeo Lanucara, presidente del Comitato Villaggio Montebello


