“Souvenir d’Italie” un viaggio nella musica italiana a Manziana

Domenica 15 maggio in piazza Sciarra a Quadroni, frazione di Manziana, si è tenuto il concerto “Sovuenir d’Italie” offerto gratuitamente ai cittadini da parte del Comune di Manziana in collaborazione con la Contrada del Lupo e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia. Ad un evento di questo spessore non poteva di certo mancare l’associazione “L’agone nuovo” che promuove sul territorio, attraverso questo giornale, gran parte degli eventi culturali.

L’evento musicale è stato presentato al pubblico come un interessante viaggio alla scoperta della buona musica italiana partendo dal nord per approdare al sud passando per le isole. A guidare il pubblico attraverso l’Italia sono le straordinarie doti del sassofonista Alessandro Tomei e del cantautore Saverio Martucci affiancati da strumentisti di eccezione quali Roberto Gallinelli al basso, Matteo Di Francesco alla batteria e Michele Telegramma alla chitarra.

Souvenir d’Italie

Artista di indiscuttibile talento e fama internazionale, Alessandro Tomei, diplomato presso il conservatorio di Frosinone in sassofono, suona: sax, flauto, ottavino, clarinetto oltre ad una serie di strumenti etnici. Ha all’ attivo numerosi dischi di cui i più conosciuti a proprio nome: “Subzero”, ” Lavori in sorso” e “Tre Sogni”. Vanta numerose collaborazioni con illustri esponenti della scena jazzistica nazionale ed internazionale. Nel campo della musica pop ha effettuato tourneè con nomi importanti della scena musicale nazionale ed internazionale quali: Mario Biondi, Manuela Villa, Roberto Pregadio, Jimmy Holden e moltissimi altri. Ha lavorato con grandi maestri tra cui Ennio Morricone, Peppe Vessicchio, Gianfranco Lombardi, Pippo Caruso, Mario Biondi etc. Ha inciso dischi con: Mario Biondi, Loredana Berte’, Mango e parteciapto a concerti con Ornella Vanoni, Gino Paoli,Giorgia, Neri per caso, Dolcenera, etc. Molto intense sono anche le sue partecipazioni teatrali tra le quali ricordiamo “Io Anna e Napoli” con Carlo Delle Piane , “Un americano a Parigi” con Christian de Sica e “Signora Stone” con la mitica Carla Fracci. Ha all’attivo numerosissime parteciapzioni in trasmissioni televisive come:
“I Raccomandati” , “Domenica in”, “Amici”, “Casa Rai 1” , “Piazza Grande” , “Festa italiana”, etc. Primo classificato nella categoria emergenti al concorso “Baronissi” replica come primo classificato al concorso “S.Anna Arresi” con il gruppo “Subzero”.

