19 Luglio, 2024
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Cerveteri, De Angelis: “Si nasconde verità, altro che trasparenza”

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa firmata dal consigliere del Comune di Cerveteri Aldo De Angelis.

“E’ imbarazzante leggere alcune notizie fuorvianti e mezze verità pubblicate “stranamente” e con insolita rapidità soltanto dopo pochi minuti dalla chiusura del Consiglio Comunale di Cerveteri del 29/09/2016, probabilmente, ascoltando esclusivamente le dichiarazioni di un Sindaco alquanto “nervoso” e che non accetta critiche, regolari istanze ed educate contestazioni adottando un contradditorio unilaterale offensivo e al limite del repressivo avvalendosi degli appositi spazi istituzionali riservati invece alle comunicazioni di rito che riguardano ben altre situazioni. E’ naturale che chi legge può cadere in errore e in false interpretazioni se si pubblica soltanto “una parte dell’accaduto” e si evita di riportare i necessari riferimenti, considerazioni verbali e,cosa importante, il testo dell’istanza di revoca consenso e individuazione di un soggetto Consip, presentata dallo scrivente consigliere e che ha portato alla non ripresa video della stessa seduta consiliare ed è, quindi, necessario specificare e riportare la “realtà” dei fatti e le motivazioni su quanto accaduto, se non altro, per una “sana e corretta” informazione ai cittadini e non il solito “al Lupo, al Lupo”, questo perché l’Amministrazione Pascucci, invece di dare esempi di trasparenza e legalità di cui tanto parla e scrive, nei fatti fa l’opposto e lascia non solo i consiglieri ma, soprattutto, il Cittadino col classico “cerino in mano”.

Per dovere di informazione si precisa, se mai ci fosse qualche dubbio a riguardo, che l’opposizione (De Angelis e Orsomando) non è contraria alle video riprese con relativa trasmissione delle sedute del Consiglio comunale ma siamo, sicuramente, contrari piuttosto ai modi superficiali con cui l’amministrazione pensa di governare la città. Siccome qualcuno, forse, pensa di governare la città come se fosse a casa sua, senza probabilmente rispettare alcuna regola, la mia ferma posizione nasce solo ed esclusivamente dall’applicazione delle norme e del rispetto dei principio della trasparenza e della legalità.

Ma andiamo ai fatti perché identica situazione è accaduta anche nel penultimo consiglio comunale durante il quale già avevo richiesto delucidazioni in merito alle riprese streaming e alle constatate assenze, in alcuni precedenti consigli, degli addetti preposti ricevendo, di contro, mezze risposte o giustificazioni di rinunce contrattuali o che altro anche se poi, il servizio espletato dal precedente soggetto, era nato dalla presentazione di un progetto sociale con contributi diretti del Comune di Cerveteri che non prevedeva alcun contratto ufficiale e, quindi, senza l’indizione di gara o appalti in merito.

Nel penultimo consiglio, il Sindaco, ha fatto arrivare operatori di una TV locale informando, nello stesso momento, il Consiglio e adducendo il carattere di urgenza e l’impellente necessità di riprendere in video, dovuta ad una improvvisa rinuncia “contrattuale” del precedente soggetto (si scoprirà, poi, nel rispetto “proprio della più profonda Trasparenza” da un’intervista alla responsabile PIXI che probabilmente, già da tempo, l’amministrazione era a conoscenza di questa anomala situazione e che non solo non vi era mai stato alcun contratto ma che vi erano state svariate problematiche legate anche alla mancata erogazione dei contributi), ed è in quel contesto che, non comprendendo alcune dinamiche in essere e la tipologia di affidamento del servizio utilizzato che abbiamo deciso di astenerci in merito evitando . Ma questo film già visto, evidentemente, piace molto al Sindaco Pascucci, perché, poi,si è ripetuto nel Consiglio Comunale del 29/09/2016 dove, questa volta, si è presentato un soggetto con una richiesta protocollata e ben “strutturata” (stiamo verificando se è identica al modulo richiesta del Comune) per riprendere in video streaming i lavori del Consiglio Comunale, anzi per essere corretti l’operatore tv, dopo aver salutato amichevolmente mezza maggioranza e il Sindaco Pascucci, ancor prima del parere del Consiglio e del Presidente, aveva già iniziato a riprendere tanto che in sala si aveva un fastidioso ritorno voce. Allo stesso tempo, il sottoscritto Consigliere A. De Angelis aveva già inoltrato via PEC nella mattina del 29/09/2016 istanza di revoca consenso alle riprese video e richiesta di individuazione di un soggetto ufficiale CONSIP per il servizio di ripresa video e, questo, proprio per il rispetto della trasparenza e del denaro dei cittadini e non per “nascondere” chissà che cosa visto che si parlava di variazioni di bilancio e linee programmatiche argomenti propri della maggioranza e non dell’opposizione, invece il Sindaco Trasparente non perde mai occasione, neppure tanto velatamente, di cercare il “marcio in Danimarca” tipico atteggiamento di non sa cosa dire. Naturalmente, vedendo tale anomala situazione, il Presidente del Consiglio non ha ritenuto corretto autorizzare la ripresa video.

