Tema del lavoro: le proposte dell’Associazione “L’Agone Nuovo”

184

Gli investimenti che vanno fatti da subito nella Scuola e nella Ricerca, possono dare nel prossimo futuro grandi opportunità ai giovani che sono quelli che stanno soffrendo maggiormente.

La mancanza di lavoro, specialmente per i giovani, è la principale emergenza del nostro Paese. Le cause non sono dovute a fatti contingenti ma derivano da alcune debolezze del nostro sistema economico e sociale, oltre che da fattori esterni legati ai profondi mutamenti dell’economia mondiale.

Come espresso nella nostra Carta Costituzionale, il lavoro è il principio fondante della dignità umana e – come tale – base di democrazia e libertà. Allo stesso modo, l’istruzione e la formazione sono strumenti indispensabili di crescita e di libertà dell’individuo. E’ per questo che formazione, scuola e lavoro sono settori fortemente interconnessi, soprattutto nello scenario attuale, caratterizzato da una forte spinta innovativa e da sviluppi tecnologici che mettono al centro la competitività, basata sulla competenza.

I vari tentativi di rilanciare l’economia, e con essa le opportunità di lavoro, si sono spesso scontrati con la dura realtà di politiche che hanno guardato al presente e al futuro immediato, senza una strategia di lungo respiro, senza riforme profonde nel segno di una inversione di tendenza rispetto al liberismo sfrenato di un mercato globale ingovernabile e preda dei grossi poteri economici: il profitto di pochi ha contato molto più della vita di quantità enormi di donne e uomini.

Dobbiamo misurarci con un consumismo sempre più insensato e ingiusto, puntando ad uno sviluppo che sia realmente sostenibile, che blocchi lo sperpero delle risorse e difenda i beni comuni; allo stesso tempo dobbiamo, ora, affrontare la competizione globale che si gioca, come mai prima d’ora, sulla conoscenza e quindi, sulle competenze e capacità, per agire al meglio nel campo della ricerca e quindi dell’innovazione.

In questo  desideriamo continuare a stimolare la Classe Dirigenziale del nostro Paese su questi temi, consapevoli della loro complessità che non si esaurisce in un’articolo, ma mira piuttosto ad avviare un percorso virtuoso di confronto propositivo.

Il progetto di Città Metropolitana e Comprensorio non può prescindere dalla definizione di un quadro generale della società costruito sulla base delle esperienze concrete. E non c’è luogo migliore del nostro territorio e con la città eterna a pochi chilometri, con le sue immense potenzialità, per mettere in pratica un progetto ambizioso di radicale rinnovamento. La città che noi vogliamo è anche la città del civismo,  della cultura e della ricerca.

Civismo per noi

  • Significa comportamenti responsabili sia individuali che collettivi;
  • Significa attenzione agli interessi generali e ai beni comuni;
  • Significa sobrietà e una nuova cultura del benessere;
  • Significa ripristino della legalità violata;
  • Significa stili di vita rispettosi dell’ambiente per poter vivere meglio;
  • Significa vivere in un contesto sicuro dove coesione sociale e solidarietà sono l’ordinarietà;
  • Significa avere un territorio capace non solo di offrire, ma anche di produrre cultura e creatività, di accogliere e di far crescere i progetti di vita dei giovani; di contrastare i divari di genere, di trasformare l’interculturalità in risorsa che si diffonde e arricchisce l’intera comunità;
  • Significa saper valorizzare la ricerca scientifica, oggi impoverita per mancanza di fondi, indirizzi e organizzazione logistica, quale opportunità strategica del Paese che vuole cambiare.

Tutto ciò significa nuovo lavoro e nuova occupazione.

 

Il Comprensorio Sabatino dovrà essere risorsa preziosa per il turismo e per l’ambiente,  i luoghi che promuove la pace e l’integrazione, i Comuni che prestano attenzione e risolvono i problemi per chi è diversamente abile e tanto altro ancora. È nella sua bellezza che il Territorio Sabatino e quelli della Bassa Tuscia Romana troveranno la forza per guardare al futuro, perché la bellezza è uno dei fattori decisivi di competitività del nostro Paese.

 

L’Associazione l’Agone nuovo, che da 24 anni è attiva nell’ambito dell’informazione e della comunicazione, mette la propria esperienza nell’ambito dell’informazione giornalistica tradizionale e via web. In particolare, grazie al supporto di giornalisti-professionisti e la testimonianza di ‘giornalisti in erba’, attivi presso la redazione del giornale ‘L’agone e Il giornale del lago’, questa esperienza e queste competenze possono essere messe a disposizione della comunità per veicolare i temi legati alla gestione delle attività e dei progetti messi in campo.

Obiettivo  e’ fornire alcune chiavi interpretative per la lettura di quanto sta dietro ad alcune delle più diffuse forme progettuali e comunicative che speriamo possano diventare realtà.

Ass. Cult. L’Agone Nuovo

Il Presidente

Giovanni Furgiuele

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui