Venerdì 25 settembre presso il centro anziani di Anguillara si è tenuto un interessante ed utilissimo incontro con i carabinieri della sezione di Anguillara Sabazia per parlare di truffe e di raggiri, sempre più frequenti e spesso rivolte a persone sole e anziane. Presenti all’incontro il sindaco Angelo Pizzigallo, il consigliere delegato Leonardo Capomasi, l’assessore Eugenio Catarci, la vicesindaca e assessore alle politiche sociali Paola Fiorucci e la presidente del centro anziani Serenella Capparella che insieme ci hanno rilasciato una dichiarazione: io oggi sono particolarmente felice, dice Paola Fiorucci perché questo incontro ci fa capire che il centro anziani non è solo un ritrovo ma una comunità, qui non si gioca solo a carte ma si fanno molte attività. Ringrazio per questo Serenella ed il suo staff ed il direttivo perché qui non si gioca solo a carte ma si fa anche comunicazione e prevenzione. Serenella Capparella prende la parola e aggiunge che l’incontro è stato importantissimo proprio ai fini della prevenzione anche se questi tipi di incontri non sono dedicati solo agli anziani ma a tutti quanti. Paola Fiorucci aggiunge che purtroppo le truffe sono sempre più frequenti, l’augurio che vorrei fare a tutti non solo agli anziani è che non bisogna vergognarsi perché comunque essere stati ingannati non è una vergogna e denunciare può aiutare anche gli altri. Serenella Capparella ribadisce che spesso gli anziani si vergognano e non dicono nulla, Paola Fiorucci incalza ..molti anziani sono soli senza figli ne parenti quindi si aiutano anche le persone sole .Bisogna parlare , non vergognarsi…..Ringraziamo l’arma dei carabinieri ed il maresciallo Raffaele Gigante per essere stati qui.
A seguito un sunto del vademecum che è stato distribuito all’evento:
I truffatori sono molto abili nel calarsi nei panni di tecnici o falsi dipendenti, possono essere uomini o donne ben vestiti e rassicuranti che ci raggireranno provocando in noi vergogna e senso di colpa .Si fingono amici o conoscenti della figlia o del figlio o dei nipoti della vittima, convincono l’anziano a dare loro soldi per aiutare il parente a loro avviso in difficoltà. Non ritirare pacchi ove si chiedono soldi in cambio per ordini fatti da parenti o persone a voi note. La truffa dell’incidente è la più comune ed inizia con la chiamata di un finto carabiniere che informa dell’incidente di un parente e che passerà un avvocato a prendere i soldi per aiutarlo. Succede spesso che una persona anziana dopo aver prelevato venga fermata da un funzionario che vuole controllare il numero di serie delle banconote, quando si controllano i soldi, vengono sostituiti con banconote false. Cari amici lettori state quindi attenti alle truffe ed ai raggiri.
Ilaria Morodei



