Campagna “Fermiamo Cupinoro”: manifestazione sabato 27 settembre

198

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dei promotori della campagna “Fermiamo Cupinoro”.

Lanciamo un appello a tutta la popolazione, associazioni, comitati e amministrazioni ad unirsi alla protesta legittima che sabato 27 Settembre ci vedrà sfilare ancora una volta sulla via Aurelia.

Chi è contro ogni devastazione e ogni forma di sopruso, chi ritiene che il territorio sia un bene comune e la volontà dei cittadini non possa essere ignorata, chi pretende il rispetto e il ripristino della legalità non può non condividere il grido che è stato lanciato: FERMIAMO CUPINORO.

Il Governo Renzi ha dato via libera al piano della Bracciano Ambiente, sostenuto dalla Regione Lazio, per la realizzazione di due ecomostri a Cupinoro: un megaimpianto TMB da 135.000 ton per la produzione di ecoballe per inceneritori (e tumori per noi) e una centrale a BIOGAS da 33.000 ton – entrambi ad alto impatto sanitario, ambientale e paesaggistico. Una vera e propria industria dei rifiuti, una nuova Malagrotta che inquinerebbe la nostra terra per decenni. Lo scenario che abbiamo sempre ipotizzato e temuto sta diventando realtà: mega impianti su un territorio agricolo che allontanano qualsiasi possibilità di tutelare ed utilizzare quelle terre, ora e in futuro, rispettando la loro vocazione. La nostra salute, ma soprattutto quella dei nostri figli, sarà inevitabilmente compromessa, il nostro patrimonio culturale sommerso di rifiuti.

Le risorse economiche accantonate per bonificare e mettere in sicurezza il sito (post mortem) sembrano essere sparite nel nulla, e a noi resta il miserabile ricatto reiterato anche dal Governo Renzi: “bisogna costruire gli impianti per garantire la sicurezza”. L’unica sicurezza è altro inquinamento. Tutto ciò è inaccettabile, anche perché il piano viene portato avanti in assenza di un approfondito studio sullo stato attuale delle matrici ambientali calpestando, per di più, i numerosi vincoli che tutelano la zona.

La reazione dei cittadini dovrà essere forte, costante, articolata su più strade: quella legale, sulla quale gli avvocati dell’associazione Raggio Verde stanno già lavorando (il nuovo ricorso sarà pronto a breve per la sottoscrizione), la strada giudiziaria e quella della protesta di piazza.

FERMIAMO CUPINORO non è un comitato, è una campagna.
I promotori dell’iniziativa, comuni cittadini di Bracciano e Cerveteri, hanno già iniziato un’azione capillare di informazione per aumentare la consapevolezza della popolazione sul pericolo che ora minaccia l’intero territorio.

La protesta cittadina non si ferma e continuerà con la manifestazione dell’11 ottobre a Cerveteri.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui