3 Aprile, 2026
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Lavori al Museo Civico Etrusco Romano “Gregorio Bianchini”. La nostra storia che diventa futuro

“I musei non sono un fine in se stessi, ma un mezzo al servizio dell’umanità”, quest’affermazione di Alma Wittlin può essere estesa ai beni culturali in senso lato, fonte di pensiero, esperienza, sensazioni, in una parola, di conoscenza e portatori di valori non solo culturali ma sociali, in quanto produttori/generatori di senso e sintetizza magnificamente, l’obiettivo che si intende raggiungere e la visione che sottende il progetto. La cultura è parte integrante del passato e della memoria di un territorio, è strumento di creazione di identità e di crescita personale, motore di creatività e innovazione ed è anche stata indicata in anni recenti come mezzo per la creazione di società più coese, per favorire processi di integrazione sociale e per il rafforzamento dei processi di apprendimento permanente in contesti non formali. Il radicamento nel territorio è peraltro uno dei fattori centrali nelle relazioni fra economia e cultura. Il processo di produzione culturale è, infatti, per sua natura, espressione di una comunità o dell’incontro fra diverse culture in un determinato contesto storico e geografico specifico, ed è spesso impossibile riprodurre in un altro luogo la combinazione di fattori che hanno reso possibile la realizzazione di quel particolare prodotto culturale. Questo legame indissolubile tra i beni, il contesto in cui sono stati creati e in cui si trovano e le comunità di riferimento è particolarmente evidente nel territorio di Trevignano Romano, caratterizzato da un patrimonio culturale non solo quantitativamente rilevante ma anche capillarmente diffuso. Proprio la dimensione e l’estensione del nostro patrimonio ne rendono complessa la gestione, che interseca trasversalmente le attività economiche e di trasformazione del territorio e coinvolge numerosi attori, pubblici e privati.

Il patrimonio di cultura materiale e immateriale generati nel territorio è quindi molto più di uno scrigno della memoria del passato, è un bene comune, una risorsa condivisa, alla quale cittadini e membri della comunità devono poter accedere, per costruire un futuro economicamente vitale, socialmente equo e sostenibile. Su queste premesse si imposta il progetto scientifico del riallestimento del percorso espositivo della collezione etrusco-romana del Museo Bianchini che si presenterà nella sua nuova veste di Centro di interpretazione del patrimonio e dell’eredità culturale, portando il visitatore a esplorare le sale del Museo come se si percorresse un’ideale stratigrafia archeologica, partendo dagli strati più recenti, contenenti i materiali di età romana posti all’entrata del Museo, sino ad arrivare a quelli più antichi con i materiali di VIII secolo, collocati alla fine del percorso. L’obiettivo che si pone il rinnovato allestimento museale è valorizzare il patrimonio archeologico, quindi rendere accessibili a un pubblico ampio e diversificato ma anche interessanti e comprensibili a tutti i pubblici le testimonianze storiche del territorio. Attraverso l’uso di tecnologie moderne, attività didattiche coinvolgenti e una cura particolare nell’esposizione dei reperti, il Museo diventerà un punto di riferimento culturale per la scoperta e la valorizzazione della storia locale, permettendo ai visitatori di apprezzare appieno l’eredità culturale della civiltà etrusca. “Ci sono luoghi che mentre custodiscono il passato, costruiscono il futuro”, questo il senso e l’obiettivo di un progetto nato dal lavoro di squadra, come dichiara il Vicesindaco Luca Galloni: “Un percorso costruito insieme alla Direttrice Scientifica del Museo, Sonia Tucci, ai ragazzi e alle ragazze che ogni giorno ne animano gli spazi con professionalità e passione, e agli uffici comunali che hanno lavorato con competenza e determinazione per trasformare un’idea in un risultato concreto. Un investimento che valorizza il patrimonio etrusco e romano e lo proietta in una dimensione più ampia, capace di dialogare con reti culturali nazionali e internazionali. Un museo vivo è identità, è attrattività, è crescita collettiva”. Ma la realizzazione di questo rinnovamento è stata resa possibile attraverso interventi effettuati anche con i fondi del Bando per la Valorizzazione dei luoghi della Cultura della Regione Lazio, che hanno consentito all’Amministrazione Comunale di realizzare anche interventi specifici per adeguare impianti elettrici, antincendio, elettrosmosi e videosorveglianza, quest’ultima realizzata con i fondi della L. Regionale 24/2019 anno 2025. Il Museo Civico Etrusco Romano “Gregorio Bianchini” non perde la sua anima, la rafforza. Non cambia identità, piuttosto la rilancia, segno di una comunità che sa fare squadra, che crede nei propri talenti e che investe nel proprio patrimonio.

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