20 Maggio, 2024
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Roma conferma: «Malta dirotta i migranti. Grave violazione degli accordi»

La Farnesina interviene sull’inchiesta di “Avvenire”. Quanto successo sarà affrontato in Europa

Rispondendo a due interrogazioni di sei parlamentari,

il governo italiano ha confermato la ricostruzione di Avvenire e The Guardian riguardo ai dirottamenti di migranti da Malta verso l’Italia e i respingimenti de La Valletta in direzione della Libia, non di rado causando morti e dispersi.

L’inchiesta giornalistica, riassunta dai deputati, conferma “quanto emerso in seguito allo sbarco dei migranti a Pozzallo”, si legge nelle sei pagine di risposta del ministero degli Esteri, letta in Commissione Affari Esteri dal viceministro Marina Sereni.
Rispondendo alle domande di Yana Ehm (prima firmataria dell’interrogazione del M5S) e Michele Anzaldi (primo firmatario della richiesta dei renziani di Iv) il ministero degli Esteri pone anche una serie di temi collaterali alla gestione dei soccorsi tra Italia e Malta, Il testo, hanno riferito fonti della Farnesina, era stato redatto con l’ausilio dei tecnici che hanno verificato punto su punto l’inchiesta giornalistica.

Rispondendo ai parlamentari, il ministero ha confermato molte delle altre denunce sollevate in questi anni dalla stampa, da Alarm Phone, dalle organizzazioni non governative e da molti investigatori, a proposito dell’effettiva capacità di Malta di controllare un’area di ricerca e soccorso vastissima (estesa circa 750 volte le dimensioni dell’isola) e soprattutto sulle

continue violazioni del diritto internazionale riguardo alla classificazione dei casi di “distress”.

Secondo le norme marittime, ogni imbarcazione sovraffollata e senza un vero equipaggio titolato è da ritenere in “distress”, cioè a rischio naufragio. Di conseguenza le autorità devono intervenire tempestivamente per impedire che le persone possano finire in acqua e perdere la vita.

Al contrario Malta respinge questa definizione, tanto da non avere siglato i vari aggiornamenti alle convenzioni internazionali sugli interventi in mare, ritenendo caso di “distress effettivo” solo quelli in cui le persone cadano effettivamente in acqua. Normalmente, troppo tardi per un salvataggio.

“La condotta delle autorità maltesi in questa circostanza è in linea con un atteggiamento purtroppo non nuovo. Le autorità de La Valletta – si legge – si sono spesso sottratte agli obblighi previsti dalle Convenzioni internazionali in materia di soccorso in mare”.

Il governo, che non manca di passaggi autoassolutori, mette in discussione la Sar Maltese lasciando intendere di essere disposto a sopperire a un ridimensionamento dell’area di pattugliamento de La Valletta, in favore di una estensione della giurisdizione italiana.

Per il ministero degli Esteri corrisponde al vero che l’11 aprile il barcone con 101 migranti è stato rifornito di giubbetti di salvataggio, carburante “e addirittura di un nuovo motore” per raggiungere l’Italia.

“Ribadiamo che questo tema necessita di una cooperazione coordinata tra i paesi membri, ancor più oggi in piena emergenza. In ogni caso – ha commentato Yana Ehm – trovo davvero terribile quello che secondo l’inchiesta sarebbe accaduto, e voglio andare a fondo di questa vicenda. Per questo sto fornendo la documentazione necessaria ai miei colleghi del Parlamento Europeo”.

Michele Anzaldi, di Iv, dopo aver e ringraziato le testate giornalistiche, commentando la risposta della Farnesina non ha nascosto lo sconcerto “per uno scoop di questa portata, con quel livello di accuse, confermato davanti ai parlamentari . Riconosco al governo il merito della trasparenza nella ricostruzione – dice Anzaldi -, ma trovo sconvolgente che uno stato come Malta possa realizzare un vero imbroglio, infischiandosene dei trattati internazionali e della vita delle persone, che non vengono soccorse e che vengono messe ancora più a rischio costringendole ad allontanarsi dalle proprie acque. Perciò chiederemo ai nostri europarlamentari di portare la denuncia a Bruxelles e di attivarsi perché non accada più”.

(Avvenire)

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