3 Aprile, 2026
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Intervista ad Alberto Civica, candidato sindaco del centrosinistra per Anguillara Sabazia

Civica, in queste settimane si è tornati a parlare dell’Ospedale di Comunità. Qual è la sua valutazione?

“La mia valutazione è molto netta: su una questione così importante colpisce anzitutto l’assoluto disinteresse del sindaco uscente verso il dovere di informare i cittadini. Qui non parliamo di un tema secondario, ma di un presidio che riguarda il futuro della sanità pubblica territoriale ad Anguillara. Eppure, da mesi, i cittadini non ricevono spiegazioni chiare, aggiornamenti puntuali, rassicurazioni credibili. Il punto è semplice: il sindaco non parla con la Regione e con la Asl, oppure ci parla ma non riferisce nulla alla cittadinanza? In entrambi i casi sbaglia di grosso. Perché o manca totalmente l’interlocuzione istituzionale, e allora siamo davanti a un’inaccettabile inerzia politica, oppure l’interlocuzione c’è ma viene tenuta lontana dalla comunità, e allora siamo davanti a una gravissima mancanza di trasparenza”.

Lei ritiene che il problema principale sia proprio l’assenza di chiarezza verso la città?

“Assolutamente sì. Anguillara ha il diritto di sapere che cosa sta accadendo su un’opera così rilevante. Non è accettabile questo silenzio tombale. Da mesi né Regione, né Asl, né sindaco spiegano con precisione tempi, prospettive, organizzazione dei servizi. Eppure stiamo parlando di una struttura che dovrebbe rafforzare la sanità pubblica di prossimità, offrendo risposte concrete ai cittadini, soprattutto ai più fragili. Invece tutto resta sospeso in una nebbia che alimenta soltanto dubbi e preoccupazioni. Un’amministrazione seria avrebbe convocato incontri pubblici, aggiornato la cittadinanza, preteso chiarimenti ai livelli superiori. Qui, al contrario, si è scelto il silenzio. E tutto questo va inserito in una visione più ampia della sanità del territorio: il presidio ospedaliero di Bracciano, che il centrosinistra ha salvato dalla chiusura e rilanciato in anni difficili, resta un punto essenziale per l’intero comprensorio. Proprio per questo oggi non va solo difeso a parole, ma rafforzato concretamente, integrandolo in una rete territoriale più solida ed efficiente. L’Ospedale di Comunità di Anguillara deve essere parte di questa strategia, non un annuncio isolato né una vicenda lasciata nell’incertezza”.

Uno dei temi più discussi è quello del personale. Perché lo considera così decisivo?

“Perché è il nodo vero. Le forze di opposizione in Regione denunciano da mesi che non esiste un piano di assunzioni adeguato affinché queste strutture possano funzionare davvero. E questo è un punto dirimente. Possiamo costruire muri, inaugurare spazi, affiggere targhe, ma senza medici, infermieri, operatori e personale amministrativo si rischia di realizzare cattedrali nel deserto: strutture vuote, inutilizzate, inefficaci. E c’è un rischio ulteriore che non possiamo ignorare: se il pubblico non viene messo nelle condizioni di funzionare, qualcuno domani o dopodomani potrebbe usare proprio quell’inefficienza per spianare la strada alla gestione privata. Noi questo scenario non lo accettiamo. Rafforzare la sanità pubblica territoriale significa anche mettere Bracciano nelle condizioni di reggere meglio il proprio ruolo di presidio essenziale, senza scaricare tutto su strutture che poi rischiano di restare depotenziate o incompiute”.

Anche sul piano dei lavori, secondo voi qualcosa non torna?

“Sì. Fino a un certo punto la parte edilizia, almeno per quanto riguarda la costruzione della struttura dell’Ospedale di Comunità, ubicata nei pressi dell’asilo nido comunale e del campo sportivo, era andata avanti in modo piuttosto spedito. Da qualche mese, però, abbiamo notato un preoccupante rallentamento. Anche su questo fronte nessuno dice niente. Nessuna spiegazione, nessun cronoprogramma aggiornato, nessuna parola chiara. Ed è proprio questo il problema: il silenzio istituzionale sta diventando il tratto dominante di tutta la vicenda”.

Qual è allora il messaggio politico che volete lanciare?

“Che una grande opera per la sanità pubblica, voluta dalla precedente amministrazione regionale di centrosinistra, rischia seriamente di non decollare. E noi non ci stiamo. Non accettiamo che Anguillara venga lasciata nell’incertezza su una questione tanto delicata. Non accettiamo passività, sudditanze o silenzi. Anguillara merita schiena dritta, trasparenza e una difesa vera della sanità pubblica. E questa difesa passa anche da una visione complessiva: un Ospedale di Comunità che funzioni davvero, un ospedale come Bracciano da rafforzare, servizi territoriali coordinati, personale adeguato, interlocuzione costante con Regione e Asl. Su questo saremo inflessibili”.

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