Bracciano, in Consiglio Comunale atti concreti per il futuro della città

Il Consiglio comunale del 4 maggio 2026 non è stato un passaggio da archiviare come ordinaria amministrazione. In Aula sono arrivati atti importanti che incidono sulla vita della città.

Si è parlato di Piano Regolatore Generale, di ZTL del Lungolago G. Argenti, di interventi dopo il maltempo del 5 e 6 febbraio scorso, di ratifiche di delibere di Giunta e di provvedimenti contabili necessari alla corretta gestione dell’Ente.

Piano Regolatore: mettere ordine per governare il futuro

Il Consiglio ha affrontato diverse problematiche legate al Piano Regolatore Generale con la presa d’atto e l’approvazione ricognitiva degli elaborati cartografici conformati alle prescrizioni regionali, senza prevedere alcun aumento di cubatura. Detta così può sembrare materia per addetti ai lavori. In realtà riguarda tutti.

Questo atto va in quella direzione. Non è una promessa generica. È un pezzo concreto di amministrazione.

Perché una città non si governa solo inaugurando opere. Si governa anche sistemando carte, norme, piani e procedure. Si governa creando le condizioni perché ogni trasformazione sia più chiara, più sostenibile, più controllata.

Lungolago G. Argenti: una ZTL per restituire il lago alle persone

Tra i punti politicamente più significativi c’è anche il Regolamento comunale per la Zona a Traffico Limitato “Area 30 – Lungolago G. Argenti”.

È un atto fondamentale, perché riguarda uno dei luoghi più importanti e identitari di Bracciano: il lago.

Il Lungolago non è un semplice tratto di strada. Non è un parcheggio a cielo aperto. Non è uno spazio da attraversare in macchina senza guardarlo. È uno dei luoghi più belli e preziosi della nostra città. E proprio per questo va protetto, curato, reso più vivibile.

“La scelta della ZTL va letta dentro una visione chiara: pedonalizzare progressivamente il Lungolago, ridurre la presenza delle auto, aumentare la sicurezza, migliorare l’accessibilità con il superamento delle barriere architettoniche e restituire questo spazio ai cittadini. Questo non significa chiudere il Lungolago. Significa fare l’esatto contrario: aprirlo davvero alle persone.” afferma con convinzione il Sindaco.

Per troppo tempo siamo stati abituati a pensare che uno spazio sia “aperto” solo se ci si può arrivare e sostare con l’auto. Ma una città cambia quando capisce che lo spazio pubblico non appartiene prima di tutto alle macchine: appartiene alle persone.

Un Lungolago più pedonale è un Lungolago più sicuro, più accessibile, più bello, più ordinato, più adatto alla socialità e anche più attrattivo per le attività economiche. Perché i luoghi vivi non sono quelli invasi dalle auto, ma quelli in cui le persone possono camminare, fermarsi, incontrarsi, consumare, partecipare, godersi il paesaggio.

Naturalmente non si lascia indietro nessuno. Residenti, domiciliati, attività economiche, fornitori, persone con disabilità, mezzi di emergenza, servizi pubblici e interventi tecnici avranno regole definite. Le attività commerciali potranno gestire forniture e carico-scarico attraverso autorizzazioni e fasce dedicate. I fornitori ordinari potranno accedere nella fascia prevista per le operazioni di carico e scarico, con permanenza limitata al tempo necessario.

Il punto è proprio questo: non caos, ma regole. Non divieti ciechi, ma accessi ordinati con fruizione più intelligente.

Il Lungolago non può più essere trattato come un parcheggio disordinato o una strada qualsiasi. È uno spazio pubblico di pregio. È un luogo di passeggio, turismo, socialità, sport, ambiente, attività economiche e bellezza.

“Con questo regolamento una parte importante del programma elettorale diventa scelta amministrativa concreta: riqualificazione del waterfront, riduzione della presenza invasiva delle auto, mobilità sostenibile, fruizione sicura e valorizzazione del rapporto tra città e lago. La ZTL non è un capriccio. È lo strumento per proteggere un luogo fragile e prezioso. È il modo per dire che il lago non deve essere attraversato e consumato, ma vissuto meglio. Un Lungolago aperto ai cittadini, non alle auto. Un Lungolago più accessibile, non più caotico. Un Lungolago più sicuro, non più occupato dalla sosta disordinata. Un Lungolago finalmente pensato come spazio pubblico e non come corsia di passaggio.”

