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Paddle, lo sport del momento. A Bracciano i fratelli Pupillo tra i maggiori rappresentanti italiani

Paddle, lo sport del momento. A Bracciano i fratelli Pupillo tra i maggiori rappresentanti italiani
aprile 15
10:51 2018

I braccianesi fratelli Pupillo sono fra i maggiori rappresentanti italiani di questo sport, essendo stati nel 2015 e 2016 al primo posto della classifica federale e componenti della nazionale italiana. Il Paddle è uno sport nato negli anni ‘70 in Messico ed è una combinazione tra il tennis e lo squash. Le regole sono le stesse del tennis e si gioca in quattro su di un campo dalle dimensioni di 20 metri per 10. Il campo, come per il tennis, è diviso da una reteed è delimitato da pareti in vetro, plexiglas o altri materiali trasparenti. La racchetta è una specie di “pagaia”, solida e forata, tale da renderla più leggera e capace di assorbire i colpi delle palline, di fatto simili a quelle del tennis.

Il Paddle si impara con facilità ed in tempi brevi, e non è necessario saper giocare a tennis. Questa è la chiave del successo del paddle, che rappresenta uno sport divertente e coinvolgente. Anche chi non ha mai preso in mano una racchetta, con poche lezioni, riuscirà a mandare la palla dall’altra parte del campo. Arrivato in Italia negli anni ‘90, dopo Bologna e Milano, il paddle si è diffuso soprattutto a Roma, dove, nel giro di pochi anni, si è sviluppato in maniera esponenziale, con ben ottomila tesserati e oltre quarantacinquemila praticanti. I campi si sono moltiplicati nell’ultimo periodo ed attualmente ammontano a circa 600 in tutta Italia. A Roma ed in provincia il paddle sta diventando qualcosa di più di una moda. È una vera e propria mania. Chi l’ha provato non riesce più a farne a meno.

Lo sport del momento? Certamente sì, ma secondo Stefano e Alessandro Pupillo avrà anche un sicuro futuro in quanto la fortuna e la bellezza del paddle è la sua facilità di gioco, il suo senso di aggregazione e la “dipendenza maniacale”, dovuta alla sua versatilità che porta ad esaltare anche chi è senza una minima esperienza sportiva. Occorre, peraltro, una progettazione adeguata in modo da poter coinvolgere un numero sembpre maggiore di persone ivi comprese le donne, gli over 40 e soprattutto i giovani, attraverso la costruzione di idonee
strutture, e la formazione di istruttori qualificati.

Per informazioni contattare alessandro.pupillo@hotmail.it e stefanopupillo@gmail.com

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