LA SCUOLA CHE DEVE ASCOLTARE

Comunicato: il COORDINAMENTO GENITORI DEMOCRATICI Roma invita ad ascoltare gli studenti, ed il particolare significato assunto dalle recenti occupazioni

Sappiamo bene quale sia la condizione delle scuole dopo due anni di pandemia, quali prezzi hanno pagato gli studenti e le studentesse in termini di apprendimento e di mancata socialità; conosciamo anche le loro richieste, di ieri e di oggi: ascoltandoli, emerge spesso un loro preoccupante distacco dalla scuola.

Le occupazioni quest’anno, proprio per il protrarsi della pandemia, hanno avuto, un particolare significato e inducono a chiedersi quanto questa scuola risponda alle aspettative dei nostri giovani, e sia in grado di prepararli ad essere “soggetti consapevoli e non soggetti passivi” (G.Rodari).

Ora è necessario, più che mai, che l’impegno costante della comunità scolastica sia focalizzato a dare risposte e che le istituzioni svolgano a pieno il loro ruolo.

Arrivano invece minacce di punizioni e provvedimenti disciplinari a studenti di un liceo romano.

E allora ci si dovrebbe impegnare a non vedere nella mera punizione la soluzione , si rischia di perdere tutti e di tornare indietro, di non svolgere un ruolo educativo, di non saper gestire i conflitti, di compromette la speranza di un cambiamento tanto necessario e auspicato non solo dagli studenti: la scuola pubblica ha la capacità di ascoltare, insegnare, difendere la democrazia partecipata.

Questa dovrebbe essere, tanto più in questo momento, la strada da percorre.

COORDINAMENTO GENITORI DEMOCRATICI Roma

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