4 Marzo, 2024
spot_imgspot_img

Capotreno picchiato per aver difeso una ragazza

E’ avvenuto lo scorso giovedì 26 ottobre nel bel mezzo della stazione centrale di Bari, dove una donna è stata picchiata dal compagno sotto lo sguardo indifferente dei passanti. Ad intervenire solo il capotreno Vito Carassi di 36 anni e per tutta risposta è stato picchiato anche lui. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio mentre il capotreno, in carica da una decina di giorni, stava staccando dal turno. L’aggressione sembra sia iniziata già davanti all’ingresso della stazione, prima che la donna scappasse all’interno per sfuggire al compagno.

La ragazza, in lacrime e con il volto insanguinato, ha raggiunto lo scalo ferroviario e l’uomo avrebbe continuato a prenderla a schiaffi e a pugni, a quel punto è intervenuto Carassi, che non mostrandosi indifferente all’accaduto come altre persone che erano presenti alla scena, si sarebbe messo in mezzo cercando di calmare l’uomo che in tutta risposta ha detto a Carassi di non intromettersi nei suoi affari privati. A quel punto avendo notato che il capotreno aveva provveduto a chiamare le autorità, gli avrebbe sferrato un pugno al volto e uno in testa causandogli un trauma cranico e lesioni al viso. Il capotreno, che ha presentato denuncia alla forze dell’ordine, ha ricevuto una prognosi di tre giorni

Il fatto è stato raccontato anche dalla compagna di Carassi sui social affermando «Vito ha dei valori, non è omertoso, non si volterebbe mai dall’altro lato, così ha fatto. Si è messo in mezzo per difendere la ragazza davanti agli occhi ignavi di persone che poi pronunciano anche frasi del tipo “ancora una donna uccisa” o anche “come si fa nel 2023”. Si è messo in mezzo per salvare la ragazza si è preso due pugni ben assestati in viso e in testa. Venerdì questo ragazzone ha giurato agli occhi della legge di essere un buon capotreno. Posso dirvi che lo sarà sicuramente, perché prima di qualsiasi altra cosa, è una brava, brava, bravissima persona.

Claudia Reale
Redattrice L’agone

Ultimi articoli