{"id":695,"date":"2022-05-07T19:33:29","date_gmt":"2022-05-07T17:33:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lagone.it\/classe1r\/?p=695"},"modified":"2022-06-03T11:39:12","modified_gmt":"2022-06-03T09:39:12","slug":"invasione-degli-extra-lacustri-nel-lago-di-bracciano-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lagone.it\/generazionelago\/2022\/05\/07\/invasione-degli-extra-lacustri-nel-lago-di-bracciano-2\/","title":{"rendered":"Invasione degli extra-lacustri nel lago di Bracciano &#8211; Parte 2"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">LE SPECIE AUTOCTONE ANIMALI E VEGETALI NELL\u2019AREA DEL LAGO DI BRACCIANO<\/h2>\n<p>di Sebastiano De Luca e Francesco Merlino<\/p>\n<p>Un ecosistema ha un equilibrio delicato: quindi l\u2019introduzione di nuove specie causa un contraccolpo all\u2019ambiente che pu\u00f2 portare all\u2019estinzione della specie rivale oppure ad una fluttuazione di popolazioni. Tuttavia, alla fine, si ricrea un equilibrio che non \u00e8 pi\u00f9 quello originale.\u00a0 Altri fattori per\u00f2 possono influire come la qualit\u00e0 dell\u2019acqua, la temperatura, le piogge e anche la vegetazione. Il problema principale sono gli interventi dell\u2019uomo: l\u2019aumento o la diminuzione repentina del livello delle acque del lago, come si \u00e8 verificato in questi ultimi anni, non ha dato il tempo alla natura di adeguarsi al cambiamento.<\/p>\n<p>Le oscillazioni di livello, per esempio, hanno causato l\u2019estinzione di alcune specie della fauna delle sabbie e della flora. Un ambiente, pi\u00f9 \u00e8 ricco di specie diverse, e pi\u00f9 resiste alle perturbazioni: quindi pi\u00f9 \u00e8 in equilibrio pi\u00f9 \u00e8 in salute.<\/p>\n<p>L\u2019abbassamento di livello inoltre ha fatto s\u00ec che saltassero cicli di nidificazione e riproduttivi: l\u2019uomo ha avuto accesso a zone che prima non erano facilmente transitabili o sommerse e che erano luogo preferito proprio dagli uccelli.<\/p>\n<p>I mammiferi e i volatili sono fondamentali per il contenimento della popolazione di alcune specie ittiche e di alcuni crostacei. Questo \u00e8\u00a0stato possibile grazie al ripopolamento degli ardeidi, specie aviaria autoctona, che era quasi scomparsa, il cui areale si sta espandendo:\u00a0<strong>garzette, cavalieri d\u2019italia<\/strong>. Adesso che \u00e8 diminuita la loro caccia si stanno riproducendo e sono di nuovo stanziali. Negli ultimi decenni sono stati importati al lago uccelli come i cigni e sono diventati stanziali uccelli che, come le\u00a0<strong>folaghe<\/strong>, in precedenza\u00a0migravano. Adesso qualche coppia sta cominciando a riprodursi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-700 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lagone.it\/classe1r\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/GARZETTE-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/p>\n<p>Oltre alle specie ittiche, anche i mammiferi hanno creato danni: uno di questi \u00e8 la\u00a0nutria, chiamata castorino e di origine del Sud America conosciuta come animale da pelliccia. Al lago per fortuna, viste le basse temperature invernali, non ha potuto riprodursi in modo consistente. Mediamente partoriscono 5 piccoli alla volta, con un minimo di un solo nascituro ed un massimo di 13. \u00c8 comunque dannosa perch\u00e9 si nutre di germogli di piante costiere e attacca le coltivazioni vicino alle rive. Hanno un\u2019areale di qualche chilometro quindi se non trovano le condizioni adatte tendono a spostarsi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-699 alignright\" src=\"https:\/\/www.lagone.it\/classe1r\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/CINGHIALI-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/p>\n<p>Altro mammifero \u00e8 il cinghiale, che non \u00e8 il\u00a0<strong>cinghiale\u00a0<\/strong>originario, ma \u00e8 incrociato con quello ungherese e\u00a0con i maiali. Se ne vedono sempre di pi\u00f9 e provocano danni alle colture e lungo le rive del lago devastandone la vegetazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-698 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lagone.it\/classe1r\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/CANNA-150x150.png\" alt=\"\" width=\"168\" height=\"168\" \/><\/p>\n<p>Per quanto riguarda la vegetazione a terra stanno prendendo il sopravvento specie aliene come il\u00a0<strong>bamb\u00f9\u00a0<\/strong>che sta soppiantando le nostre canne come la\u00a0<strong>Arundo Pliniana\u00a0<\/strong>e la\u00a0<strong>Arundo\u00a0Donax<\/strong>:\u00a0importanti microhabitat per anfibi, piccoli pesci e per la deposizione delle uova di questi e degli uccelli.<\/p>\n<p>La\u00a0<strong>robinia,\u00a0l\u2019ailanto cinese<\/strong>\u00a0sono piante infestanti che soppiantano ad esempio le querce. Al lago di Bracciano, ad esempio, le querce sono state sostituite dai pini.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda, invece, le piante acquatiche o le alghe, non vi sono stati grossi sconvolgimenti a parte l\u2019Elodea Canadensis originaria del Nord America che ha preso piede in tutta Europa ed \u00e8 infestante.<\/p>\n<p>Si ringrazia Andrea Balestri (Hydra Ricerche)<\/p>\n<p>Classe 1R<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE SPECIE AUTOCTONE ANIMALI E VEGETALI NELL\u2019AREA DEL LAGO DI BRACCIANO di Sebastiano De Luca e Francesco Merlino Un ecosistema ha un equilibrio delicato: quindi l\u2019introduzione di nuove specie causa un contraccolpo all\u2019ambiente che pu\u00f2 portare all\u2019estinzione della specie rivale oppure ad una fluttuazione di popolazioni. 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