{"id":592,"date":"2022-05-07T16:22:50","date_gmt":"2022-05-07T14:22:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lagone.it\/classe1r\/?p=592"},"modified":"2022-06-03T11:33:29","modified_gmt":"2022-06-03T09:33:29","slug":"invasione-degli-extra-lacustri-nel-lago-di-bracciano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lagone.it\/generazionelago\/2022\/05\/07\/invasione-degli-extra-lacustri-nel-lago-di-bracciano\/","title":{"rendered":"Invasione degli extra-lacustri nel lago di Bracciano &#8211; Parte 1"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">LE SPECIE ITTICHE ALLOCTONE NELL\u2019AREA DEL LAGO DI BRACCIANO<\/h2>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><em>di Sebastiano De Luca e Francesco Merlino<\/em><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 19.5pt 0cm;\">Sin dall\u2019antichit\u00e0 nel lago di Bracciano sono state introdotte dall\u2019uomo o dal caso nuove specie ittiche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" td-modal-image aligncenter wp-image-693 size-full\" src=\"https:\/\/www.lagone.it\/classe1r\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/I-pesci-del-lago-e1651940490376.png\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"604\" \/><\/p>\n<p>Le specie ittiche originali sono l\u2019anguilla, che sta scomparendo, il cefalo, introdotto probabilmente dai romani, la carpa, il persico reale, il luccio e le scardole, i lattarini, la tinca. Tutti gli altri sono stati introdotti \u201cillegalmente\u201d: secondo la legislazione italiana \u00e8 un reato penale e si possono creare dei grossi danni ambientali. Se facciamo riferimento alla storia, con il Regio decreto fu istituito all\u2019inizio del XX secolo l\u2019istituto ittiogenico con la nascita di laboratori per sviluppare le tecniche di allevamento. Una di queste specie introdotte attraverso questi laboratori \u00e8 il coregone importato dalla Svizzera.<strong>\u00a0Il coregone<\/strong>, anche se ormai si pu\u00f2 considerare autoctono, l\u2019hanno considerato alieno perch\u00e9 la Direttiva Europea ha come data di riferimento la scoperta dell\u2019America per valutare se una specie \u00e8 aliena o no. Il coregone \u00e8 planctofago e non crea il minimo danno, genera una buona economia, si riproduce facilmente anche nelle vasche, nelle campane di Zuegg. Il principio dell\u2019acquacoltura \u00e8 sacrosanto poich\u00e9 in natura i pesci sono caratterizzati dal fatto che depongono quasi tutti una marea di uova: ma su 100000 uova solo 10 diventano pesci adulti. L\u2019acquacoltura diventa importante se gli stessi pesci si fanno riprodurre in un ambiente protetto e controllato: negli incubatoi delle vasche si sviluppano miriadi di avannotti, che riescono ad arrivare quasi tutti ad un\u2019et\u00e0 adulta e quindi o si rimettono in natura o si fanno crescere in vasche in modo da non intaccare l\u2019ecosistema e l\u2019umano si mangia la sovrapproduzione. All\u2019interno si potevano trovare anche specie diverse, o specie uguali ma con caratteristiche diverse. Le vasche erano importanti se l\u2019allevamento fosse stato costituito solo da pesci alloctoni per non avere ibridi. Questo ha portato a tutta una serie di problematiche: sono state immesse, scientemente o no, nel Lago di Bracciano tutta una serie di specie ittiche proveniente da tutto il mondo come\u00a0<strong>l\u2019Acerina dal Nordest<\/strong>, che hanno provocato grossi danni. Purtroppo, attualmente sono pi\u00f9 le specie ittiche alloctone che autoctone. Una delle prime immissioni \u00e8 stata quella della\u00a0<strong>Gambusia<\/strong>, un piccolo pesce proveniente dall\u2019America che si mangia quantit\u00e0 enormi di larve di zanzare e si trova in quantit\u00e0 elevate su tutte le sponde. Questa \u00e8 stata una immissione artificiale non del tutto sbagliata perch\u00e9 intanto mangiandosi le larve di zanzara ha preservato dalla malaria, ed \u00e8 diventato anche un pesce foraggio.