{"id":380,"date":"2022-02-27T15:26:41","date_gmt":"2022-02-27T14:26:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lagone.it\/generazionelago\/?p=380"},"modified":"2022-02-27T20:42:38","modified_gmt":"2022-02-27T19:42:38","slug":"come-raccontare-il-territorio-parte-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lagone.it\/generazionelago\/2022\/02\/27\/come-raccontare-il-territorio-parte-3\/","title":{"rendered":"Come raccontare il territorio, parte 3"},"content":{"rendered":"<div><strong>LE TAPPE DEL VIAGGIO<\/strong><\/div>\n<div>Da Oriolo a Trevignano: la prima tappa, 24 chilometri. Da Trevignano a Campagnano: la pi\u00f9 lunga, 28 chilometri. Da Campagnano a Formello: la pi\u00f9 breve, una decina di chilometri passando per il Santuario della Madonna del Sorbo. Da Formello a Martignano: una ventina. Da Martignano a Bracciano: una quindicina. Da Bracciano a Pian della Carlotta: una trentina. Da Pian della Carlotta a Torre Flavia passando per Santa Severa: una quindicina. E da Torre Flavia a Cerveteri (Ladispoli \u00e8 sulla linea ferroviaria Roma-Civitavecchia) con un anello intorno a Cerveteri partendo e arrivando alla necropoli della Banditaccia: un\u2019altra ventina.\u00a0<strong>Poco pi\u00f9 di 160 chilometri<\/strong>, con una incerta approssimazione, perch\u00e9\u00a0<strong>questa prima volta era un\u2019anteprima, un numero zero<\/strong>, dove ci interessava pi\u00f9 la sostanza della forma, pi\u00f9 i sentimenti delle cifre. Per le cifre esatte e per le indicazioni precise ci sar\u00e0 tempo, una seconda volta, un ripasso, un perfezionamento.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div>\n<figure id=\"attachment_375\" aria-describedby=\"caption-attachment-375\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-375 size-full\" src=\"https:\/\/www.lagone.it\/generazionelago\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ernestoemili-torreflavia.jpg\" alt=\"Torre Flavia \/ foto Ernesto Emili\" width=\"700\" height=\"394\" srcset=\"https:\/\/www.lagone.it\/generazionelago\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ernestoemili-torreflavia.jpg 700w, https:\/\/www.lagone.it\/generazionelago\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ernestoemili-torreflavia-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.lagone.it\/generazionelago\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ernestoemili-torreflavia-150x84.jpg 150w, https:\/\/www.lagone.it\/generazionelago\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ernestoemili-torreflavia-696x392.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-375\" class=\"wp-caption-text\">Torre Flavia \/ foto Ernesto Emili<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div><strong>ALLE ORIGINI DEL CAMMINO DEI VULCANI<\/strong><\/div>\n<div>I principi del nostro Cammino dei vulcani \u2013 definirlo nuovo \u00e8 paradossale \u2013 erano chiari:\u00a0<strong>individuare un percorso tra quelli gi\u00e0 esistenti e tracciati<\/strong>, c\u2019\u00e8 anche la Francigena; mantenere\u00a0<strong>le biblioteche come punti di riferimento<\/strong>\u00a0non solo culturale ma anche orientativo;<strong>\u00a0privilegiare i centri di interesse storico e naturalistico<\/strong>; partire e arrivare in due stazioni ferroviarie (o vicino); invertire la direzione (magari gi\u00e0 dal secondo sopralluogo, da Cerveteri a Oriolo) senza pregiudicare il senso e il fascino del Cammino; stabilire un contatto e<strong>\u00a0stringere una collaborazione con le associazioni locali<\/strong>, perch\u00e9 ci sono, e sono tante, e tanto valorose, ma troppo spesso isolate, a volte perfino chiuse, come per proteggersi dalle difficolt\u00e0, quelle che minacciano il volontariato. Eppure, volendo, si pu\u00f2 fare.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il tratto da Santa Severa a Torre Flavia, una dozzina di chilometri sulla spiaggia, \u00e8 gestito nella prima parte archeologica dalla\u00a0<strong>Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio<\/strong>\u00a0per la provincia di Viterbo e per l\u2019Etruria meridionale, poi nel poligono di tiro di Furbara dall\u2019<strong>Esercito italiano<\/strong>, poi nella Riserva naturale regionale di Macchiatonda dai<strong>\u00a0guardiaparchi<\/strong>, poi nell\u2019aeroporto militare di Furbara dall\u2019<strong>Aeronautica militare\u00a0<\/strong>17\u00b0 stormo incursori. L\u2019associazione\u00a0<strong>Ti con Zero\u00a0<\/strong>\u00e8 riuscita a guadagnarsi i permessi. La volont\u00e0 ha trafitto lo scetticismo. E\u00a0<strong>Patrizio Demartis<\/strong>, guardiaparco a Macchiatonda, ha accompagnato i camminatori fuori dall\u2019orario di lavoro: per dire del suo impegno e della sua passione.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La sensazione, immediata e poi confermata tappa dopo tappa, \u00e8 stata quella della\u00a0<strong>ricchezza e della variet\u00e0 del territorio<\/strong>. A cominciare dalla natura. Di\u00a0<strong>vulcani<\/strong>, quelli\u00a0<strong>conici\u00a0<\/strong>stampati nella nostra memoria, resiste solo\u00a0<strong>Rocca Romana<\/strong>. Ma gli altri sono sprofondati, dando vita ad altipiani, come\u00a0<strong>il Lago di Bracciano<\/strong>\u00a0e<strong>\u00a0la Valle del Baccano<\/strong>. Ma la terra bolle e ribolle, acqua e vento a spegnere e riaccendere un fuoco interiore, come la caldana e\u00a0<strong>le betulle a Manziana<\/strong>. E pur offesa da abusi edilizi, la terra offre squarci di purezza e integrit\u00e0, come\u00a0<strong>il Lago di Martignano<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>i sentieri verso Sasso e poi Tolfa,<\/strong>\u00a0non a caso scelti come allevamenti equini e set cinematografici.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>E\u00a0<strong>dovunque segni di antiche civilt\u00e0<\/strong>\u00a0\u2013 etruschi, falisci, latini \u2013 come\u00a0<strong>la via Amerina<\/strong>, che emerge miracolosamente con i suoi lastricati solcati e incisi dalle ruote dei carri. Una sorpresa strabiliante: Roma espansiva e invadente una trentina di chilometri a sud, Cassia e Cassia bis arate da macchine e camion, e lo scempio di discariche abusive.<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sensazione, immediata e poi confermata tappa dopo tappa, \u00e8 stata quella della\u00a0ricchezza e della variet\u00e0 del territorio<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":374,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[],"class_list":{"0":"post-380","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-istruzioni"},"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lagone.it\/generazionelago\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/380","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lagone.it\/generazionelago\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lagone.it\/generazionelago\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lagone.it\/generazionelago\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lagone.it\/generazionelago\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=380"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.lagone.it\/generazionelago\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/380\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":393,"href":"https:\/\/www.lagone.it\/generazionelago\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/380\/revisions\/393"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lagone.it\/generazionelago\/wp-json\/wp\/v2\/media\/374"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lagone.it\/generazionelago\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=380"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lagone.it\/generazionelago\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=380"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lagone.it\/generazionelago\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=380"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}