Souvenir d’Italie

Nella piazza gremita Saverio Martucci esordisce con “Via con me” ed è un colpo di fulmine con il pubblico che si innamora della sua voce: si dà inizio così ad un viaggio a ritroso rivivendo il tempo in cui Paolo Conte cantava sapientemente di semplicità e di amore. Commuove con “Ciao Amore” di Luigi Tenco, spiazza con “Si è spento il sole” di Adriano Celentano a cui da una brillante “rivisitazione” personale per poi abbagliare con “Il pescatore” di Fabrizio de Andrè e quindi saluta la Liguria con “Una lunga storia d’amore” di Gino Paoli. Ci si trasferisce in Emilia con Alessandro Tomei che introduce il brano “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones” di Gianni Morandi mentre Martucci spinge a cantare il pubblico che risponde inizialmente con un timido coinvolgimento. Si prosegue con “Balla balla ballerino”di Lucio Dalla: il pubblico inizia quasi a ballare sulle sedie mentre i più fortunati delle ultime file si possono permettere accenni di passi di danza che proseguono sulle note dell’indimenticabile “Sally” di Vasco Rossi.
Frizzanti e scherzosi Martucci e Tomei si susseguono a presentare il viaggio che prosegue nel Lazio attraverso il brano “Mille giorni di te e di me” di Claudio Baglioni ed il capolavoro di Francesco De Gregori: “La donna cannone” momento che lascia senza fiato il pubblico in piazza e si conclude con “I migliori anni della nostra vita”: il pubblico sempre più divertito si lascia definitivamente andare cantando a squarciagola e viene premiato dagli artisti stessi alla fine del brano con un plauso.
Per la Sardegna l’omaggio arriva con il brano “No potho reposare” di Andrea Parodi dei Tazenda cantato in sardo. Sotto il peso di tale scelta, Martucci scherza con due signori sardi presenti in piazza offrendo loro la cena come risarcimento per il danno recato al dialetto ma alla fine riceve scroscianti applausi e tantissimi complimenti.
In Campania si viaggia con la fantasia attraverso i brani di Pino Daniele : “Quando quando” e “Bambina” ed il pubblico ormai viziato canta, canticchia e balla.
Alessandro esorta il cantautore napoletano ad eseguire il brano “Ecco perchè” del suo ultimo album, scritto prima della pandemia e che come dice scherzosamente lo stesso Saverio “si può trovare in tutti i digital store e sulle bancarelle della domenica”.
Alessandro, a nome di tutti gli artisti sul palco, ringrazia il Comune di Manziana che li ha voluti in piazza, in particolare il sindaco Bruno Bruni, e gli assessori, Eleonora Brini e la Valeria Senatra. Infine ringrazia la “Contrada del Lupo” , il responsabile del suono Alessandro ed insime al gruppo saluta la piazza con il brano “Se bruciasse la città” di Massimo Ranieri.
La piazza in piedi premia gli artisti con incessanti applausi e per la felicità generale Saverio si lascia andare alle sue origini campane deliziando il pubblico con “’O sarracino” in omaggio a Renato Carosone.

Souvenir d’Italie

Alla fine del concerto ci facciamo autografare la nostra copia dell’album “Visioni” e riusciamo a convincere Saverio a rilasciarci una breve intervista. Si presenta come cantautore campano con una grande passione per il pianoforte classico che ha studiato al “Conservatorio Nicola Sala” di Benevento, frequentando anche il triennio di scrittura per organici jazz. Inizia a calcare il palcoscenico all’età di 16 anni in compagnia del padre che ammira tantissimo e ricorda con rammarico il momento in cui spezzò la chitarra per protesta sul palco di “The Voice” qualche anno fa perchè pensava di averlo deluso.
“Continuo a scrivere, non lascio la musica, è la mia vita, lo faccio con passione e per istinto di sopravvivenza – ci dice – se non avessi la musica probabilmente non esisterei”. Ci racconta commosso il concerto: “Cara. Omaggio a Lucio Dalla” per il decimo anniversario dalla scomparsa del grandissimo artista bolognese, andato in scena al ”Teatro Vascello” di Roma in sold out pur “non essendo un nome famoso” il suo, come ci tiene a precisare. Accenna con un pizzico di orgoglio al disco “Desideri” uscito l’anno scorso e realizzato tra Roma e Los Angeles, con 11 brani di cui fa parte anche “Ecco perchè” eseguito dal vivo per il pubblico presente in piazza.
Ci parla dei suoi compagni di avventura che definisce “grandi turnisti”. Ci racconta ammirato che il bassista Roberto Gallinelli suona con Laura Pausini e che il batterista Matteo Di Francesco suona con Ron e Fiorella Mannoia. Definisce “grandissimo” Alessandro Tomei, artista di fama internazionale che da un po’ di anni suona con Claudio Baglioni. Poi ci presenta orgogliosamente il chitarrista Michele Telegramma come il “giovane rampollo” che “porta in giro dall’età di sedici anni per fargli respirare musica” e della cui crescita artistica si sente artefice.
Condivide con i nostri lettori il suo prossimo progetto in cantiere: un disco nella cui produzione saranno coinvolti nomi di artisti importanti e alle nostre insistenze si fa sfuggire il nome di Ron. Ci racconta di avere tanti progetti importanti per il futuro e tante aspettative e noi gli auguriamo un successo sempre più ampio ed enormi soddisfazioni.
Jacqueline Velia Guida

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