<\/p>\n<p>Dopo la Prima guerra mondiale \u00e8 stato introdotto il pesce sanpietrino (<strong>persico sole<\/strong>) poich\u00e9 reputato importate per l\u2019alimentazione umana, ma in nord America e Centro America raggiungeva dimensioni di 15-20 cm. Invece qui si \u00e8 avuto il fenomeno del nanismo. Quando si introduce in un habitat una specie aliena, questa pu\u00f2 crescere in maniera molto diversa: infatti, la crescita del Sanpietrino \u00e8 stata solo di una decina di centimetri. A causa di ci\u00f2, non si \u00e8 avuto nessun vantaggio per l\u2019economia e le popolazioni del lago; anzi \u00e8 stata introdotta una specie che si nutre di avannotti e uova danneggiando le specie autoctone.<\/p>\n<p>Altra specie ittica introdotta \u00e8 il\u00a0<strong>persico trota<\/strong>\u00a0(Micropterus salmoides) chiamato anche\u00a0<strong>Boccalone<\/strong>, \u00e8 un percide ed \u00e8 stato importato in Europa per la pesca sportiva. In America ha creato un indotto e quindi hanno ben pensato di portarlo anche in Europa. Nel lago di Bracciano \u00e8 presente in maniera totalmente illegale e ha trovato un habitat favorevole per la sua riproduzione da una ventina di anni, danneggiando le altre specie autoctone.<br \/>\nSi \u00e8 rischiato anche l\u2019introduzione del pesce gatto di origine africana, per la vicinanza dei laghetti di pesca. I pesci presenti possono finire nel lago attraverso i canali di scolo ma, fortunatamente, non hanno trovato condizioni idonee alla loro sopravvivenza.<\/p>\n<p>Anche i crostacei sono stati importati: prima era presente solo il gambero di fiume su alcuni affluenti qui nei dintorni ed era molto raro, adesso sembra estinto. Nel lago erano presenti come specie autoctona il granchio di fiume e nel medioevo era anche importante per l\u2019alimentazione visto la loro cospicua presenza. In genere stanno nelle zone di risorgiva, sotto le barche spiaggiate. Adesso \u00e8 proprio un incontro eccezionale. Altri gamberi presenti sono quelli piccoli trasparenti, i\u00a0<strong>Palaemon<\/strong>, che sono tipici del lago e di tutte le acque dolci.<br \/>\nInvece hanno introdotto il gambero turco, sempre di acqua dolce di 10-15 cm<br \/>\nSono detritivori, quindi si trovano lungo le coste dove si nutrono di animaletti morti, piccoli molluschi, larve, uova, piantine. Stanno nella fascia alta: il lago ha una cintura di vegetazione al di sotto della quale \u00e8 tutto fango, perch\u00e9 la luce non arriva sotto i 20-22 metri.<br \/>\nCome specie nocive abbiamo il\u00a0<strong>Procambarus Clarkii, il gambero rosso americano<\/strong>, buono da mangiare. Al Trasimeno, lo commercializzano come alimento e quindi da animale invasivo \u00e8 diventato parte dell\u2019economia locale. Il gambero turco \u00e8 entrato in competizione con il gambero rosso e quindi adesso se ne trova meno.<br \/>\nLa popolazione dei crostacei \u00e8 tenuta comunque sotto controllo grazie al ripopolamento degli ardeidi, specie aviaria autoctona, che era quasi scomparsa, il cui areale si sta espandendo: garzette, cavalieri d\u2019Italia che si nutrono di gamberi.<\/p>\n<p>Si ringrazia Andrea Balestri (Hydra Ricerche)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE SPECIE ITTICHE ALLOCTONE NELL\u2019AREA DEL LAGO DI BRACCIANO di Sebastiano De Luca e Francesco Merlino Sin dall\u2019antichit\u00e0 nel lago di Bracciano sono state introdotte dall\u2019uomo o dal caso nuove specie ittiche. 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