17 Giugno, 2024
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Roma, a Palazzo Brancaccio la nona edizione del premio “Luciano Marta”

Sono stati premiati a Roma – nelle sale storiche di Palazzo Brancaccio – i protagonisti della 9ª edizione del Premio Luciano Marta, organizzato dall’Associazione Noi.

Roberto Marta (Presidente dell’Associazione Noi) ha consegnato i premi a varie personalità che si sono contraddistinte per il loro impegno professionale e sociale nel campo del giornalismo, della sanità, delle istituzioni, dell’imprenditoria, del sociale, della cultura e dello spettacolo. «Un evento eccezionale – ha commentato Marta – che, personalmente, è una grande soddisfazione. Essere arrivati alla 9ª edizione, conferma come questo premio si sia consolidato nel tempo e sul territorio romano».

Per la 9ª edizione del Premio Luciano Marta sono stati premiati Francesco Pionati (Direttore del Giornale Radio Rai e di Rai Radio 1), Maurizio Longhi (Presidente BCC Roma), Andrea Onetti Muda (Direttore scientifico Ospedale Pediatrico Bambino Gesù), Luca Guadagnini (cantautore) e Renzo Musumeci Greco (maestro d’armi).

Per Pionati «è un onore ricevere il premio, che conferma l’impegno che Radio 1 sta mettendo in campo, a sostegno delle politiche sociali con la campagna “Come un onda” contro la violenza sulle donne. Questo è il nostro obiettivo: guardare al sociale, per migliorare la vita di chi sta peggio di noi».

«La BCC di Roma – ha detto il Presidente Longhi – riceve questo premio con grandissimo onore. Oltre ad essere una buona banca, dobbiamo anche essere una buona cooperativa. Ciò significa saper prestare attenzione e cogliere le esigenze della comunità e dei territori dove operiamo. Il modello BCC avvicina la banca alla persona».

Onetti Muda ha voluto specificare come il conferimento del premio «non è direttamente per la mia persona, ma per l’ospedale che rappresento. Il Bambino Gesù è da sempre impegnato nella pediatria nazionale e internazionale per la cura dei piccoli pazienti». Impegno confermato anche dal cantautore Luca Guadagnini, che ha spiegato come la sua arte «va a finanziare le opere del Bambino Gesù, che ha cercato di salvare la vita a mia figlia Aurora. Oggi sono qui per lei e la cosa mi emoziona».

Musumeci Greco ha dichiarato: «Ricevere questo riconoscimento è un onore, ma anche un premio alla carriera, visto che in famiglia ci occupiamo di scherma già dall’800, essendo i maestri d’armi più longevi del mondo».

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