Una fattoria sociale come polo aggregativo: luogo di incontro di ruoli e abilità diverse

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Si torna con cuore allegro dalla mattinata allestita lo scorso 22 gennaio presso la fattoria sociale “Sabrina Casaccia” di Castel Giuliano. Ospite l’AAIS – Associazione per l’Assistenza e l’Integrazione Sociale di Bracciano – attiva da più di trent’anni sul territorio dei Comuni del lago con un Centro Diurno e servizi diversi. L’incontro è stato voluto come occasione per presentare alle istituzioni e alla cittadinanza gli intenti e i risultati di tre progetti particolarmente significativi, accolti e cresciuti presso la fattoria sociale, per e con i ragazzi con disabilità utenti dell’AAIS.

Diapositive molto esplicative e pittoresche, accolte con entusiasmo dai ragazzi presenti in sala e commentate con chiarezza e professionalità dai referenti scientifici dei tre progetti – Angelo Correnti di Enea-Casaccia, Marina Melfi e Silvia Guelfi per il DSM della ASL RM F, Francesco Campanelli e Stefano Lucci per ISPRA – hanno raccontato il progetto “Bioalternabile”, relativo alla coltura di ortaggi e cereali utili alla conservazione della biodiversità e al trattamento di malattie quali la celiachia o il diabete, e il progetto “Orto sociale”, dedicato all’orticoltura come attività di socializzazione e cura per portatori di disagio psichico. La mattinata si è chiusa con l’illustrazione del programma C.E.R.A. (Curare e Relazionarsi con le Api) che ha previsto, dal 2009 ad oggi, l’allestimento di un apiario didattico e di un laboratorio di smielatura, il corso di formazione “Apiabili” per l’introduzione di utenti AAIS ed operatori sociali alla didattica in apicoltura, l’organizzazione di visite guidate da parte di classi della scuola primaria (“Insieme per conoscere le api”), nonché un’attività di monitoraggio sul  problema mondiale della moria delle api.

Un aspetto rilevante di questa mattinata alla fattoria sociale dell’AAIS riguarda il fatto che la disabilità non risulta solo argomento da trattare,  ma la protagonista indiscussa di tutta la progettualità. Ognuno dei ragazzi di AAIS onlus presenti ha esercitato un ruolo fondamentale nella realizzazione dell’evento: dalla registrazione dei partecipanti, all’utilizzo del pc per la proiezione delle slide, al reportage fotografico, alla esposizione dei progetti, a testimonianza dell’effettiva possibilità di integrazione didattica e lavorativa dei giovani diversamente abili.

Il calore e il movimento dei ragazzi è stato accolto e evidentemente ricambiato dai molti rappresentanti istituzionali presenti: Tiziana Biolghini, rappresentante e sostenitrice “storica” dell’agricoltura sociale, prima in Provincia e oggi in Regione, quale dirigente dell’area “impresa sociale e servizio civile”, il sindaco di Bracciano, Giuliano Sala, l’ing. Marco Citterio, direttore del Centro ricerche Enea,  il dott. Giuseppe Quintavalle e il dott. Antonio Carbone, rispettivamente  direttore generale  e direttore sanitario aziendale della ASL RM F.

In periodi di vacche magrissime, come quello che stiamo vivendo, è di grande consolazione la possibilità di toccare con mano casi di interazione sinergica tra enti e istituzioni diverse come questo intreccio tra AAIS onlus, ENEA, ASL e ISPRA, garantito da protocolli e lettere d’intesa pazientemente cercati e perseguiti. Vi si osserva che dotazioni finanziarie di per sé modeste, quando gestite da risorse umane generose, competenti e, soprattutto, aperte all’incontro, arrivano a generare frutti di gran prezzo. Auguriamoci che i protagonisti di questa rete riescano a trovare il modo di reperire quanto basta a estenderla a rafforzarla, a vantaggio di molti.

Franca  Ferrari

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