15 Aprile, 2024
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Lazio. Avenali: “Legge regionale sull’acqua dovrà garantire bene comune”

“La nuova legge sul servizio idrico è quanto mai necessaria nella nostra Regione, e dovrà rispettare l’esito del referendum del 2011 garantendo che su una risorsa vitale come l’acqua non ci sia alcuna speculazione economica. Con l’approvazione delle linee guida,  l’Assessore Refrigeri ha dato ulteriore impulso al percorso avviato, ed ho apprezzato la sua volontà di incontrare i comitati riuniti sotto la Regione per un presidio permanente per l’acqua pubblica, per presentare loro il documento, e la sua disponibilità a ricevere integrazioni da parte dei comitati”.
Lo ha dichiarato in una nota stampa Cristiana Avenali, consigliere regionale del gruppo Per il Lazio e membro della Commissione Ambiente.

Cristiana Avenali
Cristiana Avenali

“Il Consiglio Regionale, da parte sua – ha proseguito la Avenali – ha approvato durante l’ultima sessione di bilancio un Ordine del Giorno che impegna la Regione a non obbligare, i Comuni che non hanno ancora provveduto, a cedere la gestione del servizio idrico agli ATO competenti fino all’approvazione della nuova legge, ed all’istituzione di un ‘Fondo regionale per la ripubblicizzazione’, con lo scopo di favorire la gestione del servizio idrico integrato tramite soggetti di diritto pubblico”.

“Ora bisogna mettere insieme tutti gli atti che ci sono – ha concluso il consigliere – prendendo come testo base la proposta di legge di iniziativa popolare presentata il 25 marzo scorso al Consiglio Regionale, tenendo fermi i principi che contiene, a cominciare dal rispetto della volontà popolare che si è espressa con l’esito referendario sia dal punto di vista della gestione che della tariffa, garantendo la partecipazione sia in questa fase che nelle fasi di applicazione della legge, dei cittadini e dei comuni,  garantendo la tutela della qualità della risorsa acqua, e anche i tempi di approvazione brevi della legge definitiva. La Regione Lazio deve cogliere assolutamente questa opportunità di innovazione, ed operare una vera  rivoluzione nella gestione di questo fondamentale bene comune”.

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