16 Aprile, 2024
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La Regione Lazio con il Parlamento e la commissione Ue ha presentato le opportunità per le imprese

“Next Generation EU, Bilancio UE e fondi BEI: opportunità per imprese” è il titolo dell’incontro che si è svolto oggi a Roma tra i rappresentanti delle istituzioni europee, nazionali e locali, con gli esperti del settore e il mondo imprenditoriale sulle opportunità offerte dal PNRR e dal programma InvestEU.

L’evento, che si è tenuto presso la Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano in Piazza di Pietra, è stato organizzato dall’Ufficio del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia, in collaborazione con la Regione Lazio e Lazio Innova: un’occasione per fare il punto sull’attuazione dei programmi a sostegno delle imprese attraverso i fondi strutturali, il PNRR e la finanza europea, offrendo una fotografia dello stato di attuazione del FESR 21-27 nel Lazio e, più in generale, nel centro Italia illustrando gli scenari e le opportunità immediate e future, aprendo importanti spunti di riflessione.

Hanno aperto i lavori il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia Carlo Corazza, il direttore della Rappresentanza della Commissione europea in Italia Antonio Parenti e il presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti.

«Cambiare il volto del Lazio, delle nostre comunità attraverso i fondi messi a disposizione dall’Europa. È questa una delle sfide capitali per la nostra Regione. Ringrazio il Ministro Raffaele Fitto per la leale e fattiva collaborazione che ha portato, qualche mese fa, alla firma di un importante e storico Accordo per la Coesione e lo Sviluppo fra noi e il Presidente Meloni. La Giunta Regionale del Lazio sta lavorando con passione e determinazione per interrompere un’usanza che abbiamo ereditato del passato, vale a dire rimandare indietro i soldi a Roma o a Bruxelles. Abbiamo riportato al centro la programmazione, la gestione virtuosa del FESR 2021-2027 che stiamo attuando con l’attivazione di oltre 360 milioni di euro “messi a terra”. La strada è ancora lunga ma confidiamo che, grazie alla grande sinergia istituzionale riusciremo a fare del Lazio una delle Regioni locomotive del Paese», ha dichiarato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.

Nel corso della prima sessione si è parlato di fondi strutturali, PNRR e finanza europea con la partecipazione di Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo sviluppo economico, commercio, artigianato, industria, internazionalizzazione; Giancarlo Righini, assessore al bilancio e programmazione economica della Regione Lazio; Michiel Scheffer, presidente dell’European Innovation Council; Martina Colombo, responsabile affari europei di Cassa Depositi e Prestiti e Andrea Durante, capo unità nel settore pubblico e attività regolate della Banca europea per gli investimenti (BEI).

Durante la successiva tavola rotonda, gli eurodeputati Salvatore De Meo, PPE-FI, Beatrice Covassi, S&D-PD, Nicola Procaccini, ECR-FdI, Anna Bonfrisco, ID-Lega, hanno definito lo stato di attuazione del FESR 21-27 nel Lazio e nelle altre regioni del centro Italia assieme ai rappresentanti delle regioni Andrea Di Lucente, vicepresidente e assessore allo sviluppo economico della Regione Molise, Michele Michelini, Direttore Dipartimento Sviluppo Economico – Regione Umbria, Germano De Sanctis, Direttore Dipartimento Sviluppo Economico – Regione Abruzzo e Francesco Marcolini, Presidente di Lazio Innova.

In conclusione, sono state illustrate le opportunità offerte dai Fondi dell’European Innovation Council, strumento a sostegno dell’innovazione promosso dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe che, attraverso una disponibilità finanziaria di oltre 13,5 miliardi di euro, sostiene ricercatori, startup e PMI nel proporre soluzioni innovative sul mercato attraverso finanziamenti, opportunità di networking e partnership e servizi di accelerazione delle imprese. Sessione conclusiva a cui hanno partecipato Chiara Petrioli, membro del board dell’European Innovation Council; Marco Falzetti, direttore dell’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE).

Come ha sottolineato la vicepresidente Roberta Angelilli, «la strada da perseguire è l’integrazione tra i vari strumenti finanziari disponibili per arrivare ad una piena copertura delle necessità del mondo produttivo. Chiaramente è fondamentale l’attivazione completa dei fondi PNRR e del FESR Regionale, ma non dimentichiamo che questi strumenti prevedono un’intensità di aiuto massima al 65%, c’è quindi un grande spazio per un’integrazione con la finanza europea gestita dalla BEI o da Cassa Depositi e Prestiti o per l’attivazione della garanzia pubblica gestita dal Mediocredito Centrale. Alla base sono necessarie apposite convenzioni con la Regione che possano aprire la strada all’utilizzo di questi strumenti da parte delle Pmi. Su questo stiamo già lavorando. Per quanto riguarda l’utilizzo dei fondi europei su base regionale mi piace ricordare che entro i primi sei mesi del 2024 sono previsti bandi FESR per oltre 120 milioni, anche in questo caso ci stiamo confrontando con il Mimit per trovare complementarietà con l’imminente Piano Industria 5.0 finanziato dal PNRR con 6,3 miliardi. Mi limito anche a ricordare la recente firma del Fondo di Sviluppo e Coesione per il Lazio 21/27 che ha sbloccato un miliardo e 200 milioni per la nostra Regione. Nei prossimi mesi presenteremo un piano dettagliato degli interventi».

Tra le risorse disponibili, si inseriscono i 4,3 miliardi di euro che il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), parte del Gruppo BEI, e Cassa Depositi e Prestiti mirano a mobilitare tramite l’accordo siglato lo scorso ottobre. Nel dettaglio, grazie a questa operazione, sostenuta da InvestEU, si stima che verranno infatti attivati finanziamenti da parte del sistema bancario a sostegno di quasi 50mila Pmi.

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