2 Marzo, 2024
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Il diritto all’oblio oncologico è legge

Chiedere un mutuo in banca, partecipare ad un concorso, anche adottare un bambino non sarà più un ostacolo per le persone che sono guarite da un tumore. Oggi dall’Aula del Senato è arrivato il via libero definito alla legge sull’oblio oncologico, dopo l’ok già ricevuto dalla Camera, con 139 voti favorevoli. Un lungo applauso con i senatori in piedi ha seguito il voto dell’assemblea. Plaudono oncologi e associazioni ed il ministro della Salute Orazio Schillaci parla di una “una legge di civiltà”.

Per diritto all’oblio oncologico si intende il diritto delle persone guarite da un tumore di non fornire informazioni né subire indagini in merito alla propria pregressa condizione patologica.

La legge da poco approvata introduce il diritto all’oblio a seguito di guarigione e si applica qualora il trattamento attivo si sia concluso, senza episodi di recidiva, da più di 10 anni alla data della richiesta o dopo 5 anni nel caso in cui la patologia sia insorta prima del compimento del ventunesimo anno di età.

In particolare, le persone che hanno sconfitto un tumore non saranno più tenute a fornire informazioni sulla malattia pregressa per accedere a servizi bancari, finanziari e assicurativi, a procedure concorsuali, al lavoro e alla formazione professionale.

A vigilare sull’applicazione delle disposizioni di legge sarà il Garante per la protezione dei dati personali.

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