Viterbo: al Tuscia in Jazz Spring Fabrizio Bosso e il suo Spiritual trio

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Sarà una giornata dedicata alla tromba e la poesia il secondo giorno del Tuscia in Jazz Spring.

Si partirà dal Museo della Ceramica della Tuscia alle 18 ingresso libero con il nuovo progetto del trombettista Angelo Olivieri, uno dei più stimati trombettisti del panorama nazionale, con il suo progetto dedicato alla musica tradizionale di New Orleans, che il musicista ha riarrangiato in chiave moderna.

Stabilmente tra i 10 migliori trombettisti italiani nel JAZZIT AWARDS, figura spesso come solista e con i suoi progetti nel TOP JAZZ referendum indetto tra i critici musicali della rivista Musica Jazz.

Particolarmente significative le registrazioni realizzate per l’etichetta Terre Sommerse raccolte nei CD Oidé (tra i migliori CD italiani nel 2007 nel referendum di Musica e Dischi), Nadir e Echoes, quest’ultimo con la partecipazione di due tra i più importanti musicisti del panorama jazzistico mondiale quali William Parker e Hamid Drake.

Nel 2009 pubblica CAOS Musique con il violoncellista Vincent Courtois, il batterista-percussionista Marco Ariano e il sound designer Antonio Pulli.

Il CD prodotto da Terre Sommerse è stato definito “uno splendido esempio di immaginazione e sensibilità contemporanee” (recensione CD di Aldo Gianolio – Musica Jazz). Sempre nel 2009 incide con il quintetto Harafè nato dalla collaborazione con il sassofonista Alípio Carvalho Neto.

Nel 2012 escono tre lavori: IF NOT (tra le recommended new releases indicate da NEW YORK CITY JAZZ RECORD del 2012) con il progetto Guzman, un doppio trio con vari ospiti che si sono riuniti per omaggiare Mario Schiano; CAOS Musique – live @ casa del jazz, con la stessa formazione del lavoro in studio e DIALOGO – live in Teano, in duo con la contrabbassista Silvia Bolognesi.

In uscita per JAZZIT Records il primo CD del nuovo quintetto ZY project. Da Settembre 2013 è direttore della MED FREE ORKESTRA per la quale compone e arrangia parte rilevante del repertorio.

Alle 19 presso la Sala degli Almadiani ingresso euro 10 andrà in scena il progetto #MadeOfWords una performance dell’artista Alessandro Vettori che attraverso la poetica, l’iterazione e la condivisione, andrà a costruire un piano di parole tra sé e il pubblico, un filo invisibile, empatico, emozionale che vi coinvolgerà a 360°.

Assenza, desiderio e attesa come fasi che stimolano la creatività e l’artista nella sperimentazione. L’incontro, l’improvvisazione, come atti di condivisione necessari alla ricerca e alla crescita di un’idea. L’original SoudTrack delle video performance interpretate da Daria Giomma e Parisina Antonozzi sono di Marco Brama.

Artista poliedrico, ama sperimentare in diversi campi, fra i quali la poesia, la narrativa, le installazioni, i video, le elaborazioni grafiche, i reading e il design, dando sempre priorità alla poetica indagata attraverso collocazioni e condivisioni di volta in volta nuove.

La parola nel suono, nella scrittura e nella forma. La sua esperienza lavorativa si è formata partendo dal gruppo di teatro comico musicale dei Cavalli Marci, per proseguire poi tra cinema (medusa, digital Film) e televisione (Rai, Mediaset, La7). Ad oggi realizza performance, installazioni ed eventi culturali in tutt’Italia. Alle 21.30 presso il Teatro San Leonardo ingresso euro 15 sarà il momento di uno dei concerti più attesi del festival con Fabrizio Bosso ed il suo Spiritual Trio.

Lo Spiritual Trio è l’omaggio alla musica nera, declinata nella sua variante Gospel e Spiritual . Nel solco di questa tradizione, la tromba di Bosso innalza la sua voce in uno spazio colmo di pathos. Il primo album del trio, Spiritual (2011), affrontava un repertorio radicato nella tradizione popolare nera.

Due anni e più di concerti hanno dimostrato a Fabrizio Bosso, Alberto Marsico e Alessandro Minetto che l’idea di interpretare quei canti nel loro modo così personale e intenso fosse la strada da percorrere. Nel secondo album, Purple (2013) hanno dunque scelto di esplorare ulteriormente quel mondo alla ricerca un repertorio – tanto tradizionale che moderno – in cui potersi esprimere al meglio.

Una sintesi del tutto personale degli Spirituals è contenuta all’interno della seconda opera: dall’emozionante versione di A Change Is Gonna Come di Sam Cooke, al capolavoro di Donnie McClurkin Purple, che dà il titolo all’album, al gioioso A Little 3/4 for God & Co. di Les McCann; per chiudere ancora con Total Praise di Richard Smallwoood. Ci sono anche due brani originali: il frizzante Whisy Washy di Alberto Marsico e Dreams Come True, melodia lieve e sognante composta da Fabrizio Bosso. Si deve invece ad Alessandro Minetto la rilettura di uno dei grandi classici della tradizione: Go Down Moses.

Il concerto del trio Spiritual trae il repertorio da entrambi i lavori discografici in un sapiente equilibrio tra tradizione e innovazione, conducendo gli ascoltatori in un viaggio pieno di scoperte e di emozioni. Richiamando alla memoria quel versetto dai Salmi di Davide che Mahalia Jackson amava ripetere trasformandolo in musica pulsante e ipnotica: “Let’s make a joyful noise unto the Lord!” (Leviamo un gioioso frastuono in gloria del Signore!), il trio Spiritual prosegue il suo omaggio in chiave Soul alla tradizione Gospel. La serata si concluderà con la consueta Jam Session a partire dalle 23 allo storico Blitz Caffè. Sabato 4 aprile al festival invece sarà la giornata dei grandi nomi con Kurt Rosenwinkel, Rosario Giuliani, Enzo Pietropaoli, Aaron Parks e Orlando Le Fleming.

Per chi volesse puo sottoscrivere a soli 70 euro un abbonamento che permette l’ingresso a tutti gli eventi con uno sconto del 50%. Il Tuscia in Jazz Spring è realizzato grazie al contributo di Provincia, Comune di Viterbo, Meta Energia spa, Grappa Zanin, Neurosegno e Fondazione Carivit. Per info contattare 3939511130.

 

 

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