Ad una settimana dall’inizio delle votazioni che porteranno alla conferma o al rifiuto del referendum costituzionale sulla giustizia, prosegua la battaglia tra i sostenitori del SI e quelli del NO. Domenica 15 marzo, presso il Cinema Palma di Trevignano Romano, i sostenitori di quest’ultima opzione, in particolare la “Società civile per il NO nel referendum costituzionale”, ha organizzato un evento aperto al pubblico dal nome “Le ragioni del NO”.
A partecipare all’incontro diverse figure provenienti sia dall’ambito giuridico che da quello politico. Ad essere presenti sono infatti stati Giuseppe Cascini, magistrato nonché procuratore aggiunto di Roma; Giovanna Motella, costituzionalista e ricercatrice di diritto pubblico comparato presso l’Università La Sapienza di Roma; Maria Maranò di Legambiente e Gianni Lucidi, dalla sezione di Anguillara Sabazia dell’ANPI.
A moderare il dibattito è stata Virginia Piccolillo, giornalista del Corriere della Sera che nel corso di questi mesi si è più volte occupata della questione referendum, realizzando anche interviste come quelle al Ministro della Giustizia Carlo Nordio, tra i principali fautori del quesito a cui gli italiani saranno chiamati a votare.
Nel corso dell’evento, durante il quale non sono mancati momenti di tensione, ad evidenziare l’acceso interesse dei cittadini, sono stati affrontati più aspetti della possibile riforma della magistratura: dalla separazione delle carriere, ad i nuovi organi che entrerebbero in gioco, fino ad arrivare alla possibile intrusione della politica negli affari riguardanti la legge ed i magistrati.
Davide Catena, redattore L’agone


