Una rapida disamina sulla situazione della gestione dei rifiuti nel quadrante nord-ovest della provincia di Roma a circa 4 anni dalla dichiarata emergenza; ne esce un quadro desolante.
Raccolta differenziata. A Roma che afferma di attestarsi al 38%, da quanto si vede, dalle foto, dal vivo e dalla puzza che tutti i giorni ammorba gli abitanti della Valle Galeria e delle zone limitrofe, sembra un numero impossibile.
A Fiumicino, dove il Sindaco Montino ha bloccato lโestensione del porta a porta dal 28/9/2013, nonostante i 2,6 mln di Euro finanziati dalla Provincia la differenziata non si schioda dal 12-14% e ad oggi ancora si ignora quando il servizio porta a porta verrร portato alle altre localitร del comune servite con raccolta stradale.
A Ladispoli, dove il bando per il porta a porta รจ stato aggiudicato da un anno, ma ancora oggi inspiegabilmente si continua la raccolta con i cassonetti.
A Cerveteri, che si attesta intorno al 10% di differenziata, dovrebbe partire a breve la gara europea per il nuovo servizio porta a porta e quindi, se tutto va liscio, ne riparleremo nel 2015.
Impianti di trattamento dei rifiuti. A Roma, nonostante una sentenza del TAR dica che Malagrotta deve essere bonificata, si prospetta la requisizione dei due impianti TMB e forse del gassificatore di Cerroni (appunto a Malagrotta), per poter continuare ad utilizzarli rinviando cosรฌ a data da definire lโavvio della bonifica; addirittura dalla lettura di alcuni atti emerge lโautorizzazione ad una variante โnon sostanzialeโ per la costruzione di due nuove linee di incenerimento da 35 MW a Malagrotta accanto a quella esistente (di fatto โdimostrativaโ, utile forse solo agli incentivi CIP6) da 10 MW circa.
A Fiumicino, scorrendo le pagine del bilancio per il 2015, รจ previsto un impianto di compostaggio con 10 mln reperibili in project financing e si immagina giร comincino a ronzare gli avvoltoi del biogas.
Ad Anguillara e Bracciano si parla di due impianti biogas, eccedenti le necessitร del bacino di conferimento di Cupinoro per lโorganico.
A Cerveteri, Ladispoli e Santa Marinella fortunatamente si parla di un impianto di compostaggio aerobico per la cui realizzazione รจ stata inviata al Ministero della Difesa una lettera con la richiesta di messa a disposizione di unโarea sullโasse Aurelia ricadente nel territorio del comune cerite dove poter costruire lโ impianto. Se questo progetto, come speriamo, andrร avanti e vedrร la luce bloccherebbe nei fatti la realizzazione dei due impianti biogas prospettati ad Anguillara e Bracciano considerato che oltre il 50% di rifiuto organico derivante dal bacino di conferimento di Cupinoro รจ prodotto nei tre comuni di Cerveteri, Ladispoli e Santa Marinella. I due biogas prospettati avrebbero necessitร di accettare rifiuti provenienti da lontano, magari da Roma, in barba al principio di prossimitร tanto sbandierato da Regione e dalla capitale ed ignorando completamente gli interessi del territorio e delle comunitร che ci vivono.
Vedremo se la politica e la Regione Lazio, daranno spazio a questo progetto, se i Sindaci di questi territori saranno determinati a portarlo avanti ed avranno la schiena diritta nel fare una scelta di campo tanto coraggiosa quanto indispensabile per invertire la rotta delle emergenze rifiuti continue resistendo ai possibili richiami allโordine di qualche partito e alle lusinghe economiche delle tariffe di conferimento dei biogas di Bracciano ed Anguillara.
E poi Cupinoro e il rischio che vengano aggirati e superati i veti alla realizzazione del mega ampliamento, passando per la scorciatoia del Consiglio dei Ministri.
Un bel quadro di riferimento, e meno male che cโรจ contiguitร politica ai vari livelli tra le giunte comunali, i funzionari provinciali (nominati dalla precedente gestione), e la giunta regionale; del piano rifiuti della ragione Lazio annunciato da Zingaretti e Civita a fine 2013 se ne sono perse le tracce.
Comitato Rifiuti Zero Fiumicino


