16 Aprile, 2024
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Note di luce – quando la musica illumina…e accende la beneficenza

Ieri sera presso la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica gremita di gente, il Dipartimento Scienze della Salute della Donna, del Bambino e di Sanità Pubblica della Fondazione “Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS”, in collaborazione con l’Associazione “Oppo e le sue stanze Onlus” hanno organizzato un grande concerto di beneficenza con il patrocinio di Confindustria – Dispositivi medici: “NOTE DI LUCE – QUANDO LA MUSICA ILLUMINA”. La serata, finalizzata a focalizzare l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della tempestiva diagnosi nelle patologie oncologiche femminili e per una maggiore visibilità della raccolta fondi straordinaria avviata dalla Fondazione Gemelli, ha reso possibile raggiungere la soglia dei 298 mila euro che saranno destinati al supporto delle attività cliniche e di ricerca della Ginecologia Oncologica del Policlinico Agostino Gemelli.

La kermesse, presentata egregiamente da Carlo Conti con la partecipazione di Annalisa Manduca, ha visto l’esibizione di numerosi artisti, accompagnati dalla Banda della Polizia di Stato, diretta dal Maestro Maurizio Billi e dal Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretto dal maestro Andrea Secchi. Loro l’apertura di serata con emozionanti brani di Ennio Moriconi – eseguiti in modo eccelso – alcuni dei quali con la voce delle soprano del quartetto vocale Le Div4s – Italian Sopranos, seguiti da Gigi d’Alessio al pianoforte che ha regalato tre brani ai presenti e, tra scherzose battute calcistiche con Carlo Conti (Napoli vs Fiorentina) ha fatto calorosi ringraziamenti dicendo: “ringraziamo chi ci cura e chi ci difende” (medici e polizia presenti); in particolar modo ha ringraziato il prof. Giovanni Scambia medico chirurgo direttore scientifico e presidente del comitato esecutivo della Fondazione “Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS” del quale è anche direttore del Dipartimento Scienze della Salute della Donna e del Bambino. Ci sono stati momenti in cui l’energia della commozione aleggiava nella sala durante la serata, questo uno di quelli.

Lo spettacolo è proseguito con la performance della giovane Angelica Stuppia (finalista di The voice kids), la splendida voce di Serena Autieri e gli eccezionali violinisti Olga Zakharova e Giuseppe Gibboni, quest’ultimo – ventiduenne che vincendo il 56˚premio Paganini lo ha riportato in Italia dopo 24 anni – ha suonato magistralmente La campanella di Niccolò Paganini con un violino Stradivari del 1734. È stata poi la volta di Va, pensiero terza parte del Nabucco di Giuseppe Verdi, interpretata dal Coro dell’Accademia di Santa Cecilia conferendo un’atmosfera d’altri tempi alla sala; a seguire l’intramontabile voce Al Bano.

Il prof. Scambia ha raccontato dell’ottimo momento in cui affluisce il reparto di ginecologia oncologica e dell’importanza della collaborazione tra paziente e medico ai fini della prevenzione; la fondatrice dell’Associazione Oppo e le sue stanze ha citato una frase del Dalai Lama: “dona a chi ami ali per volare, radici per tornare e motivi per rimanere”, sottolineando che gli artisti presenti hanno prestato la loro arte da anargiri.

Beppe Fiorello ha letto una pagina del docu-film (il prodotto audiovisivo ha la voce narrante del prof. Scambia) sui 70 anni di operato del reparto di ginecologia del Policlinico Gemelli e poi il trittico del gran finale, a cominciare dal medley delle musiche di Ennio Moricone eseguite dall’orchestra (momento vibrante ed emozionante), seguito da Renato Zero che si è concesso con un solo brano e in ultimo Le Div4s con Immagine di Lennon. In chiusura alla serata un Inno di Mameli d’eccezione cantato da tutti i presenti in piedi, con le voci del Coro e gli strumenti dell’Orchestra all’unisono.

Per noi le parole di Carlo Conti che ha impeccabilmente condotto tutto lo spettacolo:

«Grande serata, bella emozione! Per me è stato un onore e un onere condurre questa serata, darle il contributo cercando di dare ritmo a qualcosa che era perfetto con degli ospiti straordinari e con tanto cuore e tanta umanità».

Ribadiamo che tutto lo spettacolo è stato per la raccolta fondi e la tutela della salute della donna, tema da sempre a cuore alla Fondazione Policlinico Gemelli. La Ginecologia Oncologica del Gemelli, prima in Italia e settima nel mondo secondo l’ultima classifica della prestigiosa rivista statunitense Newsweek, è un polo di assoluta eccellenza, aperto a donne provenienti da tutta Italia, in costante e crescente bisogno di investimenti per continuare a offrire servizi di prevenzione e cura di tutte le patologie ginecologiche attraverso metodiche innovative, professionisti specializzati e attrezzature d’avanguardia.

Marzia Onorato 

Redattrice l’agone

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