Regione Lazio: primo sì alla proposta di legge sulla prevenzione e sul contrasto al bullismo

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Questa mattina la V commissione del Consiglio regionale, presieduta da Cristian Carrara (Pd), ha espresso parere favorevole, a maggioranza, sulla proposta di legge per la prevenzione e il contrasto al bullismo. Il testo, di cui è primo firmatario Massimiliano Valeriani (Pd), passa ora all’esame dell’assemblea legislativa regionale per il voto definitivo. Previsti un fondo di 600 mila euro per il triennio 2015/2017 (di cui 100 mila per quest’anno) e l’istituzione di una Consulta regionale del bullismo.

Saranno sostenute attività che puntino al rispetto della dignità della persona, alla valorizzazione delle diversità, alla tutela dell’integrità psico-fisica di bambini e adolescenti, oltre che alla diffusione della cultura della legalità. Specie a scuola. Si tratterà di iniziative culturali, sociali, sportive (da finanziare anche con altre risorse, iscritte a legislazione vigente nel bilancio regionale), iniziative sul rispetto della diversità e sull’uso consapevole di internet, corsi di formazione, sportelli di ascolto, campagne di sensibilizzazione e informazione per studenti e famiglie. Tra gli interventi sostenuti dalla Regione anche programmi di sostegno per le vittime, gli autori e gli spettatori di atti di bullismo. A beneficiare dei contributi per i progetti saranno comuni (anche associati), municipi, istituzioni scolastiche, aziende del servizio sanitario regionale e associazioni o organizzazioni che operano da almeno cinque anni nel campo del disagio sociale e nel sostegno alla genitorialità. Previsto che la Giunta informi il Consiglio sull’attuazione della legge.

Oggi la V commissione, che aveva già completato l’esame della proposta di legge nelle precedenti seduta, ha votato gli emendamenti approvati dalla commissione Bilancio il 9 aprile scorso e approvato il titolo della normativa: “Disciplina degli interventi regionali in materia di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo”. Quindi si è espressa in via definitiva con il parere favorevole.

Hanno dichiarato la loro astensione, pur esprimendo un giudizio positivo sugli obiettivi della normativa, Olimpia Tarzia (Lista Storace) e – a nome del M5s – Gaia Pernarella, entrambe con la riserva di migliorare in Aula la proposta di legge. Marta Bonafoni (Sel), nel ricordare il legame ideale con altre proposte varate in V commissione (sulla violenza alle donne e sul sistema di istruzione e formazione professionale), ha sottolineato che “si tratta della prima legge in Italia” su questo tema. Un testo che in commissione ha subito diverse modifiche rispetto alla formulazione originaria, come ha ricordato lo stesso Valeriani, che ha ringraziato per questo i consiglieri e tutti i soggetti che sono stati ascoltati nelle audizioni della V commissione.

Per Eugenio Patané (Pd), che ha annunciato il voto favorevole del gruppo, questo lavoro ha reso più concreto il testo, “come nel caso degli sportelli nelle scuole”. Piero Petrassi (Centro democratico) pur votando a favore della proposta si è rammaricato perché sperava che nelle norme finanziarie potessero apparire cifre più alte. Gianluca Quadrana (Lista civica Zingaretti) ha affidato un “pro memoria” ai membri della commissione sulla necessità, una volta in aula, di intervenire sulle professionalità destinate a intervenire attivamente.

 

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