Emergenza maltempo: responsabilità e sicurezza

Il Consiglio ha affrontato anche il riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio relativo agli interventi di somma urgenza attivati dopo gli eventi meteorologici del 5 e 6 febbraio 2026.

Anche questo è un tema molto concreto.

Quando un territorio viene colpito dal maltempo, il Comune deve intervenire. Deve mettere in sicurezza, ripristinare, rispondere ai bisogni immediati. Poi quegli interventi devono essere riconosciuti, regolarizzati e coperti dal punto di vista amministrativo e contabile.

Non è burocrazia fine a sé stessa. È responsabilità.

Nel programma elettorale si parlava di tutela del territorio e gestione delle emergenze, nella consapevolezza che i cambiamenti climatici avrebbero reso sempre più frequenti fenomeni estremi: allagamenti, smottamenti, danni alle infrastrutture, situazioni di rischio.

Anche qui la promessa non resta sulla carta. Diventa azione amministrativa.

Dalle promesse agli atti

Il Consiglio comunale del 4 maggio conferma una direzione precisa: cura del territorio, manutenzione, urbanistica più ordinata, tutela del lago, mobilità sostenibile, gestione delle emergenze, responsabilità amministrativa.

Sono temi scritti nel programma elettorale e oggi tradotti in atti.

Certo, amministrare è complesso. Non tutto si risolve in un giorno. Non tutto è immediato. Ma ogni delibera, ogni regolamento, ogni passaggio consiliare costruisce un pezzo di strada.

La città si cambia così: non con gli slogan, ma con decisioni concrete.

In una seduta tutt’altro che secondaria, la maggioranza ha scelto di esserci, discutere, votare e assumersi la responsabilità degli atti. E questo è il punto politico più importante.

“Non è stata una seduta qualsiasi. È stata una di quelle sedute in cui la politica dovrebbe stare dove serve: negli atti, nelle decisioni, nelle responsabilità. E invece, proprio su passaggi così delicati, l’opposizione ha scelto l’assenza. Una scelta che qualifica la qualità della classe politica del nostro territorio. Perché si può essere contrari, si può votare contro, si può contestare punto per punto. Ma per farlo bisogna esserci e assumersi pubblicamente le responsabilità di fronte ai cittadini delle proprie posizioni. La democrazia non vive solo di commenti a posteriori: vive nei luoghi in cui si decide.” dichiara il Sindaco di Bracciano Marco Crocicchi

Perché governare significa proprio questo: prendere decisioni, anche quando sono complesse; trasformare gli impegni in provvedimenti; dare forma amministrativa a una visione di città.

Il 4 maggio la maggioranza ha fatto questo: ha portato avanti atti concreti per una Bracciano più ordinata, più accessibile, più sicura, più sostenibile e più capace di guardare al futuro.

Solidarietà al Consigliere Mauro Negretti


Al termine della seduta, il Sindaco Crocicchi, a nome di tutta l’amministrazione comunale esprime piena solidarietà al consigliere Mauro Negretti, il quale ha informato l’Aula di una vicenda professionale che lo riguarda direttamente, legata alla nuova organizzazione interna della ASL.

 

È una questione delicata, che merita attenzione e piena chiarezza. Quando si parla di lavoro, dignità professionale, libertà di pensiero e rappresentanza sindacale, non siamo davanti a fatti marginali, ma a diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione.
La maggioranza ha espresso ascolto e solidarietà, riconoscendo il valore dell’impegno che Negretti ha portato avanti negli anni per la difesa dell’ospedale Padre Pio di Bracciano e chiedendo che ogni riorganizzazione sia sempre fondata su criteri di correttezza, trasparenza e rispetto delle persone. Perché nessuna scelta organizzativa può diventare il pretesto per penalizzare idee, percorsi professionali o battaglie civili.

Redazione L’agone

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