Roma. Superbonus, ecobonus, sismabonus: pioggia di incentivi per la casa (confermati)

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Dai mobili all’acqua, sino agli ascensori. Ma per gli interventi sulle facciate arriva il taglio: confermata la riduzione al 60%

Superbonus, ecobonus e sismabonus, bonus facciate, idrico e per i mobili e infine un nuovo sconto per abbattere le barriere architettoniche. Nel 2022 restano quasi tutte le agevolazioni principali che hanno portato dopo la pandemia a un vero e proprio boom nel settore dell’edilizia. Un forte ridimensionamento arriva solo per i lavori sulle facciate, dove l’incentivo viene fortemente ridotto dal 90 al 60%.

Il Superbonus per le eco-ristrutturazione, già esteso fino al 2023 per i condomini e gli immobili ex Iacp, sarà fruibile per l’intero 2022 anche dai proprietari delle case unifamiliari. Ma arriva anche la proroga a tutto il 2025 per gli interventi nelle aree colpite da eventi sismici a partire dal 2009, e la validità confermata anche per gli impianti fotovoltaici (fino a 48mila euro complessivi), cui si aggiunge nell’ottica della spinta alle rinnovabili anche un bonus per gli impianti di produzione elettrica che installano sistemi di accumulo.

Un emendamento, inoltre, ha anche rimediato all’incertezza che si era creata sulle cosiddette “asseverazioni”, cioè il controllo sulla congruità dei prezzi degli interventi edilizi, necessarie dopo il dl anti-frodi di novembre.

Una circolare dell’Agenzia delle entrate aveva creato incertezza nelle modalità di valutazione dei prezzi. E la nuova norma chiarisce che i prezzari individuati ai fini degli interventi di riqualificazione energetica restano applicabili anche per tutti gli altri bonus edilizi e per il bonus facciate.

Una novità è invece l’emendamento che introduce il bonus del 75% per abbattere le barriere architettoniche: una detrazione in 5 anni per le spese sostenute nel 2022, con tetto a 50mila euro per le villette, 40mila ad appartamento per i piccoli condomini e 30mila per le abitazioni nei palazzi oltre le 8 unità. Il bonus serve per installare ad esempio ascensori o montacarichi, e sarà esteso anche a «interventi di automazione degli impianti degli edifici», comprese le spese di smaltimento dei vecchi impianti.

Il bonus per l’acquisto di mobili (legato comunque ad una ristrutturazione edilizia) è confermato: il testo della manovra presentato dal governo voleva ridurlo a 5mila euro massimi, ora sale a 10mila. Prorogato fino al 2023 il bonus idrico, ovvero l’agevolazione per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio dell’acqua che consentono di ridurre il consumo di bottiglie di plastica.

Unico bonus rimasto fuori dalle correzioni chieste della maggioranza è appunto quello per gli interventi di rinnovo delle facciate degli edifici. Respinto il pressing di operatori economici e partiti: viene confermato il taglio, proposto dal governo, dal 90% al 60% per il 2022, ma senza limiti di spesa.

(Avvenire)

 

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