Pur essendo in corso la campagna olivicola, le previsioni non lasciano sperare nulla di buono; la riduzione della produzione porterebbe a volumi ben al di sotto delle 300.000 tonnellate rispetto alle 329.000 dello scorso anno. In questo contesto negativo per i produttori unโopportunitร nasce dalla recente legge sullโOleoturismo che apre interessanti prospettive non solo per le aziende olivicole, ma anche per i consumatori che avranno la possibilitร di conoscere lโolio extravergine di oliva nei luoghi di produzione apprezzandone la qualitร e le tante varietร che rendono unico il nostro Paese. Attraverso la legge nazionale e il recepimento da parte delle Regioni (ad oggi solo 5 hanno provveduto) ci sarร la possibilitร di aprire le porte di aziende olivicole e frantoi ai consumatori realizzando attivitร di valorizzazione e promozione come degustazioni di olio e prodotti tipici, iniziative di animazione e svago tra gli ulivi, visita ai frantoi durante la molitura delle olive. Si tratta, in definitiva, di replicare il successo dellโenoturismo che sta portando notevoli vantaggi ai produttori di vino sia in termini di promozione che di vendite in cantina.
Per approfondire questi temi ilย 29 novembreย (ore 16.00) รจ in programma aย Roma, presso laย Sala Zuccari di Palazzo Giustinianiย (Via Dogana Vecchia 29) un incontro in occasione della presentazione del libroย Oleoturismo – Opportunitร per imprese e territoriย (Agra Editrice).ย Gli autoriย Dario Stefร no, padre della norma sullโoleoturismo, eย Fabiola Pulieri,ย giornalista, dialogano conย Massimiliano Ossini, conduttore Rai. Intervieneย Roberta Garibaldi, autrice del Rapporto sul turismo enogastronomico italiano.
Il libro si caratterizza per essere nella sua completezza ilย primo testo dedicato al turismo dellโolio. Una guida utile non solo per i produttori olivicoli che vi possono trovare indicazioni e idee su come sviluppare la propria attivitร , ma anche per tutti coloro che sono interessati a mettersi in viaggio alla scoperta dei territori in cui lโolio di oliva si produce, alle aziende giร attive nel settore oleoturistico con musei, frantoi ipogei e per conoscere i produttori e partecipare a degustazioni e iniziative in paesaggi e borghi di rara bellezza.
โLโolio โ commenta Dario Stefร no ย โ cosรฌ come il vino, esercita un appeal incredibile nei confronti dei turisti enogastronomici e i numeri confermano le incredibili potenzialitร di un Paese come lโItalia che in tema di olio รจ tra i leader mondiali. L’oleoturismo mette a valore una tradizione che in Italia, insieme al vino, vanta un patrimonio inestimabile di autoctonie, varietร e territori, integrando perfettamente quel tipo di offerta turistica esperienziale sempre piรน rispondente alle esigenze di turisti e viaggiatori che vogliono scoprire gli angoli piรน autentici del nostro Paese. L’oleoturismo puรฒ diventare una sorta di โsecondo raccolto” per gli olivicoltori, integrando dunque il settore primario con il terziario. ร questa la dimensione e la sfida a cui l’agricoltura moderna ci chiamaโ.
Da parte sua, Fabiola Pulieri sottolinea: โLโoleoturismo รจ lโoccasione per riscoprire laย cultura millenaria e la storia che si cela nei patriarchi, piante di migliaia di anni, perderci nei cunicoli sotterranei degli antichi Frantoi Ipogei in Puglia o apprezzare lโolio direttamente in una degustazione nei luoghi di produzione. La legge sullโoleoturismo rappresenta una grande opportunitร per i produttori, ma occorre nei territori โfare reteโ per superare la difficolta delle limitate dimensioni aziendali che caratterizzano il settoreโ.


