22 Marzo, 2026
spot_imgspot_img

Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo". Per informazioni su pubblicitร  e le nostre attivitร : 339.7904098 redazione@lagone.it

“Politica: quali alleanze elettorali per le prossime amministrative?” – di Giuseppe Girardi

In un recente appello i sindaci di Milano, Cagliari e Genova, partendo dallโ€™esito delle ultime elezioni in Francia, invitano a ritrovare l’unitร  del centrosinistra per evitare che alle elezioni della prossima primavera in Italia vincano la destra, il populismo e la paura. Ma il centro sinistra in Italia non cโ€™รจ piรน, per scelta del Partito Democratico che ha cambiato natura e valori a cui si ispira: penso a lavoro, diritti e democrazia, riforme costituzionali, scuola, verticalizzazione e concentrazione del potere, questione morale. Il PD ha subรฌto una mutazione genetica vertiginosa, identificandosi spesso nel โ€œpartito della nazioneโ€, una specie di nuova DC divisa in gruppi e potentati, che spaziano da destra a sinistra includendo lโ€™affarismo, litigano, ma poi trovano la sintesi per la gestione del potere. E chi non vorrebbe lโ€™unitร ! Ma se questa prescinde dal โ€œmerito che la deve creare, dai valori che le alleanze prendono a riferimento e dalla sostanza delle politicheโ€ diventa unโ€™operazione elettoralistica che inasprirร  disaffezioni e abbandoni, sempre piรน consistenti e preoccupanti. Una sinistra frammentata e disorientata, che vuole ritrovare e rilanciare se stessa puntando veramente in alto, deve essere prima di tutto coerente con i suoi valori ed autorevole, costruire un processo costituente (che ancora non si vede) fra la gente e rifuggire da calcoli a tavolino e alchimie di pochi. In questa situazione e con quello che si รจ visto in molte cittร , partecipare a primarie sarebbe incompreso e incomprensibile, un vero disastro.

Eppure, dicono nel PD, nonostante queste contrapposizioni sulle politiche nazionali si potrebbero costruire alleanze nei comuni, come spesso รจ avvenuto in passato. Oggi, perรฒ, la situazione รจ enormemente diversa perchรฉ, mentre i comuni sono rimasti lโ€™unico contesto dove รจ possibile che i cittadini si sentano tali, le politiche locali sono condizionate enormemente da quelle nazionali. Guardiamo soltanto lo โ€œsblocca Italiaโ€ che ha determinato un forte ridimensionamento del ruolo di regioni e comuni. Alcuni esempi. Si stabilisce che installazioni energetiche e inceneritori sono infrastrutture strategiche per la nazione, e quindi su esse decide il governo; a Cupinoro, se non bastasse, in presenza di controversie fra organismi pubblici sullโ€™AIA – che mira di fatto alla realizzazione di un polo industriale dei rifiuti – interviene il governo che dร  il via libera per ragioni di interesse generale. Sullโ€™acqua si disattende clamorosamente il voto popolare (referendum) che vuole acqua pubblica al di fuori delle leggi di mercato e governata con forte partecipazione dei cittadini: il disegno del governo รจ di consegnare tutto il sistema italiano nelle mani di 5 grandi aziende, con la presenza determinante di imprese e capitali privati, anche stranieri; nel Lazio, dove รจ stata approvata una legge regionale di iniziativa popolare sullโ€™acqua pubblica (scelta โ€œobbligataโ€ per evitare un referendum che sarebbe stato disastroso per la giunta Zingaretti), si sta โ€œaggirando lโ€™ostacoloโ€ puntando a misure applicative della legge stessa che tendono di fatto ad annullarla (mi riferisco alla penosa vicenda sulla determinazione degli Ambiti di Bacino Idrografici).

Aggiungo che questo, e tanto altro ancora, รจ stato approvato da un governo che mai ha avuto lโ€™avallo elettorale sul suo programma: io (e come me tanti) ho votato il centro sinistra e ho contribuito ad eleggere anche deputati e senatori del PD, ma su un programma totalmente diverso da quello che il governo sta attuando.

Come รจ possibile โ€œmettersi dโ€™accordoโ€ con questo PD, per battere gli altri? Sarebbe la piรน subdola e populista riproposizione del voto utile. Ma utile a chi, e per che cosa? Il PD continuerร  a perseguire obiettivi tipici del campo conservatore, oppure รจ disposto a rivedere la sua visione strategica? In teoria puรฒ accadere di tutto. In ogni caso non resta alla sinistra che rinnovare se stessa tentando nuove strade, a partire anche dalle prossime elezioni amministrative: e, per cercare di avviare una rivoluzione nel sistema politico e partitico italiano, dialogheremo con e sosterremo chi intende privilegiare la democrazia della partecipazione, la difesa dei beni comuni e dellโ€™acqua pubblica, la solidarietร  e lโ€™accoglienza, la dignitร  del lavoro, la riconversione energetica e degli stili di vita, la riscoperta del valore della โ€œcomunitร  cittadinaโ€.

Giuseppe Girardi

Consigliere dellโ€™Ass. Cult. Lโ€™Agone nuovo

Ultimi articoli