Viterbo, acqua potabile: “Noncelabeviamo” interroga i consiglieri regionali Panunzi e Lombardi

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La recente delibera Regionale prevede che se i sette Comuni non entreranno in Talete perderanno i fondi e, pertanto, si desume che continueranno ad avere acqua non potabile.

Considerato che non esiste alcun vincolo normativo che prevede questa forzatura, per quale motivo si sottopone la popolazione a questo ricatto? Perché spogliare i Comuni di servizi e beni pubblici se non per concludere l’iter di privatizzazione in una società che non ci risulta renda servizi migliori? È questa la vera intenzione della Regione Lazio ? Che fine hanno fatto le promesse di attuazione della Legge 5?

Noncelabeviamo

1 commento

  1. Vi dò una notizia leggete il bilancio della Talete spa. Parliamo invece della qualità della’acqua,sapevate che negli uffici della Talete ci sono accatastate montagne di acqua in bottiglia?Sicuramente non bevono l’acqua dai rubinetti del bagno.Uno potrebbe dire al bagno non è igienico,ma all’interno degli uffici non ho visto nessuna colonnina allacciata alla tubazione
    di quelle che si usano negli uffici.Chiedete se a casa propria i dirigenti e i dipendenti bevono e cucinano con acqua del rubinetto?

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