Il cancro nel nostro Paese, in aumento i casi di tumore maligno

โ€œLa prevenzione fa la differenza, si ritiene pertanto necessariaโ€, avverte Vincenzo Bianco, Medico Oncologo del Policlinico Umberto I e Consigliere dell’Ordine e dei Medici

Si stima che nel 2023 in Italia verranno diagnosticati circa 390.000 nuovi casi di tumore maligno (esclusi i carcinomi della cute non melanomi), di cui circa 197.000 negli uomini e circa 193.000 nelle donne. Complessivamente in Italia vengono effettuate, ogni giorno, poco piรน di 1.000 nuove diagnosi di tumore, Lโ€™invecchiamento รจ un fattore determinante nello sviluppo del cancro e infatti lโ€™incidenza aumenta in modo evidente con lโ€™etร , In considerazione dellโ€™aumentare dellโ€™aspettativa di vita e dellโ€™allungamento della vita media con incidenza costante, il numero complessivo delle nuove diagnosi tumorali tenderร  ad aumentare nel tempo nelle persone over 65, oltre il 65% dei casi di cancro riguarda questa fascia di popolazione

A fronte di questi ultimi dati rilevati in merito alle malattie oncologiche,ย  quanto รจ importante secondo Lei, ย intraprendere subito delle cure idonee?

Con lโ€™aumento dellโ€™aspettativa di vita molti studi affidabili effettuati negli ultimi anni hanno dimostrato che le cure funzionano anche in queste fasce di etร , di persone over 65 e che allungano la vita e ne migliorano la qualitร . A patto, perรฒ che siano opportunamente calibrate e che nel programma terapeutico vengano tenuti in considerazione anche gli elementi che caratterizzano la salute e la malattia della terza etร , compresi quelli sociali, la condizione e la volontร  della famiglia, l’educazione del malato, i suoi sentimenti nei confronti della malattia e della cura. Tutto ciรฒ richiede un enorme impegno da parte dei medici coinvolti, che non possono essere solo gli oncologi, o i geriatri esperti di tumori, ma devono essere riuniti in gruppi multidisciplinari con fisioterapisti, specialisti della terapia del dolore, infermieri, farmacisti, personale per l’assistenza domiciliare, nutrizionisti e psicologi.

Ogni tumore รจ unico: per combatterlo con efficacia, รจ necessario conoscerlo con precisione. Il 95% dei tumori รจ infatti caratterizzato da alterazioni genetiche la cui espressione e combinazione rende ogni tumore diverso da ogni altro. Il sequenziamento del DNA tumorale individua queste alterazioni genetiche con precisione, in tumori sia solidi sia liquidi.

Quali sono le nuove terapie in corso?

Tra tutte le nuove terapie approvate, i farmaci antitumorali sono la gran parte. Solo nel 2021, lโ€™FDA (agenzia del farmaco statunitense) ha approvato 15 farmaci per la cura dei tumori, pari al 30% del totale. La ricerca in oncologia si concentra sempre di piรน sullo sviluppo di nuovi farmaci immunoterapici e farmaci target specifici che vanno a colpire bersagli molecolari indispensabili per la sopravvivenza della cellula tumorale.

Cambia lโ€™approccio diagnostico-terapeutico? Senzโ€™altro, fondamentale รจ guardare dentro le cellule, e valutare le molecole cellulari (biologia molecolare). In questo microcosmo, si ricercano le cause profonde della proliferazione maligna (patologia molecolare), cioรจ quei โ€œmeccanismi difettosiโ€, che hanno trasformato la cellula normale.

KRAS, TP53, MYC, PTEN e via dicendo: queste strane sigle, che ai non esperti di biologia e scienze mediche, possono sembrare prive di significato, sono il nome di geni la cui alterazione conduce allo sviluppo di tumori aggressivi. Sono inoltre bersagli tumorali, contro i quali si indirizzano le terapie a bersaglio molecolare. Le terapie molecolari a bersaglio sono costituite da molecole definite โ€œintelligentiโ€, in grado di esercitare unโ€™azione selettiva su recettori cellulari specifici.

Puรฒ illustrarci alcuni esempi di risultati importantissimi raggiunti?

Con il melanoma metastatico 15 anni fa si sopravviveva pochi mesi. Oggi ci si puรฒ convivere per 10 anni e oltre. I pazienti con melanoma metastatico non avevano davanti piรน di sei mesi di vita; oggi la metร  di quelli trattati con una doppietta di immunoterapici (ipilimumab e nivolumab) รจ ancora viva dopo 7 anni e mezzo.

Lโ€™immunoterapia risulta vincente anche in un altro tumore difficile, quello del polmone. Associare alla chemioterapia lโ€™immunoterapia, prima dell’intervento chirurgico per tumore del polmone in fase iniziale, riduce il rischio di recidive dell’80%. Adโ€™ oggi, l’intervento chirurgico รจ considerato l’unico strumento per ottenere la guarigione definitiva. Una percentuale compresa tra il 30% e il 55% dei pazienti perรฒ sviluppa recidiva dopo la chirurgia, confermando quindi la forte necessitร  di opzioni terapeutiche aggiuntive. Se l’intervento chirurgico รจ preceduto da immunoterapia piรน chemioterapia, รจ possibile ottenere un’importante regressione tumorale e una potenziale guarigioneยป.

Buone notizie infine, anche per il tumore del colon metastatico. La terapia di combinazione con chemio e panitumumab (un anticorpo monoclonale) nelle forme metastatiche non operabili riduce il rischio di morte del 18%, rispetto allo standard di terapia รจ il primo successo ottenuto per questo tumore con una terapia biologica, da dieci anni a questa parte.

La ricerca clinica nel campo del tumore al seno, infine, ย รจ sempre stata allโ€™avanguardia, e negli ultimi anni cโ€™รจ stata unโ€™accelerazione: sono arrivati molti nuovi farmaci per tutte le tipologie di carcinoma mammario, anche quello โ€œtriplo negativoโ€, considerato il piรน difficile da trattare e colpisce in prevalenza giovani donne.
Marialuisa Roscino

 

 

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