Manziana. Bruni: “Cupinoro chiude ma i Comuni vengono lasciati soli”

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Ieri sera alle 18, presso la sede della Regione Lazio di via del Giorgione, alla presenza dei sindaci e delegati dei Comuni che conferiscono i rifiuti a Cupinoro, si è tenuta una riunione convocata dall’assessore per le Politiche del territorio, Mobilità, Rifiuti, Michele Civita, nella quale è stata comunicata ufficialmente la chiusura della discarica a partire dal 31 gennaio, in attesa dei permessi e delle autorizzazioni per l’ampliamento.

Il sindaco Bruno Bruni
Il sindaco Bruno Bruni

La chiusura, preannunciata con una comunicazione della Bracciano Ambiente del 23 gennaio, comporterà una serie di problematiche organizzative ed economiche: infatti, ogni Comune dovrà individuare un altro sito per il conferimento del rifiuto indifferenziato e, conseguentemente, sostenere costi maggiori per un aumento complessivo che al momento, da una prima stima, si aggira intorno al 30/40%.

“Fino ad oggi, come Amministrazione, abbiamo monitorato con attenzione la situazione, stando attendi ad evitare pronunciamenti che potessero essere fuori luogo, vista anche l’incertezza che ha caratterizzato l’ultimo periodo – ha dichiarato il sindaco di Manziana Bruno Bruni – ed in questa opera di attento controllo, anche in merito alle voci che paventavano la possibilità di ospitare i rifiuti di Roma, come già comunicato formalmente alla Regione, alla Provincia, al Prefetto, alla Bracciano Ambiente e a tutti i Comuni interessati, ci siamo dichiarati indisponibili a percorrere una strada, anche solo ipotetica, che andasse ad ‘alleviare’ le problematiche della Capitale e, al contempo, ad aggravare il sistema di raccolta del nostro comprensorio”.

Infatti, in base alla nuova normativa, il costo della raccolta dei rifiuti deve essere coperto al 100% da ogni Amministrazione e, quindi, ogni aumento relativo ai costi di conferimento e di trasporto dei rifiuti, dovrà essere affrontato in prima persona dai Comuni stessi.

“Durante la riunione di ieri – ha continuato il sindaco Bruni – proprio a questo proposito, ho chiesto espressamente in che modo la Regione intendesse aiutare i Comuni a reperire nuovi fondi per garantire la copertura economica totale del servizio: purtroppo è stato comunicato che, al momento, non sono previsti degli aiuti economici regionali e che quindi ogni Comune dovrà fare fronte da solo e a proprie spese all’emergenza”.

La Regione ha poi suggerito tre stabilimenti nel Lazio in grado di trattare la tipologia di rifiuto indifferenziato, lasciando però ai Comuni l’onere di verificare la concreta e reale disponibilità degli stessi. A questo proposito il Comune di Manziana si è già attivato per cercare di individuare la soluzione che sia meno gravosa da un punto di vista economico e più funzionale all’espletamento del servizio. Infine l’assessore Civita ha dichiarato che nel prossimo triennio la Regione Lazio probabilmente attuerà delle misure di sostegno per il potenziamento della raccolta differenziata porta a porta.

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