Dal 24 aprile al 4 maggio la X edizione del Festival Resist

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Parte il 24 aprile a Viterbo il festival Resist ed in programma fino al 4 maggio. Nato nel 2005, in occasione del 60° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale, Resist è organizzato dal Comitato Arci di Viterbo ed è incentrato sui temi ed i valori della Resistenza.

Resist dal 2012 è diventato un progetto diffuso sulla rete nazionale dell’Arci, con numerose iniziative. L’intento del progetto rimane quello di presidiare il periodo del 25 Aprile con la volontà di promuovere una maniera diversa e attuale di raccontare la Resistenza e di continuare a farla su temi sia storici che di attualità.

L’Arci è da sempre impegnata nella valorizzazione e promozione della Memoria della Resistenza e del periodo della seconda guerra Mondiale. Nel legame tra memoria del passato e impegno civile ed educativo nel presente, anche in riferimento alla Costituzione repubblicana, Resist sostiene iniziative per l’affermazione dei diritti dell’uomo e dei popoli, della libertà e dell’uguaglianza, della convivenza civile e democratica, della pace e cooperazione, della nonviolenza.

Tanti gli appuntamenti su tutta la provincia che i Circoli ARCI hanno organizzato in collaborazione con l’ANPI.

Il primo appuntamento è previsto il 24 aprile con lo spettacolo “Spartiti” in scena alle ore 21.30 presso la Sala Gatti di Viterbo.

In scena Jukka Reverberi (Giardini di Mirò) e Max Collini (voce e testi negli OfflagaDiscoPax) si sono incontrati tante volte: in una canzone, in una sezione (del PCI) e infine sopra e sotto a tanti palchi in giro per l’Italia. “Spartiti” è il loro nuovo luogo di ritrovo, che ha preso vita di recente, alla fine dell’anno 2013.
Dopo essersi studiati a lungo, grazie alla collaborazione nata diversi anni fa con l’esperienza in duo delle “Letture emiliane”, Jukka e Max si sono dati un altro appuntamento per strutturare in modo più coerente il loro percorso insieme, altrove frammentato e sporadico e in questa nuova proposizione indirizzato verso lo sviluppo di suoni e contenuti maggiormente personali rispetto al passato. “Spartiti” mira infatti a contestualizzare le narrazioni di Max Collini in un ambiente che non si limiti alla sola sonorizzazione, portando le composizioni a un livello più profondo di interconnessione formale con i contenuti letterari. Partendo da alcuni stralci tratti da autori
quali Pier Vittorio Tondelli, Simona Vinci, Paolo Nori, Gianluca Morozzi, Matteo B Bianchi e altri ancora Max Collini si addentra nella sua personalissima interpretazione della letteratura contemporanea italiana aggiungendo alcuni racconti inediti scritti di suo pugno.
Nel frattempo Jukka Reverberi si destreggia tra tappeti sonori d’ambiente digitale, chitarre dilatate e gingilli analogici, sfidando l’anarchia espositiva di Max per restituire un canovaccio che presenti e rappresenti i luoghi e i tempi in cui sono nate e cresciute le culture politiche, musicali ed umanistiche da cui entrambi provengono.
I compiti restano “Spartiti” appunto, ma con l’intento di portare al centro del dibattito l’insieme e non le singole parti, scartando verso potenzialità ancora inespresse di due figli illegittimi del Patto di Varsavia.

Per essere aggiornati sul programma di Resist visitare le pagine web:
www.arciviterbo.blogspot.it
www.arciresist.org

offlaga due

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