L’ultima tornata di iscrizioni alle scuole superiori per l’anno 2026/2027 conferma una tendenza ormai strutturale nel sistema educativo italiano: il liceo continua a rimanere la scelta dominante anche se con differenze marcate sul territorio.
A livello nazionale, i dati del Ministero dell’Istruzione indicano che il 55,8% degli studenti ha optato per un percorso liceale, mentre gli istituti tecnici si attestano attorno al 30,8% e i professionali al 13,2%. Ad oggi più di uno studente su 2 sceglie un percorso liceale per proseguire gli studi.
Se nel centro e al sud il liceo domina nettamente, con percentuali attorno al 60%, al nord il sistema appare più equilibrato. Qui gli istituti tecnici hanno saputo mantenere un’offerta formativa all’avanguardia, grazie anche ad una maggiore integrazione tra scuola e tessuto produttivo nelle regioni settentrionali, dove la formazione tecnica mantiene un forte radicamento.
Il caso del Lazio rappresenta un’estremizzazione di questa dinamica. Il 69,7% degli iscritti opta per un liceo, percentuale che fa della regione quella con l’incidenza più alta a livello nazionale. Tra gli indirizzi emerge una gerarchia piuttosto chiara: lo scientifico guida con il 21,41%, seguito dal linguistico all’11,16%, dalle Scienze umane all’8,90% e dal classico all’8,62%, mentre l’artistico si ferma al 4,42%. Gli istituti tecnici scendono al 22,7% e i professionali restano sotto l’8%.
Nel complesso gli studenti prediligono percorsi teorici e generalisti, spesso orientati alla prosecuzione universitaria più che all’ingresso diretto nel lavoro. Il rischio è che la sana ambizione dei ragazzi possa scontrarsi con un mercato del lavoro disallineato rispetto alle conoscenze acquisite, in un ambito competitivo dove la produttività italiana stenta a decollare in vari settori. La formazione universitaria da sola in molti contesti non garantisce più un salto di retribuzione né un lavoro stabile. La chiave sarà appassionare i nuovi giovani verso le sfide presenti e future, come la padronanza dell’informatica e dell’intelligenza artificiale per un’applicazione trasversale e competitiva nei vari settori economici.
Cristian Pelliccioni


