Fino ad oggi i “covid hotel” ospitavano solo convalescenti in attesa di tampone negativo. La Regione li sta attrezzando a veri e propri reparti. Al collasso il resto del sistema, stracolmi il San Camillo e l’Umbertoย I
Gli alberghi che finora hanno accolto pazienti guariti dal coronavirus, ma in convalescenza isolata. adesso diventano veri e propri ospedali. Ospiteranno malati ancora in cura. Accadrร dai prossimi giorni allo Sheraton Parco deโ Medici dove una ventina di giorni fa erano stati trasferiti dai due centri di cura Covid, Umberto l e Columbus, un centinaio di degenti in โdimissioni protetteโ, prima di quelle definitive.
In queste ore si stanno attrezzando le camere dellโhotel con le bombole di ossigeno e arrivano farmaci e dispositivi per il trattamento dei malati nelle varie fasi della virosi. Anche lโUrban hotel, con 500 stanze, dovrebbe โospedalizzarsiโ neio prossimi giorni.
Erano questi i mille posti letto annunciati dallโassessore regionale alla Sanitร , Alessio DโAmato, il 21 ottobre scorso? Tantโรจ, nel Lazio la pandemia cresce e non si sa ancora chi organizza cosa.
La confusione sotto il cielo รจ Al Grassi di Ostia, per far largo ai pazienti Covid si stanno โliberandoโ Rianimazioni e Terapie intensive. I malati vengono dirottati nelle Medicine. Al San Camillo e al Sandro Pertini, tra gli ospedali con maggiori criticitร , i pazienti contagiosi โcoabitanoโ con quelli non ancora (non si sa per quanto) colpiti dal virus.
Nel Pronto soccorso dellโospedale di Monteverde, alle 15 di oggi, tra i settanta pazienti in attesa di visita o di ricovero, quaranta erano positivi al coronavirus. Alcuni di questi ultimi aspettano in barella anche da cinque giorni che si liberi un letto in reparto. La direzione dellโospedale sta tentando di separare infetti da non infetti, ma lโimpresa sembra impossibile, complice la carenza di personale e la decimazione, a cura del virus, di quello in campo fino a qualche giorno fa. In Neurologia รจ risultato positivo il quinto infermiere, il nono colpito se si considerano anche i quattro pazienti positivi al virus in un reparto che, di per sรฉ, dovrebbe essere Covid free.
In Pronto soccorso, la sala dei codici rossi (pazienti in condizioni gravissime), dove potrebbe stazionare (in barella) una quindicina di pazienti, fino a qualche ora fa ne ospitava il doppio in convivenza forzata tra infetti e no. Un giovane con una lesione a un rene causata da una brutta caduta dal monopattino รจ stato assistito dagli stessi infermieri in tuta che accudiscono i pazienti contagiosi. โร un martirio quotidianoโ, si sfogano gli operatori della prima linea, costretti ad acquistare di tasca propria anche dispositivi di protezione come le visiere in plexiglas o gli occhiali. โSembriamo angeli a capofitto. ogni giorno qualcuno di noi viene contagiatoโ.
Al Pertini non va meglio. Una perniciositร potenziale si aggira tra le corsie dellโospedale del Tiburtino. Sono oltre 110 i pazienti colpiti dal virus. Di questi, sono solo 38 i ricoverati in area Covid. Gli altri stazionano tra il Pronto soccorso e i reparti. Da una ventina di giorni, in un crescendo da panico, lโospedale รจ al collasso. Sfiorano quota venti i medici contagiati e, tra infermieri e ausiliari, se ne contano una quarantina. Il personale colpito รจ, per lo piรน, quello del Pronto soccorso e dei reparti di assistenza ai pazienti Covid. Ora, con medici e infermieri al tappeto, si ricorre al buon cuore dei volontari degli altri reparti per garantire cura e assistenza ai malati. โStiamo tentando di attivare altri sedici posti lettoโ, informano gli operatori sanitari, โma non sappiamo come fare perchรฉ mancano i respiratoriโ.ย ย Intanto arriva ossigeno agli alberghi Covid.
(La Repubblica)