Consentitemi un inciso, ci domandiamo anche, dopo aver visto annullare le riprese video se prima del Consiglio, l’Amministrazione ha erogato qualche forma di compenso o contributo anticipato per tale servizio. La reazione scomposta del sindaco Pascucci che ha inveito contro di me offendendomi politicamente (ma oramai è quasi di prassi), denigrando la mia elezione “..eletto con una manciata di voti….”(Mah!!??) in pieno “stile Marchese del Grillo” offendendo anche, in questo modo, quella parte di cittadini elettori, e proseguendo ad offendere con raffronti poco edificanti, oltre che allusivi, sino ad arrivare ai più bassi livelli della buona creanza, è stata grave per due ragioni: uno, la competenza a dirimere le vertenze in consiglio è del Presidente; due, si è trattato di una condotta istintiva, brutale e antidemocratica, che un sindaco, specialmente se ambisce a candidarsi nel PD non può assumere, nemmeno se adirato, stressato o nervoso probabilmente per eventuali “nubi metropolitane” come ,è altrettanto vero, che lo stesso Sindaco, non può permettersi di accusare noi consiglieri di volere ipoteticamente strumentalizzare questo genere di situazioni o di voler provocare ostruzioni ad arte chissà per quale inesistente motivo. L’istanza-comunicazione che ho presentato, se solo il Sindaco avesse perso due minuti del suo “prezioso tempo” a leggerla non era provocatoria, ma voleva contribuire alla soluzione di problemi che riguardano l’assenza di un Regolamento, già sollecitato più volte e che ci risulta pronto ma mai arrivato in Consiglio Comunale, idoneo a scongiurare tali accadimenti.

Noi pensiamo, però, che il vero problema che ha portato a ritirare i punti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale, tra cui la variazione di bilancio, sia stato non l’assenza delle telecamere e riprese ma l’assenza di preparazione e/o definizione degli atti inerenti i punti citati, ad esempio è importante far sapere e ricordare a tutti che la commissione bilancio riunitasi il 27/09/2016 proprio per discutere della variazione di bilancio e varie è stata nulla per mancanza di numero legale (quindi l’assenza di alcuni consiglieri della stessa maggioranza Pascucci), allora è forse anche questo il motivo con il quale spiegare tutta questa tensione e aggressività?. Per mia natura ritengo, a differenza di altri, che il fondamento del vivere democratico è basato sulla libertà di pensiero, di opinione, di stampa ed il rispetto reciproco delle idee, senza per questo necessariamente condividerle, è alla base del vivere democratico e la tolleranza è quella necessaria apertura mentale che consente che questo possa accadere veramente…ma, sinceramente, da quattro anni a questa parte il sindaco usa la platea del Consiglio Comunale per fare mini pseudo comizi dimenticando che non siamo ancora in clima elettorale, adducendo sempre che parte dell’ opposizione non lo lascia lavorare cercando di fare ostruzione, nascondendo così le proprie incapacità. Badate bene non che il primo cittadino non possa esprime il suo pensiero, anzi ci mancherebbe, ma crediamo che esistano luoghi e sedi opportune. Lui ha tutti gli strumenti e le risorse economiche per farlo, compresi le veline sulla stampa locale tra la quale sembrano esserci disinteressati estimatori, senza offendere nessuno naturalmente, o fare ‘coup de théâtre’ in aula perché allora siamo veramente alla frutta. Questo è il rispetto che Sindaco e la Maggioranza hanno per chi non la pensa come loro?. In una democrazia seria il rispetto per le minoranze è l’essenza stessa della democrazia e, purtroppo ,a rafforzare questa tesi c’è un altro aspetto poco democratico, meglio sarebbe dire preoccupante, che si sta verificando a Cerveteri: da qualche tempo esistono due figure di Consiglieri comunali quelli ‘allineati’ a chi governa, che siano di maggioranza conta poco, e quelli che non lo sono. Ai primi è concesso tutto: girano per uffici indisturbati, partecipano ad incontri senza nessuna delega, probabilmente assistono alle giunte, presiedono incontri con le associazioni dimenticando e non distinguendo tra attività istituzionale e quella del loro ‘partito’ o’ lista civica’ che sia. Certo che se dovessimo poi riguardare le regole che ci siam dati, come comunità intendo, e leggi sugli enti locali, senza tirare in ballo la Costituzione, i rappresentanti dei cittadini sono uguali e han gli stessi diritti e doveri, che siano di un gruppo o di un altro, di maggioranza o di opposizione, belli o brutti, laureati o con la licenza elementare: i cittadini li hanno eletti democraticamente, anche se con una “manciata di voti” e soprattutto liberamente. Ma dove sta scritto che tutti dobbiamo pensarla allo stesso modo?. Voglio terminare questo corposo articolo con delle ultime considerazioni. In più di un’occasione pubblica ho avuto modo di ribadire un concetto di fondo di cui sono profondamente convinto: quello del rispetto per le opinioni altrui anche quando sono agli antipodi rispetto alle mie. Il confronto tra le idee, anche se totalmente divergenti, rimane per me un principio irrinunciabile. C’è però un limite invalicabile rispetto al quale non sono disposto a fare sconti a nessuno! Ho infatti più volte affermato, anche in diretta streaming, che non accetto né accetterò mai offese, denigrazioni e giudizi sulla mia persona e moralità contornate da supposizioni e accuse infondate che offendono non solo la mia figura di amministratore, ma tendono a mistificare e a dare un’immagine della mia persona che non posso in alcun caso accettare e tollerare. Per questo, a prescindere dall’argomento su cui si scriva, ritengo che si sia ampiamente oltrepassato il limite del decoro e della buona educazione ed è arrivato il momento di prendere i corretti provvedimenti e richiedere la giusta tutela a chi di competenza.”

 

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