30 Gennaio, 2026
spot_imgspot_img

Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo". Per informazioni su pubblicitร  e le nostre attivitร : 339.7904098 redazione@lagone.it

La rivolta dei giudici onorari, stop alle udienze e sciopero della fame

Sono pagati a cottimo e non hanno diritto a ferie, assenze per malattia e contributi pensionistici. Eppure sul loro lavoro si regge buona parte del sistema giudiziario italiano, incluso quello campano. Ecco perchรฉ adesso i magistrati onorari alzano la voce e chiedono alย governo Conteย di essere finalmente inquadrati e regolarizzati: una mobilitazione che tocca ancheย Napoliย dove oggi e domani, alle 10.30,ย giudici di pace, giudici onorari di tribunaleย eย viceprocuratori onorariย sospenderanno le udienze per poi ritrovarsi allโ€™esterno degli uffici in segno di solidarietร  alle colleghe palermitane che nei giorni scorsi hanno addirittura avviato lo sciopero della fame.

A Napoli e dintorni i magistrati onorari sono circa mille. Le loro competenze spaziano dal settore penale (furti, rapine semplici, fatti di droga e stalking) a quello civile (cause ordinarie fino a un valore di 5mila euro e fino a 20mila per le controversie riguardanti incidenti stradali), senza dimenticare la materia dellโ€™immigrazione. Ciononostante non godono delle garanzie di cui beneficiano tanti altri lavoratori. Di questa situazione si รจ interessata anche lโ€™Unione europea, che ha piรน volte intimato allโ€™Italia di regolarizzare la posizione dei magistrati onorari, mentre รจ di pochi giorni fa la sentenza con cui ilย Tribunale di Napoliย ha stabilito che i giudici di pace hanno diritto a un trattamento economico e normativo corrispondente a quello dei magistrati di professione che svolgono ยซfunzioni analoghe alle dipendenze del Ministeroยป.

ยซNoi magistrati onorari stiamo contribuendo in maniera decisiva a portare avanti la giustizia โ€“ sottolineaย Olga Rossella Barone, giudice di pace del foro diย Napoliย che martedรฌ prossimo intraprenderร  lo sciopero della fame insieme con la collegaย Antonella Giuglianoย del foro di Barra โ€“ Lโ€™inerzia delloย Stato italianoย davanti alle procedure dโ€™infrazione aperte dallโ€™Europa รจ inaccettabile non solo per noi diretti interessati, ma per chiunque abbia a cuore le sorti della giustiziaยป. In prima linea anche gli esponenti dellโ€™Assogot: ยซCondanniamo lโ€™indifferenza mostrata dalย ministro Bonafedeย e dai sottosegretari alla Giustizia nei confronti delle colleghe palermitane in sciopero della fame. Noi magistrati onorari siamo sfruttati dal datore di lavoro, cioรจ dallo Stato, e perciรฒ chiediamo a gran voce le dovute tutele giuslavoristicheยป.

(Il Riformista)

 

Ultimi articoli