Sono pagati a cottimo e non hanno diritto a ferie, assenze per malattia e contributi pensionistici. Eppure sul loro lavoro si regge buona parte del sistema giudiziario italiano, incluso quello campano. Ecco perchรฉ adesso i magistrati onorari alzano la voce e chiedono alย governo Conteย di essere finalmente inquadrati e regolarizzati: una mobilitazione che tocca ancheย Napoliย dove oggi e domani, alle 10.30,ย giudici di pace, giudici onorari di tribunaleย eย viceprocuratori onorariย sospenderanno le udienze per poi ritrovarsi allโesterno degli uffici in segno di solidarietร alle colleghe palermitane che nei giorni scorsi hanno addirittura avviato lo sciopero della fame.
A Napoli e dintorni i magistrati onorari sono circa mille. Le loro competenze spaziano dal settore penale (furti, rapine semplici, fatti di droga e stalking) a quello civile (cause ordinarie fino a un valore di 5mila euro e fino a 20mila per le controversie riguardanti incidenti stradali), senza dimenticare la materia dellโimmigrazione. Ciononostante non godono delle garanzie di cui beneficiano tanti altri lavoratori. Di questa situazione si รจ interessata anche lโUnione europea, che ha piรน volte intimato allโItalia di regolarizzare la posizione dei magistrati onorari, mentre รจ di pochi giorni fa la sentenza con cui ilย Tribunale di Napoliย ha stabilito che i giudici di pace hanno diritto a un trattamento economico e normativo corrispondente a quello dei magistrati di professione che svolgono ยซfunzioni analoghe alle dipendenze del Ministeroยป.
ยซNoi magistrati onorari stiamo contribuendo in maniera decisiva a portare avanti la giustizia โ sottolineaย Olga Rossella Barone, giudice di pace del foro diย Napoliย che martedรฌ prossimo intraprenderร lo sciopero della fame insieme con la collegaย Antonella Giuglianoย del foro di Barra โ Lโinerzia delloย Stato italianoย davanti alle procedure dโinfrazione aperte dallโEuropa รจ inaccettabile non solo per noi diretti interessati, ma per chiunque abbia a cuore le sorti della giustiziaยป. In prima linea anche gli esponenti dellโAssogot: ยซCondanniamo lโindifferenza mostrata dalย ministro Bonafedeย e dai sottosegretari alla Giustizia nei confronti delle colleghe palermitane in sciopero della fame. Noi magistrati onorari siamo sfruttati dal datore di lavoro, cioรจ dallo Stato, e perciรฒ chiediamo a gran voce le dovute tutele giuslavoristicheยป.
(Il Riformista)


