Ladispoli. Lettera del Preside Riccardo Agresti a una concittadina

Abbiamo ricevuto, con richiesta di pubblicazione, la risposta che il Preside dell’istituto comprensivo “Corrado Melone” di Ladispoli Riccardo Agresti dร  a una concittadina, in merito allo stato del servizio mensa della scuola. Restiamoย disponibili a pubblicare eventuali repliche:

Carissima Marta,

1.Dopo 8 anni di inizio delle lezioni alla โ€œMeloneโ€ a tempo pieno con il servizio mensa funzionante fin dal primo giorno, questโ€™anno inspiegabilmente รจ iniziato dieci giorni dopo. Dico โ€œinspiegabilmenteโ€ perchรฉ mi sono giunte motivazioni quantomeno โ€œstraneโ€: una dipendente comunale mi parlava di necessitร  di risolvere un problema legato alla stampa dei bollettini (sic! Proprio come se la cucina non potesse scaldare le vivande senza i bollettini stampati) mentre lโ€™assessore mi parlava di presenza di un grosso deficit nel bilancio dei pagamenti della refezione scolastica (sic! Come se partire dieci giorni dopo potesse risanare il โ€œbucoโ€).

2. A seguito di un quesito posto dai componenti della nostra commissione mensa, ci veniva risposto che i genitori devono comunque pagare il pasto, ma la scuola โ€œdeveโ€ comunicare le assenze e โ€œdeveโ€ distribuire i bollettini ai genitori. Le assenze, fino allo scorso anno erano gestite dalle insegnanti e dai collaboratori scolastici, senza alcuna retribuzione, ma solo per collaborare con una Amministrazione che รจ sempre andata incontro alle esigenze ed alla problematiche dei bambini. Essendo venuta ora meno questa collaborazione da parte di alcuni componenti il Comune, docenti e personale hanno giustamente chiesto una retribuzione per il pur minimo impegno per la rilevazione delle assenze e per la distribuzione dei bollettini (cosa impossibile perchรฉ la Scuola non ha fondi a sufficienza) ed alcuni genitori hanno segnalato la volontร  di denunciarmi per violazione della privacy (in effetto non รจ consentito alla scuola trasmettere dati non necessari al buon funzionamento della Scuola stessa e non esiste alcuna convenzione fra Scuola e Comune per la gestione del servizio mensa che รจ e rimane totalmente sotto la responsabilitร  del Comune).

3. Avvisati del problema, la risposta del Comune รจ stato un intervento a gamba tesa nel โ€œpolifunzionaleโ€ dove una dipendente comunale ha fatto una sorta di interrogatorio dei docenti presenti permettendosi di alzare la voce contro uno di loro davanti a bambini di 3-5 anni e mi ha minacciato di denuncia per danno allโ€™erario per la mia posizione assunta. In realtร  non ho ben compreso quale danno faccia allโ€™erario visto che i soldi per il servizio mensa il Comune li prende.

4. Mi sono allora permesso di ricordare al Sindaco che sebbene la proprietร  degli stabili sia comunale, la gestione รจ comunque statale e nessuno puรฒ permettersi di entrare entro i cancelli della scuola senza autorizzazione della direzione scolastica. Pertanto, visto che ero stato minacciato di denunce da parte dei suoi dipendenti, gli ricordavo che a rischio denuncia per violazione della proprietร  privata era tutto il personale comunale che si fosse azzardato ad entrare a Scuola senza avvisarmi o comunque senza averne il permesso.

5. Attualmente mi risulta che, sebbene non gradito a tutti, ci sia sufficiente cibo per tutti in quanto, al contrario delle minaccia fatta dalla dipendente comunale di non far cucinare per nessuno, ora viene apparecchiato anche per gli assenti: me lo puoi confermare?

6. Lโ€™assurdo รจ accaduto ieri quando mi hanno scritto alcune mamme chiedendomi se fra i compiti delle rappresentanti di classe ci sia il doversi recare presso gli uffici comunali, prelevare i bollettini di tutti i bambini e contattare tutti i genitori della classe per consegnarglieli! Ho allora chiesto loro se lo stipendio di questi dipendenti comunali sia sempre lo stesso o una parte lo ripartiscano con i genitori rappresentanti di classe per il lavoro che competerebbe loro per contratto. Ovviamente conosco la risposta e la mia risposta alle mamme รจ stata conseguente.

Questa premessa era necessaria per concludere la mia replica alla tua domanda. Da 8 anni di mia permanenza alla Melone (qualcuno mi ha giร  detto sarร  lโ€™ultimo perchรฉ ha amici potenti per farmi spostare altrove) nonostante fossi stato anche definito โ€œterroristaโ€ da un assessore (salvo poi avere potuto osservare dopo 8 anni che avevo perfettamente ragione tanto che il Parlamento ha votato una norma ad hoc proprio per liberare la Scuola dal problema vigilanza allโ€™uscita) non ci sono mai stati problemi fra Scuola (che ricordo rappresentare lo Stato) ed il Comune. Ora, non capisco come mai, nonostante la buona volontร  (che riconosco totalmente) allโ€™eccellente Sindaco Grando, sembra che in Comune ci siano schegge impazzite che stanno deteriorando gli ottimi rapporti sempre avuti fra le due Amministrazioni. Ne traggo le dovute conseguenze: fermo restando che se il Comune farร  un passo avanti verso la collaborazione noi non ci tireremo indietro e lo aiuteremo in tutto, allo stato attuale ciascuno faccia il lavoro che gli compete e per il quale viene pagato e la distribuzione dei bollettini resta un compito della struttura amministrativa comunale.

Riccardo Agresti

 

Ultimi articoli